I PILOTI SI ODIANO IN MODO EDUCATO
Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera si occupa stamattina del duello tutto Ducati per la MotoGP, con Bagnaia e Martin ai primi due posti della classifica, divisi da 3 punti. Secondo le voci di mercato di queste ore, anche Marc Márquez potrebbe finire su una Rossa, soluzione non molto gradita ma Bagnaia.
Terruzzi scrive: “Martin ha la faccia da teppa, una gestualità partenopea anche se viene da Madrid; Bagnaia ha il pizzetto da moschettiere, pare un lord britannico. Sorride, mentre l’altro rosicchia il suo pane, non fa una piega, non si sogna nemmeno di sbattere un pugno sul tavolo visto che è lui il pilota ufficiale Ducati mentre Jorge corre per un team satellite, Pramac. Alzano gli occhi al cielo i vecchi amanti del motociclismo, cresciuti tra centauri più duri che puri, tutta gente pronta a odiare il prossimo loro, figuriamoci se intenzionato a mettere una ruota davanti. È una MotoGp da bon ton, sono educati i piloti, l’odio spazzato sotto la pelle della tuta”.
VITE OLIMPICHE
I novant’anni di Abdon Pamich
COMPLEANNI
“Abdon Pamich ha vinto l’oro della 50 km di marcia. Pochi metri dopo il traguardo gli è stato chiesto: «Ma quanti chilometri ha percorso, lei, nella sua vita per allenarsi?». L’italiano sorridendo ha risposto: «Sarebbero sufficienti a percorrere il giro dell’equatore quattro volte!». Non s’e scomposto, lo stupendo marciatore, al traguardo”
di hiro nagashai, l’Unità, 19 ottobre 1964
PAGINE Non arrivano da nessuna parte
“Yogi Johnson non lo sapeva. Ovviamente, camminare non era la soluzione del loro problema. Anche se camminare, tutto sommato, andava bene. L’Esercito di Coxey. Un’orda di uomini in cerca di lavoro che avanza verso Washington. Uomini in marcia, pensò Yogi. Uomini che marciano e marciano, e dove arrivano? Da nessuna parte. Yogi lo sapeva fin troppo bene. Da nessuna parte. Da nessuna fottutissima parte”
– di ernest hemingway, Torrenti di primavera
Nel frattempo Antonella Palmisano ha comunicato il nome del suo nuovo allenatore. È Lorenzo Dessi, ops, suo marito, ex marciatore azzurro e tecnico delle Fiamme Gialle, sposato cinque anni fa. Lei dice: «È la migliore scelta possibile, per lui una sfida professionale, per me la garanzia di stabilità e serenità».
EUROGOL
LA STORIA INCREDIBILE DEL KJELSÅS IN COPPA
La pagina facebook Il Calcio Nordico ha raccontato la storia dei norvegesi del Kjelsås Fotball, “uno di quei classici club che gioca nel terzo livello senza particolari sussulti o ambizioni. Non si è più mosso dal 2002. Squadra che non disturba, che non crea scompiglio e forse un po’ dimenticata anche dal Dio del Calcio. Il Grefsen stadion di Oslo, 420 posti a sedere per 1400 totali (salvo eventi eccezionali), non fa abbastanza rumore per attirare la sua attenzione”.
È successo che questo Kjelsås ha fatto parecchia strada in Coppa di Norvegia. Ha eliminato il Follo ai rigori, lo Stabæk con 3 gol nei primi 30 minuti, uno di un certo Aslaksrud, il Jerv con gol decisivo di Alaksrud al 98′, il KFUM Oslo con gol di Aslaksrud al 92′, il Raufoss con gol di Aslaksrud al 95′.
“Una follia continua – dice Il Calcio Nordico – arrivata fino alla semifinale”. I miracoli si chiamano così perché non si ripetono sempre. Così Molde, campione di Norvegia in carica, ha vinto 1-0. Giocherà la finale contro il Bodø/Glimt.
LE MIGLIORI RÉCLAME DEL BASKET
La prima giornata in serie A
▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔
CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA Shavon Shields
Ha guidato Milano alla vittoria su Treviso con 22 punti, 5 rimbalzi e 7 assist.
