La Coppa del mondo di sci nell’Italia che litiga sulle piste chiuse

 

  La Coppa del mondo di sci arriva in Italia nel momento in cui lo sci è in guerra con il mondo. Santa Caterina Valfurva, paese d’origine di Deborah Compagnoni, ospita domani e domenica le gare maschili che la Val d’Isere ha dovuto cancellare per mancanza di neve. In piena polemica sulle chiusure degli impianti fino al 7 gennaio. 

Flavio Roda, presidente della federazione sport invernali, ha atteso che le misure del nuovo Dpcm fossero ufficiali per portare il suo attacco al governo di Giuseppe Conte: «Le misure – ha detto – non tengono in nessun conto il mondo della montagna e degli sport invernali. Non c’è confronto, manca la conoscenza di base del mondo della montagna, che ha nel suo dna il rispetto delle regole. Sembra che tutto il contagio possa venire dal mondo dello sci, che è chiuso senza un vero motivo». 

Le misure del governo impediscono spostamenti tra le regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e tra Comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Sono state annunciate nel giorno in cui l’Italia ha contato 993 morti. Mai così tanti dall’inizio della pandemia. Eppure le parole di Roda mettono l’accento su altro: «Il nostro sport rappresenta il traino per il turismo invernale che genera un indotto enorme. Non c’è rispetto, non veniamo nemmeno presi in considerazione. Chi ama lo sci e lo vorrebbe praticare deve restare a casa, gli impiantisti devono tenere chiuso. Qual è il senso di tutto ciò?».

Nei giorni scorsi il virologo Andrea Crisanti aveva detto: «Si parla di sci con 600 morti al giorno. Non siamo un paese normale». Questo dibattito sulle vacanze di Natale ha provocato un intervento del Washington Post, dove si sono stupiti per la diminuzione dello shock durante la seconda ondata. “L’escalation delle morti non è più vissuta come una tragedia nazionale. Il senso di solidarietà si è eroso mentre il paese cade sempre più in difficoltà economiche”.

 

Gli impianti sciistici resteranno chiusi anche in Austria, in Francia e in Germania. Sono aperti in Svizzera e in Spagna. Roda aveva già polemizzato nei giorni scorsi con il Fatto quotidiano per un editoriale di Marco Travaglio. Selvaggia Lucarelli si è trovata al centro di insulti, minacce e volgarità sulle sue pagine social per aver criticato, dinanzi ai numeri della nuova emergenza “chi smania per andarsi a fare la sciatina o per mangiare un piatto di spatzle in baita, in questo momento non ha capito niente. Non ha capito che la cazzata estiva di riafferrare la normalità con arroganza, l’abbiamo pagata e la stiamo pagando ancora oggi” (qui la versione integrale).

Nel suo intervento ha parlato di gente scollegata dalla realtà che dovrebbe provare per due minuti la paura e l’apnea di chi vive sotto al casco col Covid e ha sottolineato la partecipazione di Brignone e Goggia “alla shitstorm di migliaia di uomini contro una donna”, ricordando che sono due ragazze arruolate una nella finanza e una nei carabinieri, aggiungendo che “a entrambe lo stipendio lo paghiamo noi, quindi dubito empatizzino con le partite IVA degli sci. Alla Goggia ricordo anche che è bergamasca, per cui la inviterei a pensare con questo ardore alle file dei camion dell’esercito anziché a quelle con gli skipass. E a tutte e due, per finire, che l’attività agonistica finisce, quel che conta, alla fine della corsa, è che donne si è diventate. E su quest’ultimo fronte, da quel che vedo, siete ancora allo spazzaneve”.

 

in tv domani ore 10.15 e 13.20 Eurosport e Rai Sport: Gigante maschile Santa Caterina | 11.30 Eurosport e Rai Sport: SuperG femminile St. Moritz | 15 Eurosport: Staffetta femminile biathlon | domenica ore 9.50 e 12.45 Eurosport e Rai Sport: Gigante maschile Santa Caterina | 11 Eurosport e Rai Sport: SuperG femminile St. Moritz | 12.35 Eurosport 2: Staffetta maschile Biathlon | 15 Eurosport: Biathlon

 

intervista La versione di Goggia  ▻ Alla vigilia del SuperG di St. Moritz, prima prova di velocità della Coppa, Sofia Goggia ha parlato degli impianti con Daniela Cotto in una intervista per la Stampa. «Un danno enorme per lo sci e per il settore. Un gran peccato. In pista – ha detto – siamo distanziati e protetti e sugli impianti abbiamo la possibilità di gestirci in modo intelligente. Penso a Bergamo, la mia città. Abbiamo sofferto e pagato prezzi altissimi ma ormai abbiamo capito come muoverci. Tutti noi giriamo con la mascherina e stiamo a distanza. E poi, scusate, quest’estate non ho visto le spiagge chiuse….». 

 ➣  Sofia, ha avuto il Covid? «No. Nella prima ondata mi sono salvata perché ero alle Maldive, in vacanza. Ho le antenne dritte».

 

le gare I dubbi sul meteo  ▻ Le previsioni annunciano abbondanti nevicate nel weekend e il programma potrebbe essere stravolto. Gianmario Bonzi su Tuttosport scrive che i disagi maggiori dovrebbero arrivare domenica. “Organizzatori e host broadcaster (televisivo) potrebbero eventualmente mettersi d’accordo per recuperare almeno una prova lunedì. Certo, quest’anno i superG previsti dal calendario sono solo sette ed è già stato cancellato quello delle preolimpiche a Yanqing (in attesa dei recuperi). Dovessero saltarne altri due, sarebbe sicuramente un ulteriore vantaggio per le slalomiste e in primis per Petra Vlhova, leader di Coppa”. 

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