La parola che non vi ho detto: Lo scambio di documenti

 

Lo scambio di documenti

C’è stato un tempo nel quale il calciomercato si chiamava nelle tabelle dei giornali campagna acquisti oppure compravendita. Sarà per il nome diverso, sarà perché i tempi cambiano e le mamme invecchiano, a quel tempo un affare o si faceva o saltava, mentre oggi siamo sempre lì nel mezzo come dice il poeta: un’immanenza che è pure imminenza. Ogni giorno accade qualcosa nel flusso che porta Tizio da Qui a Lì. Ogni giorno c’è un capitolo da seguire nel grande romanzo della compravendita. Per esempio: lo scambio di documenti

Chi se lo immaginava fino a cinque anni fa, ma forse pure fino all’anno scorso, chi se lo immaginava che fosse una notizia. Anzi, a dirla tutta, pur seguendo le trattative dall’inizio alla fine, mai sarebbe intervenuta la tentazione di credere che ci fossero di mezzo delle scartoffie – se non per i diritti d’immagine di De Laurentiis. Gli affari non si facevano con la famosa stretta di mano? 

Così adesso si resta spiazzati nel ricevere notifiche e breaking news perché il Napoli e l’Udinese si sono scambiati i documenti per Lorenzo Lucca. Spiazzati e affascinati, maledizione, uno vorrebbe saperne di più. Che documenti? Per favore. Fate piena luce. Lo stato di famiglia, il certificato di battesimo, la residenza storica? Perché non ce lo dicono? Vogliono tenerci all’oscuro. La disinformazione. La casta. Vergogna. +++ Fate girare +++

Quando arriva lo scambio di documenti è il sipario su ogni ulteriore sviluppo. È fatta. A quel punto davvero manca solo la firma. Ma è anche la sospensione di ogni batticuore, la fine delle sorprese. A meno che non ci sia uno scambio tra i documenti. Tipo: aspetti quelli di Gigi Donnarumma e ti arrivano le copie di Antonio. 

Finora non risultano casi censiti, nel calcio ci stanno attenti. Il calcio del resto è l’unico posto dove uno che si chiama Lucca ha giocato a Pisa. È il regno del possibile. Sono i signori della politica che pasticciano. Qualche mese fa ci fu uno scontro sullo scambio di documenti tra Figliuolo e Ugolini per l’alluvione in Emilia-Romagna. Lo scrisse il Corriere del Bologna e il Pd gridò: «Il governo chiarisca». Vai a sapere. 

Lo scambio di documenti scuola-famiglia da tempo si è invece spostato online: un bel casino. Per i ragazzi e le ragazze. Sei privo una mattina di fare filone per andare in Villa: a casa lo vengono a sapere in tempo reale. Suona la notifica. Scambio di documenti

Poi dice che loro si vendicano. Per forza. Le cronache locali da Cesena raccontarono qualche anno fa di un giro di scambio di documenti per entrare in discoteca. Giravano copie false di carte d’identità per fare una seratina prima di aver compiuto 16 anni. Ma il più geniale scambio dei documenti lo inventò Sergio Leone in C’era una volta in America, quando la banda di De Niro mescola i bebè nelle culle al nido dell’ospedale dov’è nato il primogenito del capo della polizia. Uno scambio dei documenti prima di avere i documenti. 

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