La discesa libera vinta da Marta Bassino a Crans Montana è arrivata un anno e mezzo dopo il gigante sul Sestriere, dove disse che era stato un rodeo. Sei podi [due volte seconda e quattro volte terza] hanno condito le ultime due stagioni della sciatrice che secondo Gianmario Bonzi, voce di Eurosport, è tecnicamente la più brava. “Nessuno come lei. Quando è in fiducia e tutti i tasselli sono a posto, pacchetto materiali completo, può accadere qualsiasi cosa”. Il secondo posto di Federica Brignone e il quarto di Laura Pirovano raccontano che pure gli skiman sono stati bravissimi in Svizzera, la casa di Lara Gut-Behrami, seconda e lanciata verso la Coppa del mondo generale.
Il vostro amico Roberto Liberale fa notare che Marta Bassino è stata la più veloce in cinque settori su sei, solo nel quarto le hanno recuperato qualcosa. Poi ha aggiunto sempre qualcosa in ogni settore e nel secondo ha dato molti decimi a tutte.
Qualche ragionamento va fatto sulla sua taglia. Marta Bassino è 7 cm più alta di Lara Gut e pesa 5 chili in meno. Non sono pochi ma non sono nemmeno un abisso. Federica Brignone è alta quanto Marta Bassino e la differenza di peso è di un chilo. È la tecnica nella sciata che differisce, sono i piedi che stanno più leggeri sulla neve. La vera distanza nella potenza è da Sofia Goggia, alta un centimetro in più delle compagne con 15 chili in più.
| Lucia Galli sul Giornale lo chiama l’urlo delle donne jet e dice: “Succede che Bassino è perfetta, migliore anche sui piani, dove di solito patisce la sua leggerezza”.
Claudio Lenzi sulla Gazzetta ha scritto: “È tornata. Sono tornate. Semplicemente strepitosa. Dopo una stagione di pochi alti e molti bassi, con il cambio di skiman e tre quinti posti a far morale, la 27enne di Borgo San Dalmazzo ha sorpreso tutti con la discesa perfetta”
| Daniela Cotto su la Stampa aggiunge: “Pazienza, calma e determinazione. Tutto ciò che è necessario per gestire i momenti bui, quando la vita prende il sopravvento sulle tue certezze”. Un riferimento delicato a un lutto avuto in famiglia pochi giorni dopo l’oro mondiale in Super-G a Meribel.
| Flavio Vanetti sul Corriere della sera ha parlato di “una liberazione per Piuma d’Acciaio. Era stata fin qui una stagione arida, con il podio mai all’orizzonte. Marta s’era separata dal suo skiman, Gianluca Petrulli, però il nuovo corso stentava a ingranare. Ora con Marco Sberze ha trovato la quadra: ieri aveva dei missili sotto gli scarponi. Poi, certo, è stata brava lei a scegliere traiettorie inimitabili”.