La differenza tra Lukaku e de Jong: la volubilità dei giudizi nel calcio

Le sorprese della Coppa d’Inghilterra

     Certo che al Guardian fanno paura. Avevano indicato le possibili sorprese dei 32esimi di finale di Coppa d’Inghilterra e le hanno prese quasi tutte. l’Huddersfield vincitore sul campo del Burnley, il Boreham Wood che ha eliminato il Wimbledon, il Reading uscito con il Kidderminster Harriers – la squadra più in basso nella piramide tra quelle rimaste in corsa – e la più rumorosa di tutte: il Cambridge vincitore in casa del ricco Newcastle saudita. Il Chelsea invece ne ha fatti cinque al Chesterfield. Vediamo se prendono il pronostico anche oggi. Hanno attribuito delle chance all’Harrogate Town, che partecipa alla Coppa dal 1919 ed è per la prima volta al terzo turno del tabellone finale. Il suo allenatore Simon Weaver, alla 13esima stagione in carica, è il più longevo della lega. Nel 2021 ha guidato i suoi a un trionfo nello stadio di Wembley, il FA Trophy, manifestazione per squadre dalla quinta all’ottava divisione. 

 

in tv domani ore 20.55 Dazn: Manchester United-Aston Villa (Coppa) | martedì ore 21 Sky: Everton-Leicester (campionato) | mercoledì ore 20.45 Dazn: Tottenham-Chelsea (Coppa di Lega) | 20.45 Sky: West Ham-Norwich (campionato) | 

 

La differenza tra Lukaku e de Jong: la volubilità dei giudizi nel calcio

 

    Nella sua rubrica settimanale per El Pais, Jorge Valdano rifletteva ieri sulla volubilità dei nostri giudizi intorno al calcio e come tutto possa cambiare rapidamente, a volte perfino nell’arco di 45 minuti. Sono due gli esempi a cui si è dedicato: Luuk de Jong al Barcellona e Romelu Lukaku al Chelsea. 

Alla prima giocata contro il Maiorca – racconta – Luuk ha provato un tiro da fuori area che è finito in rimessa laterale. Quando un pregiudizio viene confermato, arrivano insulti in tutte le lingue. Nella successiva è andato a terra ad agonizzare su un pallone con il portiere, lo ha deviato con la punta del piede e ha preso il palo. La fortuna non aiuta i poveri, ho pensato. Alla giocata successiva, ha chiuso una spettacolare rovesciata che ha preso la traversa. Povero ragazzo, mi sono detto. Ma prima dell’intervallo ha trovato il gol con un colpo di testa che ha risolto una partita storta. Se il calcio è un gioco sconcertante in cui basta una giocata per annullare un pregiudizio, non può sorprendere che in 45 minuti consacri un perseguitato come un eroe. Ho visto la partita tra tifosi del Barça sconosciuti, che hanno fatto da colonna sonora alla notte di Luuk de Jong. Ridevano di quel tiro sbilenco e del primo tiro sul palo, i più audaci dicevano ‘questo lo avrei segnato anche io’ (mi è rimasta in gola la voglia di dire di no, che se la sarebbero fatta sotto già uscendo dal tunnel), si sono alzati increduli alla rovesciata e hanno festeggiato come matti il gol che risolto i problemi alla squadra. Un buon momento per ricordare che questo presunto pacco è un nazionale olandese, con la personalità per giocare senza complessi in una squadra ostile al suo talento, uno che con tutto il vento contrario è riuscito a vincere una partita chiave.

Così veniamo alla seconda parte della riflessione, nella quale entra in scena Lukaku. Qualcuno ci capisce niente? Il Chelsea ha vinto l’ultima Champions League lasciando una sensazione di solidità inavvicinabile. Nemmeno quella macchina da calcio che è il City ha potuto disturbarlo in finale. In estate ha aggiunto Lukaku, uno di quei cannonieri che intimidiscono già nel tunnel degli spogliatoi. Il pezzo mancante, ci siamo detti. Quanto al City, non è riuscito a comprare il centravanti che gli serviva per correggere quella sensazione di squadra inerme lasciata in finale. Una catastrofe, ci siamo detti. Sei mesi dopo, il calcio ride di nuovo dei nostri pronostici. A quanto pare Lukaku non è contento, gli manca l’Inter e ha trasformato un’intervista in una bomba a grappolo negli spogliatoi. La convivenza offensiva rende liquida una squadra solida. Quanto al City, è avanti di 10 punti e ha il miglior attacco della Premier League. Luuk de Jong è un problema che diventa una soluzione e Lukaku una soluzione che diventa un problema. Se nel calcio solo a volte le cose stanno come sembrano, è perché si tratta di un gioco pieno di correnti sotterranee. Correnti che si agitano, che cambiano direzione da un parte all’altro e diventano tsunami nei media. Un calcio sempre più imprevedibile, perché non c’è modo di mantenere l’equilibrio con una partita ogni tre giorni, con i giocatori che si infortunano per uno starnuto, con il covid alla porta degli spogliatoi e con i divi che mettono i propri interessi individuali davanti a quelli della squadra. Anche i Big Data si stanno strappando i capelli perché gli algoritmi non conoscono l’incertezza, la paura o l’effetto della fatica sulla fiducia. Così com’è oggi, l’allenatore è il manager di un caos chiamato calcio.

