21.00
La sconfitta della Virtus Bologna a KaunasPALAZZETTI E DINTORNI È arrivata la terza sconfitta consecutiva per la Virtus Bologna in Eurolega, ma l’ottavo posto alle soglie della zona play-off non è andato perduto per la contemporanea sconfitta del Baskonia con il Partizan. Nba Passion: “La squadra di coach Luca Banchi, nonostante le assenze di due pilastri come Daniel Hackett e Isaia Cordinier, ha giocato per tre quarti alla pari contro una squadra che sul suo campo parte favorita contro tutti; per poi arrendersi anche di fronte a certe decisioni arbitrali difficilmente comprensibili. Bisogna partire col dire che lo scarto è bugiardo: la maggior parte dei punti che lo costituiscono sono arrivati a partita finita e se la Virtus non si fosse arresa un po’anzitempo probabilmente i lituani avrebbero vinto con uno scarto più ridotto, il che avrebbe reso più onore alla buona prova delle vu nere“. Il Resto del Carlino parla di rabbia Virtus [“Solo gli arbitri fermano Shengelia”], mentre Repubblica Bologna dice con Walter Fuochi: “Un tempo di baldoria, uno di carestia, la somma non fa il totale della vittoria. La Virtus replica in Lituania una partita simil- Pireo, prima comandando, poi finendo asfissiata, e resta così fuori dalle prime sei, in attesa che stasera si completi il turno“. Paolo Bartezzaghi sulla Gazzetta sintetizza: “La qualificazione ai playin rimane a un passo. Ma quel passo è ancora da compiere“ |
19.50
Milano in finale di ChampionsPALAZZETTI E DINTORNI Un mani-fuori di Miriam Sylla dopo una grande difesa di Paola Egonu. Milano si è presa così la prima finale di Champions della sua storia. Sarebbe bastato mettere da parte due set. Aveva cinque punteggi su sette a sua disposizione, gli altri due [le sconfitte per 3-0 o 3-1] avrebbero rinviato ogni verdetto al Golden Set. Così è finita, dopo il 3-1 per le turche del Fenerbahce: allo spareggio. Un attacco lungo di Vargas dalla seconda linea sull’8-9 ha scavato il primo mini-break fatale. Un derby italiano in finale c’è già stato nel 2019, tra Novara e Conegliano.
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17.40
Il dramma di Konstantin Koltsov e di Aryna SabalenkaADDII Konstantin Koltsov, 42 anni, ex campione di hockey su ghiaccio bielorusso, fidanzato con la tennista Aryna Sabalenka, è stato trovato morto in un resort di Miami dopo una caduta da un balcone. Nella sede della polizia del dipartimento di Miami il caso viene trattato come apparente suicidio. Non risulta il coinvolgimento di altre persone. Nel 2019 Sabalenka aveva perso suo padre, 44 anni, anche lui ex giocatore di hockey su ghiaccio. Koltsov aveva giocato nei Pittsburgh Penguins in NHL. Aveva partecipato ai Giochi di Salt Lake City del 2002 e di Vancouver del 2010. Aveva tre figli dalla moglie Julia, da cui aveva divorziato prima di avviare la relazione con la tennista. [The Athletic] |
17.10
Paola Egonu cerca la finale di ChampionsPALAZZETTI E DINTORNI A Milano basterà vincere due set per prendersi la prima finale di Champions della sua storia. Deve difendere il 3-0 dell’andata sul Fenerbahce. In caso di sconfitta per 0-3 o 1-3 in Turchia, verrà giocato un Golden Set di spareggio. C’è un dubbio sulla palleggiatrice Alessia Orro, infortunata sabato in campionato. Milano si consegna a Paola Egonu, che ha già vinto in carriera tre Champions con tre squadre diverse: Novara, Conegliano, VaikfBank Istanbul. Per il resto formazione titolare: centrale Raphaela Folie, schiacciatrici Myriam Sylla ed Helena Cazaute. Dall’altra parte della rete due fuoriclasse: Arina Fedorovtseva e Melissa Vargas. ORE 18 | su DAZN |
16.40
Miami SliceTENNIS Gli uomini stanno completando l’ultimo turno delle qualificazioni, le donne hanno aperto invece il programma del torneo di Miami, due giorni dopo la finale di Indian Wells. La continua alternanza al vertice nel dopo Serena ha prodotto la paradossale situazione di avere al primo turno del tabellone di Miami, senza il privilegio del bye, qualcosa come sette ex vincitrici di uno Slam. Un sorteggio folle ha messo subito una di fronte all’altra Kerber-Stephens, la tedesca con titoli a Melbourne Wimbledon e New York contro l’americana che vinse gli US Open. Miami celebra pure il ritorno in campo di Simona Halep dopo il caso-doping. Analogamente tre ex top-10 [Goffin, Schwartzman e Bautista Agut] sono finiti a giocare le qualificazioni maschili. DALLE 16 | su Sky
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15.40
È morto Joe BaronePODEMI
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15.30
