Il quadro è questo. Liverpool e Barcellona sono già agli ottavi di finale. Diciassette squadre sono certe di andare almeno ai play-off e possono ancora arrivare fra le prime-otto. In sette hanno solo la carta degli spareggi per andare avanti, altre nove sono certe di uscire. Un terzo delle nove eliminate appartiene al cinque grandi campionati d’Europa: il Bologna in serie A, il Lipsia in Bundesliga, il Girona in Liga. Un duro colpo insomma alle grandi sorprese della stagione scorsa, resiste il solo Brest.
Tra le pieghe della tabella va segnalato che ci sono possibilità infinitesimali che il PSV passi direttamente agli ottavi considerati gli incroci di risultati che si dovrebbero verificare. Ma non può praticamente più uscire per via dello scontro tra Bruges e City. In caso di sconfitta del PSV, tre squadre possono superarlo e la Dinamo Zagabria raggiungerlo eventualmente, Solo una tra Bruges e City può realisticamente saltargli sopra. Se vince il City, il Bruges resta a 11, ma ora il belgi sono a -2 di differenza reti e come minimo andrebbero almeno a -3, con il PSV a +3, quindi il Liverpool dovrebbe vincere in Olanda con 6 gol di scarto almeno. Con pareggio o vittoria del Bruges sul City, il City non può più raggiungere il PSV. Quindi il PSV può realisticamente essere superato da cinque squadre al massimo, assicurandosi al 99,99999% almeno il 24esimo posto.
Il Bruges ha le stesse minime e quasi impossibili probabilità di finire agli ottavi, e se va tutto storto potrebbe addirittura essere eliminato. Quel che emerge con chiarezza è che la nuova formula del girone unico impedisce l’iniquità del passaggio del turno a squadre con 6 o 7 punti in un girone [1 o 1,17 punti a partita] mentre in un altro gruppo vanno fuori squadre con 12 o 11 punti [2 punti a partita o quasi]. I punteggi equivalenti con 8 partite, ovvero tra i 15 e 16 punti, significano qualificazione certa, così come gli 8 e i 9 punti portano a una eliminazione.
[calcoli e tabella a cura di Roberto Liberale]
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Nonostante gli 8 punti conquistati finora, il Manchester City ha ancora il destino per intero nelle sue mani: vincendo col Bruges all’ultima sarebbe dentro con qualsiasi combinazione di altri risultati. Al PSG basterà invece un punto contro lo Stoccarda per qualificarsi.
Barney Ronay sul Guardian ha scritto che “la solitudine dei giocatori del City di Guardiola è il riassunto di una squadra che sta perdendo il senso di sé. Tutto è sbucato dal nulla, come una specie di contagio sociale. In 15 minuti il City è semplicemente crollato a pezzi, crollato come una scatola di cartone inzuppata di pioggia, un’entità che all’improvviso non aveva più resistenza, nessuna fibra, nessun senso di volontà collettiva. Le squadre di calcio sono entità strane. Anche a questo livello d’élite, iper-preparato, si basano sulle emozioni e sull’energia collettiva. Il City è per definizione una squadra di sistema, allenato da un tipo così brillantemente fissato per il controllo che dipingerebbe una macchia di gesso sul campo di allenamento e chiederebbe a Raheem Sterling di starci dentro. E tuttavia – dice il Guardian – l’elemento umano continuerà a insinuarsi nel calcio. Anche a 25 piani di altezza si trovano formiche sul tappeto”.
Sta diventando una delle caratteristiche, cadere a pezzi all’improvviso, un’isteria interna. Il City ha preso tre gol in otto minuti contro lo Sporting di Lisbona, due gol in cinque minuti dal Brighton, due in sette minuti dal Tottenham, tre in 15 minuti contro il Feyenoord, due in due minuti contro il Manchester United, due in otto minuti dal Brentford, due in 4 minuti dal PSG.
Quando le formiche invadono le stanze del Manchester City, il Manchester City va nel panico.
RANKING UEFA STAGIONALE: 1] Inghilterra 15.714, 2] Italia 14.687, 3] Spagna 13.857, 4] Portogallo 12.450, 5] Belgio 12.100