Non si può dire che sia una sorpresa. Recco e Brescia si giocano lo scudetto per la tredicesima volta, l’undicesima consecutiva. “Soltanto due volte – racconta Franco Carrella sulla Gazzetta – in questa sfida infinita, si sono imposti i lombardi: nel 2003 con l’epica gara-5 conclusa con il golden gol di Roberto Calcaterra, poi nel 2021. Un anno fa, la serie finì 2-1”.
«Siamo cresciuti nel corso dell’anno e certamente l’aspetto mentale sarà fondamentale» sono le parole di Sandro Sukno, il tecnico che a Recco ha vinto tutto.
Emanuele Mortola su Tuttosport dice: “In una stagione lunga e molto dispendiosa per le due squadre impegnate in campionato, Coppa Italia e Champions League, il Brescia ha praticamente giocato sempre con gli stessi 11 giocatori di movimento, mentre il Recco ne ha potuti alternare 13 (14 in Champions) e giunge quindi a questa finale con la squadra in condizioni fisiche probabilmente migliori. Ed infine, la prova generale delle due squadre in Champions League (venerdì il Brescia a Budapest col Ferencvaros e sabato il Recco in casa con lo Jadran Spalato) ha mostrato il Recco in grande spolvero, mentre il Brescia ha giocato una partita davvero brutta”.
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