La storia di Amad Diallo con molti coloriEUROGOL
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14.30
A che punto siamo con il caso AcerbiPODEMI Come era prevedibile, il giudice sportivo della serie A non ha preso provvedimenti ma ha chiesto alla Procura della Figc un approfondimento di indagine su quanto accaduto domenica in Inter-Napoli tra Francesco Acerbi e Juan Jesus. Probabilmente i due calciatori saranno ascoltati. Stamattina diversi quotidiani si sono espressi sulla vicenda. Abbiamo selezionato cinque interventi: li trovate qui |
13.10
Biscotti, mucche e salumi: il primo arrivo in salita al Giro di CatalognaRUOTE
Una volta era tutta campagna. Prima che quassù arrivassero i turisti, nella Vall de Camprodon si potevano ancora incontrare maiali e pecore. È un posto di paesaggi assai diversi fra loro. La Francia sta poco più in là, dall’altra parte dei Pirenei, oltre il passo naturale del Coll d’Ares, dove un tempo esisteva una dogana. Sopra i 1.600 metri, dove gli inverni sono lunghi e molto freddi, dominano i pini neri, alternati qua e là da macchie di abete rosso e betulle. Nelle valli spiccano faggi, querce, pini silvestri, alberi che perdono le foglie nella stagione fredda. Lungo le sponde dei fiumi i pippi e gli ontani hanno restituito all’agricoltura buona parte del terreno. Il resto è pascolo per le mucche e per i viallggi, nessuno raggiunge i 5mila abitanti. I turisti sono arrivati negli anni Settanta. Vengono a farsi le foto davanti al biscottificio Birba e agli stabilimenti che lavorano i salumi. Fanno parte ormai dell’immaginario turistico della regione. Ma vengono soprattutto a sciare, per questo è nata la stazione Vallter 2000 e insieme a essa una domanda di seconde case, alberghi, ristoranti, negozi. Setcases si chiama il comune dove arriva oggi la seconda tappa del Giro di Catalogna, segnato ieri dalla beffa patita da Pogačar. È la sorgente del fiume Ter. Non Pogačar, il comune di Setcases. I depliant dicono che la chiesa conserva una pala d’altare barocca dedicata a Sant Miquel, l’unica di tutta la Vall de Camprodon che si sia salvata dagli incendi della guerra civile. SÌ, MA LA TAPPA? La salita che porta al traguardo è lunga 11 km e ha una pendenza media del 7,6%, ma se si comincia a misurarla da Camprodon e allora fanno 22,5 km con una pendenza media del 5,5% [dati Cyclingstage]. Il percorso è una copia carbone della tappa Mataró-Vallter dell’anno scorso. Le strade sono prevalentemente pianeggianti fino al Coll de Coubet, una salita di 10 km al 5,4% con la vetta a 45 km prima del traguardo. Chi vuole attaccare là, trova terreno fertile. La discesa è lunga solo 5 km e poi i corridori entrano in un falsopiano che prosegue per decine di chilometri fino ai piedi della salita conclusiva
È una tappa in cui i francesi aspettano Lenny Martinez, impressionante in questo inizio di stagione, la seconda da professionista. Ha già vinto due volte, sul Mont Faron e al Laigueglia, soprattutto ha impressionato con il secondo posto nella tappa regina del Gran Camino, 16 secondi dietro Jonas Vingegaard. È stato ottavo alle Strade Bianche e non vede l’ora di scoprire quanto vale sulle vette vere, con Tadej Pogacar in corsa. L’Équipe lo ha intervistato stamattina con Alexandre Roos. «Essere arrivato a 16 secondi da Vingegaard mi motiva, spero di poter stare con i più forti scalatori un giorno. Ho visto cosa succede alla Tirreno, con Ayuso, ogni volta che attacca puoi seguirlo un po’, ma lui non sta mai seduto, tu sei già a pieno regime, sopra il tuo ritmo, ti dici che cazzo sta succedendo, i suoi compagni fanno un grande ritmo e lui se ne va. Quando attacca, tu sei già a tutto gas». «Un giorno – racconta Martinez – durante un’uscita di sei ore, quando avevamo tempo per pensare a molte cose, mi chiedevo come potessimo allenarci a seguire gli attacchi di Vingegaard. Per esempio facendo delle serie di dieci minuti, con cinque davvero al limite, uno forte, trenta secondi super forti come quando lui attacca, per poi riprendere un ritmo forte per diversi minuti: e così più volte. Voglio diventare uno dei migliori scalatori del mondo, quelli che vedi in tv durante il Tour de France. E un giorno essere come (esita)… Vingegaard, non lo so, mi sono posto obiettivi alti. Non mi vedo ancora a vincere il Tour de France, ci sono tanti livelli da superare». ORE 15 | su Eurosport2
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12.20
