L’inchiesta del Washington Post sulla proprietà del Genoa: “Pratiche finanziarie predatorie”

Nel passato di 777 Partners ci sono pratiche oscure, anzi pratiche finanziarie predatorie, che prendono di mira persone economicamente vulnerabili. Lo dice in questi termini, dritto, il Washington Post dopo aver esaminato atti giudiziari e aver intervistato alcune persone coinvolte in questa storia. Prima di acquistare squadre di calcio in tutto il mondo, 777 Partners è stata accusata di aver approfittato di persone che avevano un disperato bisogno di soldi. Con il giornale che fece cadere il presidente Nixon, ne parla la famiglia di Lyndsey Noell. All’età di 13 anni un camion si era schiantato contro l’auto dei suoi genitori, lasciandola con una lesione cerebrale e priva della vista da un occhio. Aveva subito più di una dozzina di interventi chirurgici, recuperando oltre le aspettative del medico. La famiglia aveva così raggiunto un accordo con la società dei camion per 1 milione di dollari, da pagare con gli interessi, in assegni mensili con un importo a crescere, a partire da circa 3.000 dollari. Era il 2009.

Gli interventi chirurgici hanno portato la ragazza a una dipendenza da oppiacei. Nel racconto di sua madre, spendeva così tanti soldi che gli assegni non coprivano più i suoi bisogni. Nel 2015 uno spot televisivo indicava a Lindsey e ai suoi una strada per disporre in fretta di liquidità. Un’azienda si offriva di pagare subito una somma forfettaria in cambio delle sue future rendite. Lindsey chiamò il numero e firmò un contratto, scambiando 42.000 dollari della sua rendita per 20.000 in contanti. Quando la transazione fu registrata in tribunale, altre società iniziarono a contattare Noell, offrendo accordi simili. Nel corso dei quattro mesi successivi, arrivò a firmare altri quattro accordi con quattro diverse società, scambiando un totale di circa 273mila dollari del suo vitalizio per 74mila dollari maledetti e subito. Ogni accordo è stato sottoposto alla revisione di un tribunale e all’approvazione di un giudice.

Ma sul finire del 2015, Lindsey ricevette un messaggio su Facebook da un rappresentante della Liberty Settlement Funding, filiale di una società di private equity con sede a Miami. La società, lo avrete capito, era la 777 Partners. Alcune settimane dopo quell’approccio iniziale, il tipo presentò a Noell un contratto dove c’era scritto che avrebbe scambiato l’intera rendita rimanente, circa 793mila dollari in cambio di 180mila. Grazie mille, arrivederci. Era previsto nero su bianco nelle clausole dell’accordo depositato in tribunale, firmato e controfirmato da un giudice nel febbraio 2016. Fu a quel punto che Noell sentì di essere stata truffata, come scrisse in una lettera all’avvocato Edward Stone. 

Joseph Lipchitz, legale di 777 Partners, in una dichiarazione al Washington Post sottolinea che tutti i contratti firmati da Noell sono stati «approvati da un giudice che doveva determinare se l’accordo fosse nell’interesse del beneficiario». Nessun tribunale ha mai avuto nulla da ridire. Nessuno ha mai dichiarato Noell incapace di intendere e volere, né incapace di gestire una transazione finanziaria senza un tutore. Così almeno afferma Lipchitz. Nella documentazione legale, la società definisce anzi le accuse della famiglia Noell «stravaganti». 

Fatto sta che Noell ha minacciato di citare in giudizio la società. Le parti hanno raggiunto un accordo che restituisce alla ragazza una quota del denaro, a patto di firmare un accordo di non divulgazione.

Con queste operazioni di anticipo contante, scrive il Washington Post – 777 Partners ha ampliato il proprio portafoglio, fino a diventare una delle più prolifiche proprietarie di squadre di calcio al mondo. Hanno iniziato nel 2018 acquistando una quota di minoranza del Siviglia. Hanno proseguito con il Genoa, il Vasco da Gama, lo Standard Liegi, il Red Star Parigi, l’Hertha Berlino, una quota del Melbourne Victory, fino a rilevare da poco l’Everton. Otto club in otto paesi diversi.

“L’intera portata dei flussi di entrate del 777 – scrive Albert Samaha – rimane sconosciuta, ma la società ha finanziato diverse aziende accusate di trarre profitto da ciò che i critici ritengono pratiche finanziarie predatorie che prendono di mira persone economicamente vulnerabili”.

