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La novità del calcio virtuale
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Il calcio femminile entra finalmente nei vestiboli virtuali di Football Manager. Dopo quarant’anni in cui il simulatore di management calcistico più celebre al mondo ha gestito esclusivamente club maschili, dal 4 novembre arrivano le giocatrici. Saranno presenti in quattordici leghe internazionali. “Un’evoluzione tardiva ma fondamentale”, scrive Ballà Fofana per Libération, perché Football Manager non è solo un gioco: è una macchina osservata dai club professionistici di tutto il pianeta. Tra milioni di righe di codice e statistiche complesse, si sono fatte notare future star come Ronaldinho, Lewandowski, Neymar o Marco Verratti. Ora, per la prima volta, anche le ragazze potranno gareggiare sotto lo stesso sguardo meticoloso.
Tina Keech, responsabile dello sviluppo di questo gigantesco database, racconta di aver faticato a lungo per aggiornare il gioco con più di 36.000 calciatrici. “Dietro ogni linea di codice c’è un obiettivo politico chiaro: dare al calcio femminile la stessa profondità tattica e la stessa visibilità dei colleghi maschi”. Una sfida complessa, perché il 96% dei giocatori storici del franchise è ancora maschio e molti guardano con scetticismo a questa apertura. Eppure, il calcio femminile ha cambiato scala: l’Euro 2025 in Svizzera ha riempito gli stadi, l’ultima Coppa del Mondo ha battuto record di audience e l’Arsenal ha appena stabilito il trasferimento più costoso della storia con l’acquisto dell’attaccante canadese Olivia Smith.
La strada verso questa integrazione è stata tortuosa. La novità, inizialmente prevista per Football Manager 25, è stata rimandata a Football Manager 2026. Mesi di lavoro trascorsi in segreto a modellare le giocatrici, adattare le statistiche, tenere conto delle specificità del calcio femminile – contratti più brevi, infortuni più frequenti, salari inferiori rispetto ai colleghi uomini – il tutto sotto lo sguardo a volte derisorio di parte del pubblico storico. “Non si trattava di offrire un nuovo gadget, ma una vera e propria rivoluzione culturale” dice il giornale della gauche francese.
Lo conferma Grace Geyoro, vice-capitano della nazionale francese: «Se riuscirò a ispirare una piccola ragazza, avrò già vinto». In Football Manager, come si sa, il giocatore non si limita a guidare una squadra in campo come accade in FIFA: deve amministrare budget ridotti, pianificare contratti, fare i conti con la precarietà economica e la tattica del calcio. Tre anni dopo che EA Sports ha introdotto le squadre femminili in FIFA, Football Manager fa un passo in più. “Non è più un bonus opzionale, ma una parte integrante della cultura popolare”, sottolinea Fofana: il calcio femminile conquista spazi, visibilità e rispetto anche nel mondo digitale. In un gioco dove la strategia comincia al momento del download, le calciatrici non sono più delle comprimarie.