| EURO 2024
IMPUTATO SPALLETTI, SI DIFENDA DISCUSSIONI Abbiamo trovato il colpevole. È Luciano Spalletti. Con quella sua testa dura, maledizione. La fede nei suoi concetti. L’ostinazione. Ecco, l’ostinazione. Tutte quelle cose che in genere ci piacciono, ci piacciono proprio tanto da rimproverarle a un allenatore quando ci rinuncia [se perde]. La coerenza del vicino è sempre più verde.
L’EUROPA INTORNO AGLI EUROPEI VALDANO IN DIFESA DEL POLITICO MBAPPE’ Nella sua rubrica per El Pais, Valdano scrive di essere perplesso dinanzi alle critiche attirate da Mbappé. Dice che tutti sono pronti a scendere in campo per difendere Vinicius, “se si tratta di proteggere uno di noi, non esitiamo a sostenerlo. Ma se si tratta di difendere la società, issando la bandiera della diversità di fronte a un estremismo che non ammette mescolanze, crediamo che la cosa non debba riguardare un calciatore. Pensiamo che sia una causa troppo alta per un gruppo di privilegiati e non illuminati. Li perdoniamo per le loro Ferrari, ma non per parlare a nome di chi non ha voce”.
TEMI NON È VERO CHE SONO GLI EUROPEI DELL’ANTI-GUARDIOLISMO Euro 2024 non è una ribellione contro il calcio di Pep Guardiola. Anzi. È una rivendicazione delle sue idee, un’affermazione dell’influenza del suo calcio. Lo scrive in termini perentori e portando delle prove Sam Lee sulla rivista The Athletic, in risposta ai ragionamenti che si fanno in giro sulla fine del possesso-palla, i tanti gol da fuori area, il ritorno del centravantone classico un tempo soppiantato dal falso 9 [Niclas Fullkrug, Wout Weghorst, Martin Adam, Rasmus Hojlund, Dusan Vlahovic, Aleksandr Mitrovic]. Lo stile Guardiola è vivo e lotta insieme a noi.
MAPPE CINQUANT’ANNI DOPO SPARWASSER, COME SE LA PASSA IL CALCIO DELL’EST La maniera forse più contemporanea per celebrare i cinquant’anni del gol di Sparwasser venuto dall’Est è accogliere con entusiasmo questo nuovo vento che viene da lì, 11 Nazionali su 24 agli Europei. Oggi nel 74 la DDR batteva la Germania occidentale. Lo ricorda Giulia Zonca su La Stampa, connettendo quel frammento di memoria alla situazione politica attuale nel paese, con l’ascesa elettorale del partito di estrema destra AfD nella regione.
LE PARTITE DI OGGI
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PALAZZETTI E DINTORNI..
UNA FINALE DI NATIONS LEAGUE PER CREDERE ALL’ORO OLIMPICOLO ZECCHINO [DELLA PALLAVOLO] D’ORO L’ultima partita della gestione Mazzanti e la prima ufficiale della gestione Velasco coincisero, tutt’e due contro la Polonia, due sconfitte a distanza di otto mesi, da settembre 2023 a maggio 2024. C’era il rischio di cadere nella malinconia, nella rassegnazione, credere che nulla fosse cambiato. L’Italia aveva perso l’ultima partita del pre-olimpico e la prima del nuovo corso. Ecco perché il 3-0 di Bangkok nella semifinale di Nations League è un gran segnale, supera gli impacci iniziali di Antalya e forse chiude definitivamente la stagione dei veleni e delle incomprensioni. 22 punti di Paola Egonu [50% in attacco], 11 di Miriam Sylla. Oa Sport ha dato 9 in pagella all’attaccante veneta [“Quando gioca così, è la numero 1″] e pure all’alzatrice Alessia Orro per la sua “regia pulita, precisa ed ordinata. Ma si supera anche in fase offensiva con 2 tocchi di seconda e la bellezza di 5 muri. Ha giocato un match alla Giannelli“] Oa Sport giudica che la cura Velasco stia facendo effetto stia migliorando anche Miriam Sylla, e che soprattutto sia sbucata la sorpresa di Alice Degradi, più che un’alternativa a Caterina Bosetti: “A questo punto la 28enne pone una seria candidatura ad un posto da titolare non solo nella finale di Nations League, ma anche alle Olimpiadi di Parigi 2024” Carlo Lisi su iVolley Magazine ha scritto: “Lo show azzurro continua. Perché le prestazioni sono degli autentici spettacoli, delle esibizioni da registrare e mostrare a chi vuole conoscere cosa significa pallavolo di alto livello. Riguardo a Wolosz, veramente deludente la sua prestazione, ci ha lasciato stupiti la dichiarazione riportata da alcuni social che si sarebbe lamentata del maggiore riposo avuto dalle azzurre dopo i quarti“.