Una ingegnera, una contabile, una designer, una psicoterapeuta: le canadesi del curling avversarie dell’ItaliaNEVI E GHIACCI Quattro vittorie nelle prime quattro partite, altre otto da giocare prima di chiudere il girone. I Mondiali della Nazionale femminile di curling sono cominciati con i fuochi d’artificio. Le azzurre erano nettamente favorite solo con l’Estonia . USA e Scozia erano invece le due avversarie subito sotto nel ranking fra le partecipanti [#15 e #17 contro il numero #9 dell’Italia], la Svezia addirittura in teoria più forte [#5 al mondo]. Oggi arriva un primo test pesante con il Canada padrone di casa, numero #1 al mondo e imbattuto. La Svizzera è la terza squadra che non ha ancora perso finora. CHI SONO Il Canada ha una squadra esperta, un gruppo di donne tutte sopra i trent’anni, quasi esclusivamente dell’Ontario. La skip Rachel Catherine Homan, 34 anni, è di Ottawa. Ha frequentato la Cairine Wilson Secondary School e poi ha preso due lauree, in cinetica umana nel 2011, in educazione nel 2020. Ha sposato Shawn Germain, ex giocatore di hockey professionista di Edmonton nel 2016. Hanno due figli maschi e una femmina. Tracy Horgan, 37 anni, è di Sudbury. Al di fuori del curling è responsabile della contabilità e del reporting presso la Laurentian University. Ha iniziato a giocare a curling all’età di cinque anni, spinta da suo padre Gerry Horgan con sua sorella [spinta in modo metaforico, si spera, altrimenti sul ghiaccio si scivola ed è pericoloso]. Tracy è sposata con Brent Fleury e hanno una figlia. Emma Kathryn Miskew, 35 anni, pure lei di Ottawa, si è laureata in design industriale alla Carleton University. Gestisce una società di grafica. È sposata con Kensy Jones. Sarah Wilkes-Lizmore, 33 anni, di Scarborough, Ontario. Ha giocato anche a softball quando frequentava la Laurier University per laurearsi in psicoterapia. È sposata con Mick Lizmore e hanno un figlio. La riserva è Rachel Pidherny, 37 anni, insegnante, sposata, un figlio. Il suo cruccio è veder scritto il nome Rachel sul certificato di nascita, quando sua madre invece voleva chiamarla Rachelle. La vita sa essere crudele. ORE 13 | su Curling Channel
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9.30
Incontri nelle osterie di fuori portaPODEMI
Hans Nicolussi Caviglia è un calciatore ventenne della Juventus. Qualche tempo fa ha raccontato la sua passione per le canzoni di Francesco Guccini, così il cantante – che si scopre esser juventino – lo ha invitato in un’osteria di Pavana, per mangiare insieme e chiacchierare. Ne ha scritto Franco Giubilei stamattina su la Stampa |
9.00
La Francia senza GriezmannEUROGOL
Con la caviglia destra ancora dolorante, Antoine Griezmann, il miglior fornitore di assist nella storia della Nazionale francese, deve rinunciare alla convocazione per la prima volta in sette anni. L’Equipe stamattina dedica due pagine a quello che definisce “un colpo al cuore, ma soprattutto una scelta di ragione, anche se Didier Deschamps dovrà fare i conti con questo raduno senza un sostituto credibile”. È la fine di una serie, ma certamente non la fine di una storia, scrive Damien Degorre. Griezmann aveva accelerato il rientro da un infortunio per recuperare in tempo e giocare contro l’Inter in Champions. La Francia gioca in amichevole con la Germania il 23 e con il Cile il 26 marzo |
7.45
Che cosa vedere oggi in tvIL TELECOSLALOM
NEVI E GHIACCI 13.00 I Mondiali femminili di curling: Italia-Canada – su Curling Channel 18.00 I Mondiali femminili di curling: Italia-Nuova Zelanda – su Curling Channel RUOTE 14.10 La prima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali – in streaming sulla pagina YouTube CiclismoLive 15.00 La seconda tappa del Giro di Catalogna – su Eurosport2. TENNIS 16.00 WTA Miami: primo turno – su Sky PALAZZETTI E DINTORNI 18.00 La semifinale di ritorno della Champions femminile di pallavolo: Fenerbahce vs Milano – su DAZN 18.30 L’Eurolega di basket: Anadolu Efes vs Olympiakos – su DAZN 19.00 L’Eurolega di basket: Zalgiris vs Virtus – su Sky e su DAZN 20.00 L’Eurolega di basket: Alba Berlino vs Real Madrid | 20.05 Maccabi vs Villeurbanne | 20.30 Partizan vs Baskonia – su DAZN 20.30 La Champions di basket: Strasburgo vs Tofas e Unicaja vs Cholet – su DAZN ACQUE 19.00 La Champions League di pallanuoto: Jadran vs Recco – su Sky |
7.35Di che cosa si parla stamattinaL’EDICOLA
La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Francia discutono di arbitri, in Spagna ancora spazio alla rinascita del Barcellona dopo il 3-0 all’Atlético Madrid di domenica, in Inghilterra omaggio a Laura Kenny che lascia il ciclismo, in Italia i titoli principali sono dedicati al caso Acerbi.
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