Il ritorno di Klay Thompson

Il ritorno di Klay Thompson: 17 punti in 20 minuti

 

     Ha giocato 20 minuti e segnato 17 punti. I giorni senza basket di Klay Thompson sono finiti con il contatore che segna il numero 941. I Golden State Warriors lo hanno accolto dopo due stagioni d’assenza per due infortuni, nella serata della vittoria per 96-82 su Cleveland. Non aveva ancora fatto in tempo a giocare al Chase Center, il nuovo palazzo nel quale la squadra s’è trasferita dopo la finale per l’anello persa contro Toronto. 

«Ero nervoso all’inizio, ma sono davvero grato di essere qui – e l’amore che ho ricevuto prima della partita, i video tributi, sono stati speciali. È una notte che non dimenticherò mai ed è stata all’altezza del clamore. C’erano ancora quattro o cinque tiri che avrei dovuto prendere, ma sono felice di essere qui».  

Thompson ha cominciato la partita al fianco di Stephen Curry, Andrew Wiggins, Kevon Looney e Draymond Green, sceso in campo giusto per rendergli omaggio, prima di ritirarsi in panchina per un problema a un polpaccio avvertito durante il riscaldamento. Steve Kerr aveva avvertito che non avrebbe dato più di 20 minuti a Thompson, in spicchi tra i quattro e i cinque minuti. Lui ha segnato i primi punti al suo primo possesso di gioco, ed è rimasto con quel suo unico canestro per tutti i primi cinque tentativi. La tensione è svanita nel secondo tempo. 

Anthony Slater, firma sui Warriors di The Athletic, dice che la schiacciata segnata da Thompson è un grande segno, non solo di come sembrano sentirsi le sue gambe, ma anche il suo cervello. Il primo infortunio di Thompson è arrivato proprio per un atterraggio imbarazzante durante un tentativo di schiacciata. Non sembrava preoccupato di provarci alla sua prima partita.

Cosa aspettarsi da lui? Un lento aumento dei suoi minuti. Non raggiungerà i 30 almeno fino a febbraio. I Warriors giocheranno a Milwaukee e Chicago la prossima settimana, due partite in trasferta in due serate consecutive. Dovranno decidere quando usare Thompson. In generale, un vulcanico marcatore e un robusto difensore aggiunti alla rotazione

The Athletic ha chiamato una dozzina di suoi compagni di squadra, ex compagni e allenatori, per farsi raccontare il loro Thompson. Il racconto più bello è quello di Matt Barnes: «Avevamo appena vinto le finali della Western Conference. Tutti stavano impazzendo di gioia e bevendo. Ed ecco spuntare Klay con due bambini di 9 anni, vicini al suo armadietto. Gli stava insegnando a costruire aeroplanini di carta e li facevano volare attraverso lo spogliatoio».

 

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