La voce giapponese che chiede di fermare tutto

olimpiadi | 98 GIORNI ALL’APERTURA

  Si chiama Toshihiro Nikai, il politico che dal Giappone torna a farsi prudente sulle Olimpiadi. È il segretario generale del partito liberaldemocratico, un membro anziano del governolo definisce Justin McCurry del Guardian. Il rinvio, a sentir lui, sarebbe un’opzione ancora possibile. Ne ha parlato in una intervista televisiva non ancora andata in onda. Anche se Nikai non ha chiesto la sospensione dei Giochi – sottolinea il quotidiano inglese – i suoi commenti sono in contrasto con il fronte unito offerto dal governo giapponese, dagli organizzatori di Tokyo 2020 e dal Comitato olimpico internazionale

Nikai è presentato come un leader potente, il capo di una corrente del partito determinante nell’elezione di Yoshihide Suga come primo ministro lo scorso anno. Alla rete TBS ha detto: «Se le Olimpiadi dovessero diffondere il virus, allora a cosa servono le Olimpiadi?».

Il quotidiano economico Nikkei ha citato la replica di un alto funzionario del governo secondo il quale la cancellazione sarebbe a questo punto impossibile. 

Gli atleti attesi sono 14 mila e 500. «Saranno Giochi compatibili» ha detto Taro Kono, il ministro incaricato della campagna di vaccinazione in Giappone. L’agenzia di stampa Kyodo non esclude ancora del tutto che possano tenersi a porte chiuse. L’ultimo sondaggio rivela che il 39,2% pensa che debbano essere cancellati, il 32,8% chiede che vengano rinviati di nuovo. L’hashtag relativo era ieri tra i più diffusi su Twitter. Akira Koike, parlamentare del partito comunista giapponese, ha aggiunto che una decisione sulla cancellazione dovrebbe essere presa rapidamente. In un editoriale di questa settimana pubblicato dal British Medical Journal, Kazuki Shimizu, Devi Sridhar, Kiyosu Taniguchi e Kenji Shibuya hanno sostenuto che sarebbe un errore ospitare un gran numero di persone a Tokyo

Far disputare Tokyo 2020 per scopi interni, politici ed economici – ignorando gli imperativi scientifici e morali – è in contraddizione con l’impegno del Giappone per la salute globale e per la sicurezza umana. Dobbiamo riconsiderare i Giochi e collaborare a livello internazionale per concordare una serie di condizioni in base alle quali gli eventi multi-sportivi internazionali possono slittare ai prossimi anni. Queste sono le condizioni che i valori olimpici devono incarnare, aderendo ai principi internazionali di salute pubblica.

Uno dei punti chiave dell’analisi della rivista scientifica è il ritardo nelle vaccinazioni in Giappone: meno dell’1% della popolazione è stato vaccinato. 

 

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