Secondo Backdoorpodcast “la parola dominio non rende l’idea. In tutto il suo capolavoro offensivo c’è un dato che salta all’occhio: i sette assist. Dato insolito per un giocatore che nella non capacità di leggere il passaggio d’uscita come uno dei pochi difetti. A conferma di tutto questo, significativo il dato del suo pick and roll. Questa situazione ha prodotto 1,273 punti per possesso, comprensivo delle soluzioni personali e delle soluzioni a innescare i compagni. Interessanti collaborazioni di diversi esterni milanesi con Poythress. Nell’avvio difficile di Milano il pick and roll con l’ex-Maccabi è quello che tiene a galla la squadra di Messina. Nelle passate stagioni è forse mancata una alternativa allo short roll e che potesse dare maggiori variazioni nei giochi a due”.
LA PANCIA NON C’È PIÙ Marco Belinelli
Backdoorpodcast analizza i meccanismi della Virtus: “Che Marco Belinelli sia uno dei migliori giocatori in Europa a lavorare senza palla è indiscutibile. Sul come farlo ricevere e cosa generare di conseguenza, d’altro canto, è il singolo contesto a determinarlo. La prima uscita disegnata per lui è un pin down sul quale, in controtendenza rispetto alla scorsa stagione, Beli attacca dal palleggio l’indecisione della difesa campana: se non cambi coi tempi giusti e non segui sopra il blocco, lo spazio nella tasca per il roll del bloccante è terreno di caccia”.
Ma la prima partita – vittoria a Scafati – ha seguito altre vie. Walter Fuochi di Repubblica Bologna ha scritto: “Non s’è visto Belinelli, se non per i 4 assist, ha di nuovo sparato storto Polonara, nulla ha aggiunto Abass ed anche Cordinier, pur strenuo in trincea, non ha azzeccato un assalto. Nel primo tempo ha fatto attacco da solo Shengelia ( 16 al riposo), poi rimesso da Banchi per graffiare il finale: 8/ 12 più 7 rimbalzi la sua pagella”.
SI COMPRA A SCATOLA CHIUSA Alex Poythress a Milano
Luca Chiabotti su Repubblica Milano si è fatto raccontare da Alex Poythress la scelto di approdare all’EA7 Milano: «In realtà, è stato facile accettare l’offerta dell’Olimpia: ho scelto la situazione che mi garantisce la miglior chance di competere al massimo livello. Quando sei un giocatore maturo, capisci che l’unica cosa che importa è lottare per vincere. Aver già giocato con Baron e Pangos mi aiuterà molto. Il mio obiettivo è sempre vincere il titolo. A me è successo in due anni consecutivi. È come la ciliegina sulla torta: lavori duro da agosto fino a giugno, senza soste, e poi puoi tornare a casa e prenderti una vacanza. Ma se lo fai dopo aver vinto un titolo, tutto è molto più bello. So, anche, che qualche volta hai obiettivi che non riesci a raggiungere e allora quello che devi fare è riprovarci».
C’EST SI BON Il duo di Napoli
Backdoorpodcast: “In casa GeVi Napoli c’era tantissima attesa per l’esordio della coppia Ennis-Pullen, e i due esterni non hanno deluso le aspettative. L’ex giocatore dei Lakers ha amministrato magistralmente l’attacco dei suoi, dettando i ritmi alla squadra e trovando costantemente soluzioni per sé e per i compagni. Pullen, invece, si è messo più in proprio risultando prima inarrestabile nell’uno contro uno in penetrazione, e chiudendo la pratica poi con delle triple di tutto talento nel terzo quarto. Oltre a questo, i due hanno mostrato anche di poter invertire il proprio ruolo”
Elisabetta Ferri ha intervistato per il Corriere dello Sport-Stadio Jacob Pullen: «L’AD (Dalla Salda) e il coach (Milicic) della Gevi sono le principali ragioni che mi hanno convinto a tornare in Italia, hanno creduto in me e hanno ritenuto di darmi un’altra opportunità per dimostrare che posso stare ancora ad alto livello in Europa. In più conoscevo già Zubcic e questo è stato un altro elemento che mi ha spinto verso Napoli. E poi gli ingaggi fatti mi hanno subito spinto a pensare che potevamo essere una bella realtà. Ho già giocato per alcuni tecnici dei Balcani, e conosco la grandissima passione che hanno e la visione che possiedono su questo sport. È giovane ma già bravo: credo che lui rappresenterà una grossa parte della nostra stagione. A tutti, soprattutto ai più esperti, è piaciuto il fatto che abbiano avuto di nuovo fiducia in noi per costruire un’annata di alto livello».