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TENNIS..
COSA SI SCRIVE DEL DOCUMENTARIO SU FEDERERTITOLI ◇ L’Equipe: “Nell’intimità di Roger Federer, un documentario sulla fine della carriera dell’icona svizzera del tennis” – Il documentario “The Last Twelve Days of Federer”, disponibile questo giovedì su Prime Video, segue la fine della carriera della superstar del tennis tra la Svizzera e Londra. Momenti molto intimi, pieni di emozione ➔ Quentin Coldefy ha scritto: “Il rapporto con la sua cerchia intima è al centro delle immagini catturate da Joe Sabia, videografo del mensile americano Vogue che lo intervistò nel 2019 su consiglio di Anna Wintour, allora caporedattrice della rivista e fan assoluta di Federer, di cui è diventata amica. «Durante la mia carriera non volevo avere persone intorno a me», racconta il giocatore, incontrato durante l’anteprima europea organizzata giovedì scorso da Rolex, suo storico partner. «La privacy è molto importante. Ma alla fine della mia carriera, Mirka mi ha detto: “Mi dispiace di non aver girato di più, solo noi». Inizialmente doveva essere solo un film ricordo destinato alla famiglia” [QUI] ◇ Repubblica: “Non è tutto Federer quel che luccica” – Antonio Dipollina ha scritto: “chi immagina un grande tributo alla carriera, pieno dei momenti sublimi del suo tennis, resterà profondamente deluso. Con quel titolo un po’ così, e il lavoro di due autori di rango – Joe Sabia e soprattutto Asif Kapadia, premio Oscar che si è già esibito su Senna e Maradona – in realtà non si sta bluffando. L’ideale sarebbe che altrove si stesse girando un vero docufilm su vita e carriera del fuoriclasse. Questa sorta di filmino-ricordo strappalacrime – giustificate, per carità – può far felice nemmeno la metà dei suoi estimatori: ma probabilmente richiamerà pubblico non specializzato, e forse il vero obiettivo era questo”. |
| AMERICHE
BENTORNATA ATHING MU I TRIALS DELL’ATLETICA Dice il Washington Post che il primo giorno di Trials ha risposto a molte domande su alcune delle più grandi star e ha offerto una buona dose di entusiasmo. Il momento più atteso: il ritorno in azione di Athing Mu negli 800 metri. Con l’americana ha parlato Jonathan Liew, firma del Guardian per farsi raccontare questo nuovo debutto in pista, a 9 mesi di distanza dallo stop per ritrovare la sua serenità psicologica.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA-2 | ORE 19.00 Batterie 110 ostacoli del decathlon maschile | ORE 20:08 Lancio del disco decathlon maschile | ORE 22:17 Salto con l’asta decathlon maschile | 1:45 Qualificazioni Salto in lungo maschile | ORE 2.00 Qualificazioni salto in alto femminile | ORE 2:15 Lancio del giavellotto del decathlon maschile | ORE 3.00 Semifinali 100 metri femminili | ORE 3.20 Finale salto triplo femminile | ORE 3.22 Batterie 100 metri maschili | ORE 3:40 Finale getto del peso maschile | ORE 3.54 Semifinali 1.500 metri maschili | ORE 4.14 Semifinali 400 metri femminili | ORE 4.38 Ultima prova del decathlon maschile, 1.500 metri | ORE 4.50 Finale 100 metri femminili [I risultati QUI]
L’IMPRESA DI EDMONTON. IL TITOLO NHL SI RISOLVE ALLA BELLA
Meno una. Gli Oilers ce l’hanno fatta. Hanno battuto i Florida Panthers anche in Gara-6. Il titolo NHL si decide alla bella delle belle lunedì notte. La Stanley Cup è a un passo dal tornare in Canada dopo 31 anni. Edmonton è di certo già la prima squadra dal 1945 ad aver recuperato uno svantaggio di 3-0 in una serie. Solo due squadre ci sono riuscite in tutta la storia della NHL. L’eroe del giorno si chiama Stuart Skinner, considerato il più debole tra i due portieri. Ha parato 20 dei 21 tiri contro. Edmonton si sta specializzando nel vincere le partite senza futuro. In cinque occasioni ne ha giocata una sapendo che la sconfitta avrebbe portato all’eliminazione, le ha vinte tutte e ora gliene resta una per alzare la Stanley Cup, la prima dal 1990. Una sola vittoria, “improbabile, impossibile” come viene definita dal Washington Post.
