
Dalla data di nascita del Neo-Calcio, dalla valanga del 1992 nata con il divieto imposto ai portieri di raccogliere la palla con le mani dopo un passaggio all’indietro, due finali consecutive sono state un privilegio per pochi. Il Milan di Capello e la Juventus di Lippi, l’Ajax di Van Gaal, lo United di Ferguson, il Bayern di Heynckes, il Liverpool di Klopp, il Real di Zidane, ma pure il Valencia di Héctor Cúper. In questo piccolo grande pantheon della stabilità europea non è riuscito a entrare neppure il Barcellona di Messi, ma stasera ci prova il PSG. È curioso che accada nel momento in cui il club-stato del Qatar abbia deciso di abbracciare il cambio di filosofia di Luis Enrique, accettare il distacco dalle figurine [Messi, Neymar, Mbappé] e cominciare a vivere di stelle in divenire.
So Foot scrive stamattina che potrebbe trattarsi della nascita di una dinastia, e per sostenere la tesi-speranza sottolinea che il 6 maggio è storicamente una data di incoronazione. Nel 1910 Giorgio V divenne Re d’Inghilterra e nel 2007 Nicolas Sarkozy fu eletto presidente della Francia. “I giorni in cui l’Europa derideva il Paris Saint-Germain sembrano ormai un lontano ricordo” ha scritto Quentin Ballue.
‘A STRETTA
È una possibilità che passa dalla replica della partita più folle e affascinante vista negli ultimi anni, quella del 5-4 al Parco dei Principi, con la coda di dibattiti filosofici, culturali e ideologici intorno agli spericolati del gol.
Stasera va in scena ‘a stretta, il gran finale degli spettacoli pirotecnici. È quel barrage continuo composto da sequenze dirompenti di fuochi, coppie a intreccio lanciate simultaneamente da più postazioni per riempire il cielo. Si parte solitamente con batterie a bassa quota, per poi finire con le granate di calibro maggiore, più in alto. È il momento in cui si usano gli effetti più rumorosi, i fischi, le piogge d’oro. La miccia rapida e i sistemi di accensione elettronica innescano centinaia di colpi in pochi secondi, senza più rispettare la pause da cinque che hanno scandito le prime fasi dello show. Una fragorosa scarica finale di soli colpi bianchi o dorati.
Questo succede stasera, ma prima che tutto accada, la scena del calcio europeo è occupata stamattina da un rumoroso vuoto di potere.