Valentino è stato per me, per anni, il mio Coppi
O il mio Bartali
Max Biaggi
motori
Avrà 41 anni a febbraio, un mese prima che cominci il nuovo Mondiale. Ne ha vinti nove ma sono dieci anni che insegue il decimo. Per tutto questo il 2020 potrebbe essere l’anno giusto per l’addio. Lo ha confessato Valentino Rossi in una lunga intervista alla Gazzetta dello sport.
➣ Il 2020 è l’anno spartiacque: o smette o continua. Vive il momento in maniera diversa? «Un po’ sì. Mi piacerebbe avere un po’ più tempo, purtroppo oggi nella MotoGP si decide tutto a inizio anno. Io avrò bisogno di un po’ per capire, tipo metà stagione. Parlerò con Lin (Jarvis; n.d.r.) e la Yamaha, capire cosa pensano».
➣ Jeremy Burgess, suo ex capotecnico, ha invece detto: “Io chiederei a Valentino se crede di potere ancora guidare come quando ha battuto Stoner a Laguna. Se sì, allora è giusto che continui”. «Io credo di sì. Ci sono varie interpretazioni a quello che ha detto Jeremy, purtroppo sono passati 12 anni e quindi la situazione è cambiata, i miei avversari sono molto forti e io più vecchio. Ma l’istinto è lo stesso. E io lo capisco, perché se non fosse così sarebbe veramente da dire basta. … Bisogna essere realisti. A me piacerebbe continuare, ma bisogna essere più competitivi dell’anno scorso, sennò è meglio di no. E va bene uguale».
➣ Il discorso (in Yamaha) è: non ci sentiamo ostaggi, ma crediamo nella sua competitività. «Questo è importante. Ripeto, è un grande onore, e anche un grande lusso per un pilota smettere quando decide lui. Di solito ti lasciano a piedi».
➣ Tre piloti per due M1, il terzo andrà in Petronas. I tre sono Rossi, Quartararo e Viñales.
«È una bega. Non vedo tutta questa differenza ad andare in Petronas».
➣ Lei ci andrebbe? «Mi piacerebbe più star dove sono, però… Come detto, siamo in 3 per 2 posti e bisogna pensare a un terzo. E per me, anche se è la Petronas, non mi sembra
malissimo il team. Ma forse va via Viñales. O Quartararo cambia moto, chissà cosa pensa». | Intervista di Paolo Ianieri, la Gazzetta dello sport
C’è chi crede che il 2020 sia l’ultimo anno anche di Federer. Sono un monaco cristiano e un biblista. Ma da anni ormai nutro una passione bruciante e a tratti insana per Roger. Lo dico solo perché non ci si stupisca di qualche riferimento biblico o “spirituale” che farà capolino qua e là. … “Nel mio inizio è la mia fine”. Si citano spesso queste parole di una bella poesia di T.S. Eliot. Ma si dimentica che questa è la sua conclusione: “Nella mia fine è il mio inizio”. La fine (tennistica) di Roger è vicina, nuovo inizio. Non so cosa farà lui dopo. Ma soprattutto non so cosa faremo noi, senza più poter contemplare la sua bellezza in movimento. Senza più consolarci con il pensiero che alla fine di un torneo seguirà l’inizio di un altro in cui potremo vederlo. … “La fine di tutte le cose è vicina” scrive l’apostolo Pietro. Forse il problema sta tutto qui: nell’accettare che il tempo finisca. | Ludwig Monti, il Tennis italiano
La Ferrari terrà Vettel sotto esame nei primi GP
Da Maranello è recentemente emerso che Mattia Binotto vorrebbe definire il parco piloti 2021 entro il prossimo mese di maggio. Considerando che Charles Leclerc ha appena firmato un contratto pluriennale con la Ferrari, significa che il Direttore sportivo della Rossa si è riservato l’opzione di valutare il futuro di Sebastian Vettel in squadra subito dopo le prime gare europee. … Nella stessa squadra due grandi piloti insieme hanno sempre rappresentato un problema di rivalità interna da gestire, però i risultati mai sono mancati anche con le inevitabili schermaglie. Saperli scegliere per portarli in squadra è aspetto importante, così come quando ingaggiai Ayrton Senna con il duplice scopo di indebolire la squadra avversaria alla quale lo avevo sottratto e potenziare la Ferrari con il più importante conduttore in circolazione. Purtroppo l’operazione fu abortita per motivi “politici” ormai ben noti a tutti. | Cesare Fiorio, Formula Passion
Kubica all’Alfa. Dopo l’esperienza non certo felice con la Williams, il polacco Robert Kubica, 35 anni, resta in Formula 1 come pilota di riserva dell’Alfa Romeo. Lo ha annunciato la stessa scuderia italiana, in occasione della partnership con il nuovo sponsor, la compagnia petrolifera polacca Pkn Orlen. | Corriere della sera