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VITE OLIMPICHE.. CAELEB DRESSEL NUOTA UN TEMPO DA ARGENTO OLIMPICOLa strada tortuosa percorsa da Caeleb Dressel adesso è più dolce. Non ha meno curve di prima. Solo lui sa quanto gli costi ancora vederne. Ma ha imparato a farle. Ci siamo svegliati con la notizia che ai Trials americani in corso a Indianapolis ha toccato una piastra prima di tutti gli altri, e lo ha fatto nei 50 stile libero, la gara in cui detiene tre dei migliori sei tempi al mondo di sempre. Gli USA gli daranno un posto per la gara di Parigi e Rick Maese sul Washington Post dice che ora abbiamo il più grande segnale di un suo possibile ritorno sul podio olimpico. Ha nuotato in 21,41, il suo miglior tempo degli ultimi 3 anni. Con 21.41 si vinceva l’argento sia ai Giochi di Tokyo 2021 sia ai Mondiali di Budapest 2023. Alle sue spalle si è piazzato Chris Giuliano [21.69], e dunque il ventenne di Notre Dame si è qualificato per Parigi in tre eventi [50, 100 e 200 metri stile libero], diventando il primo maschio americano a farcela dai tempi di Matt Biondi nel 1988. Dressel era arrivato a questi Trials come “un campione decorato, un neopapà orgoglioso e un talento generazionale. Ma avrebbe potuto riconquistare la sua forma ultraterrena delle Olimpiadi di Tokyo ? Oppure il nuoto statunitense avrebbe avuto bisogno di trovare qualcun altro che portasse il suo testimone e sostenesse le aspettative in alcune delle gare di più alto profilo del prossimo mese in Francia?”. Anthony Nesty, allenatore di Dressel in Florida e coach della squadra di nuoto maschile a Parigi, adesso dice che bisogna riconoscere a Caeleb i suoi meriti, perché ha passato molto tempo a rimettersi in sesto. «Guardando indietro, a quel tempo, vedendo dov’era l’estate scorsa e dove si trova oggi, la differenza è uguale a quella tra la notte e il giorno» | Anthony Nesty È una delle sue gare preferite, d’accordo, ma tutti i super crono di Dressel risalivano al 2021 o prima. Nella finestra olimpica aveva nuotato al massimo in 21.84 a marzo: il 38esimo miglior tempo al mondo nel 2024. Il 21.41 della notte è invece il quarto crono. Appena 30 minuti dopo aver vinto i 50 stile libero, Dressel era di nuovo in piscina, sul blocco per la semifinale dei 100 metri farfalla, il suo evento preferito. Quando era all’apice, Dressel era senza pari. Ha battuto il record del mondo alle Olimpiadi di Tokyo [49,45] e possiede otto delle prime 10 prestazioni di sempre. Anche dopo i faticosi 50 stile libero, aveva ancora nelle gambe e nelle braccia la velocità per chiudere in 50.79, il suo miglior tempo da quando fece il primato nel 2021 anche il miglior tempo delle semifinali ai Trials. La finale è in programma nella notte tra sabato e domenica. Se dovesse piazzarsi fra i primi due, Dressel potrebbe vincere quattro medaglie a Parigi, le due individuali e le due in staffetta 4×100, la stile libero e la mista.
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RASSEGNA.
CHE COSA SI DICE IN GIRO STAMATTINAEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa, occupate principalmente dagli Europei di calcio. In Spagna celebrano ancora la coppia Nico+Lamine, i più invidiati d’Europa. In Francia si rammaricano per lo 0-0 contro l’Olanda, in Inghilterra e in Italia si analizzano le due prestazioni deludenti delle Nazionali nelle loro ultime uscite, e si aspettano le sfide decisive.
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