Se Iga Swiatek vi ricorda Steffi Graf non siete soli

  Il campo era lo stesso. Indian Wells. Due anni fa con le scarpe posate su quel cemento Iga Świątek visse sei giorni che le hanno cambiato la vita. Stava giocando la finale più importante della sua carriera su quella superficie. Era la numero 4 della classifica. Chiuse in due set: 6-4 6-1. Lanciò la sua racchetta in aria e fece quel che si fa in casi del genere, per convenzione la chiamiamo felicità. Ebbe poco tempo per fare i conti con il pensiero di essere diventata la seconda miglior giocatrice al mondo, perché qualche giorno dopo le capitò fra capo e collo la notizia che Ashleigh Barty si ritirava, così, per stanchezza, per noia, per disinteresse, forse un misto di tutto, se ne andava, e dunque la numero 1 era lei. Quando si dice il caso.

Due anni più tardi non c’è niente di casuale nel suo nuovo titolo a Indian Wells, senza perdere nemmeno un set e lasciando alle avversarie 21 game in sei match. Il minor numero di game lasciati sulla strada versi il titolo negli ultimi trent’anni. Le settimane da numero 1 al mondo sono diventate 95. Va a Miami per il Sunshine Double, come due anni fa. Se dovesse farcela diventerebbe la seconda donna a bissare le doppietta, come Steffi Graf nel 1994 e nel 1996.

 

Steffi Graf, parliamone. All’inizio del torneo di Indian Wells, a Świątek è stato chiesto di scegliersi una tennista con cui cenare. Ci ha pensato su e ha scelto lei, la tedesca, l’ultima persona nel tennis – uomo o donna – che abbia completato il Grande Slam. È il modello dichiarato della polacca e ora gli osservatori cominciano ad accreditare la tesi che mmm, sì, forse in qualcosa si somigliano.

Świątek  va fiera dell’intensità che mette nel gioco. È stata costruita con l’aiuto della psicologa dello sport, Daria Abramowicz. È la capacità di concentrazione che l’ha aiutata a passare indenne un tabellone che le proponeva due giocatrici con le quali aveva avuto dei problemi in passato, Danielle Collins e Linda Noskova.

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TRACCE

I numeri

 

Da Indian Wells è tornata con una serie di numeri che di lei raccontano qualcosa. Ora ha un bilancio di 70 partite vinte e nessuna persa dopo aver vinto il set di apertura in un torneo WTA 1000, mentre si avvicina la 100esima settimana da numero #1 – un traguardo raggiunto da sole altre 8 donne nella storia. Il suo ottavo titolo WTA 1000 su 27 partecipazioni porta la sua percentuale di successo introno al 30% – la più alta nella storia da quando è stata introdotta la categoria. Inoltre nel 37% dei tornei giocati è arrivata in finale. Serena Williams le sta alle spalle [36%]. Ha vinto le ultime 10 partite consecutive giocate contro una top-10 e dal febbraio del 2022 fanno 31 su 38. Solo Serena Williams ha una percentuale migliore contro avversarie d’élite. Sempre dall’inizio del 2022 sono cinquanta le partite in cui la polacca ha vinto almeno un set per 6-0. Martina Navratilova si è convinta che si tratti della migliore giocatrice di tennis dai tempi di Serena.

 

COVER | Ritratto di Bartosz Kosowski [qui]

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