Il segreto di Boston è il suo tiratore più schifoso

  VERSO GARA-2  Cos’è che rende i Boston Celtics così pericolosi? Non è Porzingis, appena rientrato dopo una lunga assenza e subito un fattore in Gara-1 di finale. Non è Jaylen Brown, non è Tatum. Se i Boston Celtics sono così inafferrabili è per via del loro stranissimo vantaggio. Anche il loro tiratore più schifoso è bravo. È la paradossale e suggestiva analisi firmata da Robert O’Connell sul Wall Street Journal: la loro mano più tozza, la loro mano più fredda è comunque affidabile. Consente a Joe Mazzulla di avere un piano di gioco chiaro: tirare, tirare sempre, ogni volta che si può, da qualunque distanza.

Forse l’argomento è primitivo e scarnificato fino all’ossa, ma l’esposizione ha un suo fascino. Il WSJ dimostra che nessuna squadra ha preso o realizzato più triple dei Celtics in questa stagione. È la colonna essenziale del gioco che ha portato i Celtics a 64 vittorie su 82 nella stagione regolare, pur non avendo uno Stephen Curry, uno che incute timore nelle difese nello stesso ‘istante in cui attraversa la metà del campo

Ma quel che hanno i Celtics è una catena di montaggio di tiratori sopra la media, il che significa che non importa chi si sollevi da terra per cercare il canestro: sarà un buon tiro. Jayson Tatum, Jaylen Brown, le guardie Derrick White e Jrue Holiday, Kristaps Porzingis al centro. Cosa collega questi giocatori? Tutti e cinque hanno realizzato almeno 110 triple in questa stagione.

Secondo Stats Perform, si tratta del secondo quintetto titolare in grado di riuscirci nella storia della NBA. Il primo? Non bisogna andare molto indietro nella storia. Sono i Boston Celtics dell’anno scorso. Ognuno di loro può avere una serata fantastica, ha detto Stan Van Gundy, ex allenatore che ha contribuito a rivoluzionare l’uso della tripla nella NBA. Nel primo turno dei play-off, l’unico titolare dei Celtics a non aver mai fatto parte di una selezione All-Star – White – ha segnato 38 punti con otto triple contro Miami. Nelle finali di Conference contro Indiana, sulla scena è arrivato il veterano Al Horford, il centro di riserva, con sette triple segnate per arrivare a 23 punti. Nel corso di questi play-off, i Celtics hanno avuto ben otto giocatori che hanno realizzato almeno quattro triple in una partita. È il record nella storia del campionato. Quando a Joe Mazzulla muovono rilievi di questo genere, lui replica: «Non amo i tiri da 3, io amo i tiri meravigliosi».

A Boston puoi averne anche se Steph Curry non veste di verde. Perché a Boston non esiste un Draymond Green, una mano con gli spigoli. A Boston sai che se non è la tua serata, da qualche parte, magari in panchina, c’è uno che mette il 40% delle sue triple. Boston ha segnato 123,2 punti per ogni 100 possessi in questa stagione. È il punteggio offensivo più alto della lega. Nella sconfitta contro Cleveland del mese scorso, Boston ha fallito 27 delle 35 triple tentate. È la sola circostanza che deve verificarsi, per pensare di giocarsela, e batterli. Ma per portargli via l’anello, deve succedere quattro volte in sette partite. 

 

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