UN GOL AL GIORNO
DI FURIO ZARA
7 gennaio 1981 | Brasile-Germania Ovest 4-1
Lo spettacolo del Brasile anche senza Antonelli
La più bella partita pre-Mundial 82 – dove farà meraviglie prima di incontrare gli azzurri – il Brasile la gioca a Montevideo, contro la Germania Ovest, nella Copa de Oro che noi chiamiamo Mundialito. La Seleção dà spettacolo e rimonta il gol di Klaus Allofs. È una squadra-orchestra, ogni volta che questi toccano il pallone è musica, quella che si sente. Marcatori: Junior, Cerezo, Serginho e Zé Sérgio. 4-1. E potevano farne otto. E mancavano Zico, Falcão e Reinaldo. Il ct Telê Santana è gonfio di autostima. E ha appena commentato così l’eliminazione dell’Italia: «Mi sembra una squadra di giapponesi. Quando gli azzurri hanno il pallone tra i piedi non sanno cosa farsene». Ok, abbiamo giocato maluccio, ma il Tempo ci sarà amico. A proposito di quella nazionale azzurra sentite cosa azzarda Gianni Rivera.
Con Antonelli in campo l’Italia sarebbe andata in finale
Gianni Rivera
Rivera – vicepresidente del Milan – è in Uruguay per “fare mercato” e ha appena opzionato la mezzala sinistra della Celeste, Rubén Paz. Non se ne farà niente, Paz arriverà sì in Italia, ma otto anni dopo (1989) per giocare nel Genoa di Scoglio, con Pato Aguilera e Gennarino Ruotolo. In Italia vediamo quella sfida tra Brasile e Germania Ovest il giorno dopo, in differita. Sulla Rai va alle 23.15, dopo il telegiornale della notte: le undici e un quarto di sera del 1981 – per capirci – equivalgono alle tre della notte dei nostri tempi. Su Canale 5 invece la partita viene trasmessa addirittura due volte, alle 19 e alle 22 e un paio di nostri conoscenti – vi risparmiamo i nomi – la vide due volte, con intervallo per rapida cena, tappa in bagno e convenevoli familiari. Ah, una cosa sulla provocazione di Rivera. Dustin Antonelli – per la somiglianza con Dustin Hoffman – quell’anno non è che faccia furore: solo 4 gol e il Milan retrocede.