AMERICHE
La cannibale Swift
COME OSCURARE TRAVIS KELCE
Matteo Persivale sul Corriere della sera racconta l’Effetto Taylor Swift su tutto quel che sfiora, in questo caso il football americano, da quando s’è messa con Travis Kelce, tight end dei Kansas City Chiefs. Orde di fan, dice il Corriere, boom dei biglietti se lei va allo stadio, social scatenati. Persivale racconta: “Appena Swift è comparsa la settimana scorsa a una partita casalinga dei Chiefs (in tribuna d’onore accanto alla mamma di lui) e si è sparsa la voce che l’avrebbe seguito in trasferta a New York, le vendite dei biglietti per la partita sono schizzate in alto del 40% e l’audience televisiva ha registrato il record della stagione nel segmento demografico delle giovani donne (in tribuna accanto a lei a New York c’erano anche Hugh Jackman, Ryan Reynolds, Blake Lively, Jeremy Strong di Succession col solito berretto da baseball di cashmere italiano ma non se n’è accorto quasi nessuno). Il quattro deve essere il suo numero fortunato perché da quando lei e Kelce si vedono, la maglia di lui — che, ripetiamo, non è un giocatore qualunque ma un fuoriclasse — rischia il sold out perché le vendite si sono impennate del 400%. Lui, che nel suo ruolo è uno dei più forti di tutti i tempi, guadagna 11 milioni l’anno. Lei durante il tour ne guadagna 13 a sera, di milioni di dollari. C’è partita tra i due? No, oggettivamente”.
[ ]
Piccola guida allo sport in tv
ULM-TRENTO
Anche il basket entra nella stagione delle coppe europee. La Dolomiti Energia Trentino apre il programma della EuroCup, il torneo che mette in palio due posti per l’Eurolega dell’anno venturo. L’avversario è l’Ulm campione di Bundesliga, senza nessun giocatore reduce dai Mondiali vinti dalla Germania.
Scrive Sportando che “sotto la guida di coach Anton Gavel saranno il giovanissimo Juan Nunez e il più navigato Thomas Klepeisz ad avere per le mani le chiavi del gioco dividendosi i compiti nella metà campo offensiva. Ad occupare i ruoli di ali sono stati confermati Robin Christen e Karim Jallow: il primo adatto a contenere le sortite avversarie e facendosi trovare pronto dai 6.75 metri; il secondo si prenderà il solito spazio all’interno delle due aree catturando rimbalzi, ma soprattutto portando punti e seconde chance alla squadra. L’americano Trevion Williams è un centro tuttofare, abile nello stoppare l’avversario e con spiccate qualità nel far muovere la palla, oltre a possedere grande atletismo ed esplosività. Dalla panchina il ruolo di sesto uomo è affidato a Dakota Mathias, guardia tiratrice con il compito di colpire principalmente da dietro l’arco”.
quando | oggi ore 19.30 in tv su Sky e Dazn
I MONDIALI DI GINNASTICA
Con la qualificazione alle Olimpiadi già acquisita, la nazionale maschile stasera è in pedana per la finale a squadre. Ogni formazione schiera tre atleti su ciascun attrezzo e tutti i punteggi vengono conteggiati per la classifica generale. L’Italia ha chiuso il turno preliminare al sesto posto. Il Giappone è favorito. Canada, Svizzera e Germania si giocano le medaglie. L’Italia sfida da outsider USA e Gran Bretagna. La Cina è andata in difficoltà nelle qualificazioni.
quando | oggi ore 19.30 in tv su Rai Sport
SU RIMBALZI
L’84esimo episodio di Rimbalzi, il podcast prodotto e realizzato con Chora Media, è dedicato alla storia della ginnasta americana. L’infanzia difficile, gli abusi in nazionale, la crisi di Tokyo. E ora la rinascita | Su Spotify a questo link la serie completa | Rimbalzi è disponibile su tutte le principali piattaforme.
ITALIA-UCRAINA
Se la Champions del calcio non vi appassiona, se guardate i gol tutti insieme alla fine, se preferite la pallavolo, c’è la terza partita del girone di qualificazione ai Giochi di Parigi per la nazionale maschile. Battute Repubblica Ceca e Qatar, l’avversaria è l’Ucraina, che nel turno scorso ha tenuto a riposo Plotnytskyi e ha battuto lo stesso l’Iran. Dice iVolley Magazine che
“le nazionali, tutte, appaiono affaticate con partite caratterizzate da parecchi errori e risultati altalenanti che dimostrano come non sarà facile ottenere uno dei due pass per i Giochi”.
quando | oggi ore 22 in tv su Sky e Volleballworld Tv