Una class action accusa 777 di aver gestito un programma di prestiti con anticipo sullo stipendio, stipulato con una tribù di nativi americani, per aggirare le leggi statali che limitano i tassi di interesse. Un’altra causa sostiene che una filiale della 777 ha ottenuto una rendita di 2,2 milioni di dollari da una donna di St. Louis affetta da una grave malattia mentale, in cambio di 500mila dollari. Secondo il Washington Post i procuratori generali di sette stati hanno citato in giudizio una società immobiliare finanziata da 777 con l’accusa di aver ingannato diversi proprietari di case, inducendoli a firmare accordi che garantivano alla stessa società i diritti esclusivi per un ruolo da agente immobiliare. 777 non è imputata in queste cause immobiliari e non investe più nella società. Inoltre ha rifiutato di commentare il contenzioso in corso e gli altri casi pendenti.

Farva Jafri è una ex dirigente di una filiale della 777. Ha citato in giudizio la sua ex azienda nel 2019, accusandola di discriminazione di genere. Il caso è stato archiviato perché il giudice ha stabilito che la donna non poteva dimostrare di essere stata sottopagata. «Predano individui molto giovani o molto ingenui, tossicodipendenti o persone con problemi» dice adesso Farva Jafri, avvocata, e non solo: l’avvocata della madre di Lesley. 

Josh Wander, cofondatore e socio dirigente dell’azienda, ha rifiutato una richiesta di interviste. Marc Hermes, presidente di Liberty, ha definito le cause legali che coinvolgono la sua azienda «frivole» e pensa che Lindsey agisca in preda a quelli che chiama rimorsi. Un portavoce di 777, Jeff Heckelman, sostiene che la compagnia non ha violato alcuna legge, ma in uno dei passaggi della lunghissima inchiesta del Washington Post emerge che Josh Wander avesse chiesto a Farva Jafri di assumere ragazze sexy come venditrici.  Quando 777 Partners è arrivato a mettere le mani sulla Red Star Paris, i tifosi sono insorti. È la quarta squadra di calcio più antica di Francia. È stata fondata direttamente da Jules Rimet. Fa opera di impegno sociale nelle banlieue di Parigi. I nuovi proprietari americani, diceva uno striscione, non sono benvenuti. «Come possiamo credere che un gruppo finanziario con sede a Miami possa mostrare un sincero interesse per il progetto sportivo di una squadra di calcio della Seine-Saint-Denis?».

Tutti i club acquistati dalla 777 avevano in comune una pesante situazione debitoria. L’Hertha Berlino perdeva 80 milioni di euro nel 21-22, il Genoa 60, lo Standard Liegi più di 20. Il Vasco da Gama ha più di 100 milioni di dollari di debiti. L’Everton ne ha persi circa 500 dal 2019.

Nel giorno in cui 777 ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’attuale proprietario dell’Everton, la madre di Lesley ha inviato una lettera a Richard Masters, amministratore delegato della Premier League, per «avvertirvi riguardo a 777 Partners, che possiede una serie di società che traggono profitto dalla miseria degli altri».  

 

  2-2   UDINESE-GENOA

Repubblica Genova: “Quello che torna dal Friuli è un Genoa che conquista il secondo risultato utile consecutivo tre giorni dopo la vittoria sulla Roma. Rossoblù trascinati da un Gudmundsson straripante, autore di una doppietta e di un terzo gol annullato per una posizione iniziale di fuorigioco di Haps”. 

 

«Cerchiamo di non parlarne troppo altrimenti ce lo portano via e lui è troppo importante per noi» | Alberto Gilardino 

 

Carlo Gravina, Secolo XIX: “Alberto Gilardino sorride, lo tutela e se lo coccola ma ormai è consapevole che gli occhi di mezza Serie A, e non solo, sono puntati su Albert Gudmundsson. Con Alexander Blessin infatti Gudmundsson aveva trovato la via del gol in una sola circostanza, ma dall’avvento del Gila le cose sono cambiate drasticamente  Gudmundsson sulla carta fa la seconda punta al fianco di Retegui – con il centravanti l’intesa è già ottima e sembra migliorare partita dopo partita – ma l’allenatore gli dà la possibilità di andarsi a trovare da solo la migliore posizione da occupare in campo”. 

