Breve panoramica sulle attività sportive che appaiono nel romanzo di Collodi, portato di nuovo al cinema in questi giorni da Matteo Garrone.
Pinocchio è Bolt
Pinocchio corre. Corre da quando è nato, corre sempre appena lo può fare, corre fino a quando inizierà la sua conversione definitiva, quella che lo porterà a morire da burattino di legno per risorgere ragazzo in carne e ossa. L’anima di Pinocchio, la sua espressione più tipica e primaria sta nel correre. Si muove con le caratteristiche di ritmo e di velocità tipiche ed emblematiche di certi animali, come “un capretto o un leprottino inseguito dai cacciatori” (capitolo IV), come una lepre braccata dai cani (XIV), come un capriolo (XVIII) o come uno scoiattolo (quando si arrampica sulla barba del burattinaio Mangiafoco: cap XI). … Si dice anche che aveva “le ali ai piedi” (cap. XXVI). … Viene paragonato a una “palla di fucile”. | Giovanni Gasparini. La corsa di Pinocchio (Vita e Pensiero edizioni)
Pinocchio è Kipchoge
“E dopo una corsa disperata di quasi due ore, finalmente tutto trafelato arrivò alla porta di quella casina e bussò”. | Carlo Collodi, Pinocchio (capitolo XV)
Quante volte corre Pinocchio
Nei 34 capitoli in cui si compie la vicenda del burattino, le voci del verbo “correre” e il sostantivo equivalente “corsa” appaiono complessivamente con riferimento a Pinocchio in 24 capitoli e per ben 42 volte (di cui 3 volte insieme ad altri), mentre nell’ambito dell’intero racconto il correre e la corsa di altri personaggi o usati impersonalmente riguardano altri 26 casi, a prescindere da quelli misti appena indicati. All’uso del verbo “correre” vanno assimilate le frequenze relative ad altri verbi che esprimono la velocità nello spostamento: come “scappare, fuggire, darsela a gambe, sgambettare, ruzzare, volare” e simili. Anche qui, è Pinocchio ad avere la maggioranza di queste voci: esse sono riferite al burattino in 34 casi (di cui 8 con altri personaggi) e a tutti gli altri personaggi complessivamente in 17 casi, escludendo gli 8 casi misti. | Giovanni Gasparini (come sopra)
Pinocchio è Carl Lewis
Accanto all’azione del correre, Pinocchio dimostra una particolare abilità in quella del saltare, cioè dell’andare a salti, o dello spiccare salti, come si addice a un burattino. Il salto è sinergico alla corsa. | Giovanni Gasparini (come sopra)
Pinocchio è Louganis
“Appena fu su la spiaggia, il burattino spiccò un bellissimo salto, come avrebbe potuto fare un ranocchio, e andò a cascare in mezzo all’acqua”. … “Udirono un urlo disperato e, voltandosi indietro, videro un ragazzetto che, di vetta a uno scoglio, si gettava in mare gridando: – Voglio salvare il mio babbo”. | Carlo Collodi, Pinocchio (capitolo XV e capitolo XXVIII)
Pinocchio è Phelps
Pinocchio si sente perfettamente a suo agio nell’acqua, anzitutto perché è un burattino fatto di legno, e in modo più profondo perché l’acqua è per lui nonostante tutto l’elemento salvifico, quello da cui uscirà vittorioso dopo la prova estrema. … Quando Pinocchio fa le sue esperienze in mare, la corsa è sostituita dal nuoto. L’azione del nuotare, equivalente in parte del correre, viene a lui riferita una dozzina di volte, nel corso delle sue quattro esperienze in mare. | Giovanni Gasparini (come sopra)
Ma Geppetto voleva un Mangiarotti
“Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno; ma un burattino maraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali”. | Carlo Collodi, Pinocchio (capitolo II)
Invece Matteo Garrone è tennista
➣ È vero che lei era un tennista?
«Sì. Ero metodico, tenevo un quaderno con le caratteristiche degli avversari e pure dei loro genitori, che li influenzavano. Avevo anche un certo talento, ma quando a 18 anni arrivai alla scuola di Nick Bollettieri incontrai tredicenni che già erano in classifica Atp. Capii che non era la mia strada».
➣ Federer o Nadal?
«Conosce qualcuno che non direbbe Federer?».
➣ Però Nadal è il più grande combattente della storia del tennis.
«Ma Federer è l’eleganza». | Intervista di Aldo Cazzullo, Corriere della sera, 8 giugno 2018