 

SPAGNA

La cessione di Coutinho non basta per prendere Ferran Torres

 

    1-1 | Luuk De Jong ha segnato ancora ma a Granada la vittoria è svanita a un minuto dalla fine, quando il Barcellona era rimasto in dieci per l’espulsione di Gavi. Mundo Deportivo titola in prima pagina: Maledetto finale e con Santi Nolla nell’editoriale scrive che serve più umiltà. Il resto è corsa contro il tempo per poter tesserare a tutti gli effetti Ferran Torres, preso dal Manchester City. 

La cessione di Coutinho all’Aston Villa è stata il primo passo. È  l’acquisto più costoso nella storia del club (160 mln al Liverpool) ma il Barcellona ha accettato di farlo via in prestito gratuito solo perché gli inglesi si fanno carico del 65% del suo stipendio, come ha rivelato El País. Una questione essenziale per le finanze del Barcellona, ​​che ha bisogno di abbassare la massa salariale per poter registrare l’ultimo acquisto ha spiegato il giornale spagnolo. La Liga ha fissato il limite degli stipendi  del Barcellona a 97.9 milioni. Ma il club ne spende ancora 470. Per tesserare nuovi giocatori, il Barça deve attenersi alla cosiddetta legge 4 per 1: svincolare quattro euro dal monte stipendi per poterne impegnare uno. Il contratto di Coutinho da 16 mln netti l’anno scade a giugno 2023 e se vi siete fatti due conti al volo in mente, la sua cessione in prestito non basta. El País dice che allora il prossimo a uscire sembra Umtiti, un altro con lo stipendio alto e ormai fuori squadra. L’ultima volta che Coutinho se ne era andato, fece due gol con la maglia del Bayern al Barcellona nel famoso 2-8 di Lisbona. Se non altro, l’Aston Villa non fa le Coppe. 

 

   4-1  | Due gol di Benzema, due di Vinícius, e altri quattro presi dal Valencia – che a questo punto tutto sembra fuorché una squadra del cattivissimo e spietato José Bordalás. Uno impiega anni a costruirsi una fama di allenatore d’ordine e disciplina, si inventa un Getafe da Coppe europee, viene ammesso al tavolo dei grandi e quando si siede si scopre diverso. Il Valencia post-Marcelino ha subito 106 gol, 53 per ciascuna stagione. Aveva puntato su Bordalás proprio per risistemare il suo profilo difensivo. Invece è fra le tre che segnano di più ma la seconda peggiore difesa della Liga dopo quella del Levante ultimo in classifica. Un’anomalia nel curriculum di Bordalás, ha scritto El País.

la classifica Real Madrid 49, Siviglia 41, Betis e Real Sociedad 33, Atlético Madrid e Barcellona 32, Rayo Vallecano 30

 

in tv oggi ore 14 Dazn: Rayo Vallecano-Betis | lunedì ore 21 Dazn: Espanyol-Elche | mercoledì ore 20 Discovery+: Barcellona-Real Madrid

 

FRANCIA

Il giovane Denis Franchi va in panchina 

 

    Senza Messi, Neymar e Di Maria. Così va il PSG a Lione. Con Sergio Ramos in panchina e un mucchio di ragazzi affianco a lui. Tra loro: Denis Franchi. Lo ricorderete. Portiere. Finito al PSG come Salvatore Sirigu, Gianluigi Buffon e Gianluigi Donnarumma. In assenza di quest’ultimo (covid), con l’indisponibilità di Alexandre Letellier e qualche dubbio su Sergio Rico, il 19enne stasera dovrebbe essere la riserva di Keylor Navas. Franchi è arrivato a Parigi nell’estate del 2019 dopo essere stato scoperto durante un torneo Under 17 a Nantes. All’epoca giocava per l’Udinese. Angelo Castellazzi, assistente di Leonardo, se ne invaghì. L’Equipe scrive stamattina che è concentrato, bravo sulla linea di porta, va veloce a terra ed è un seguace di quella scuola italiana che devia i palloni verso l’esterno nei loro tuffi

«Penso di dover migliorare nelle mie uscite» ha detto in un’intervista al quotidiano Il Messaggero Veneto. Franchi sta imparando il francese con l’olandese Xavi Simons, anche se la lingua più parlata nello spogliatoio è l’italiano.

 

la classifica PSG 46, Marsiglia 36, Nizza 33, Rennes e Montpellier 31

 

in tv oggi ore 20.45 Sky: Lione-PSG

 

    titoli |  La Gazzetta dello sport: La Polonia vuole Cannavaro ct. Ora Fabio è tentato – Il presidente federale Kulesza è convinto dal progetto e aspetta una risposta oggi

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