 

IL GIOCOLIERE I tre gol di Orsolini

Italo Cucci, Corriere dello Sport-Stadio: “L’Orso è un fenomeno ma non lo sa. I gol gli vengono come i sorrisi. Gioca con la felicità di un ragazzo al quale hanno regalato un pallone nuovo e lui prima ne legge i dettagli – dal marchio ai disegni – come fosse un libro, eppoi si mette a giocare. 

 

I BRAVI PRESENTATORI Allegri e Gasperini

Xavier Jacobelli, Corriere dello Sport-Stadio: “Atalanta-Juve è stata la partita a scacchi fra due tecnici che, insieme, vantano 1.280 partite in carriera: Gasperini 676, Allegri 604. Dall’alto della loro esperienza, hanno fatto le mosse che ci si aspettava facessero ’impressione è che, strada facendo verso il tricolore, Inzaghi, Pioli e il rinfrancato Garcia, dovranno stare sempre più attenti a queste due”. 

Luigi Garlando, la Gazzetta dello sport: “L’esenzione dalle coppe è un privilegio che vale oro, come ha ricordato Pioli. Serve alla Juve per compensare le carenze di gioco che ha confermato anche a Bergamo, nonostante un organico doc. Alla fine, Allegri mostrava l’allegria dei sopravvissuti. Occhio a quest’Atalanta che ieri avrebbe meritato di vincere e di approdare da sola alle spalle dei milanesi. Significativi i buoni ingressi di Holm, Bakker e di un rifiorito Muriel. Scamacca è pronto al rientro. Anche Gasp ha allungato la Dea. Gioco, spirito ed esperienza al vertice ce l’aveva già. Può sorprendere ancora”.

 

 

L’EQUILIBRISTA I de-Mou-ni della Roma

Marco Evangelisti sul Corriere dello SPort-Stadio raccomta: “Hanno tutti una paura raggelante di sbagliare. Rui Patricio va ad agganciare i palloni un metro oltre i pali, perché hai visto mai. N’Dicka è in perenne meditazione sul da farsi, anticipare o correre all’indietro, e si sa che su un campo di calcio il pallone viaggia troppo veloce per il pensiero. Pellegrini sembra aver perso la misura delle cose e i suoi passaggi portano sempre con loro un’idea che di rado arriva a destinazione. Dybala conserva il tocco spray ma anche lui è costretto ad alzare gli occhi alla ricerca di un muro su cui spruzzare la sua coreografica vernice e spesso non lo trova. Eccetera eccetera. L’unico che sembra ancora in possesso della leggerezza mentale necessaria alla fisica del gioco è Lukaku. Non solo sfonda la rete dopo venti minuti di anestesia agonistica, ma va anche a prendere gli altri per le orecchie quando la squadra si abbassa e urla in faccia al pubblico quando scende l’intensità dell’entusiasmo. È persino comprensibile che la Roma tema sé stessa e tutto il resto del mondo. I ceffoni di Genova l’hanno traumatizzata. 

 

IL CORPO TAGLIATO IN DUE Quanto sei lenta Roma

Paolo COndò, Repubblica: “Sia la Roma che la Lazio hanno mantenuto i loro allenatori (di grido) per il terzo anno, dando continuità a progetti che in Europa (la Roma) e in Italia (la Lazio) hanno già portato risultati. Anche se ieri Mourinho ha ripassato Sarri, tamponando la crisi con una vittoria di uomini (Lukaku, Pellegrini) più che di gioco, la previsione è che i due continueranno sui loro terreni: Mourinho affidando al mata-mata dell’Europa League il senso del suo passaggio per Roma, Sarri privilegiando il campionato su una Champions di cui non manca di sottolineare la difficoltà. Beh, le premesse e le promesse erano altre. Lo scorso anno le milanesi totalizzarono 5 punti in più delle romane. Oggi, dopo sette turni, sono 21”

 

 

SEDERSI SUI CHIODI  Tutto il calcio minuto per minuto

Paolo Brusorio, la Stampa:”La serie A, quasi tutta, è invece spesso un atto di fiducia, un po’ come seguire «Tutto il calcio minuto per minuto»: ieri alle 15 il campo principale (e anche unico) era Udine per Udinese-Genoa. Linea allo studio per gli aggiornamenti di Nottingham Forest-Brentford. Resistere, resistere, resistere (cit.Borrelli)”. 

 

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