Lo Sri Lanka sta per essere escluso dalle Olimpiadi

  Il comitato olimpico dello Sri Lanka rischia di essere buttato fuori dalla comunità internazionale. Non è per l’invasione di un paese da parte del suo esercito come nel caso della Russia; non è per l’invadenza del governo nelle nomine e nella guida del movimento come è stato per la Bielorussia di Lukashenko; non è neppure per la nascita di un’agenzia governativa come Sport e Salute, che rischiò di far andare l’Italia ai Giochi di Tokyo senza inno e senza bandiera [così sosteneva Giovanni Malagò durante le sue incursioni mediatiche a quel tempo]. 

No, lo Sri Lanka non ක්රීඩා සහ සෞඛ්ය – Krīḍā saha saukhya [Sport e Salute], ma rischia di essere bandito dal CIO perché il suo segretario generale Maxwell De Silva continua a sfidare una sospensione comminata a causa di violazioni etiche e di condotta [diamine da quanto tempo non si usava il verbo comminare? Sarà dai tempi di Alberto Barbé]. 

La sospensione, approvata sia dal CIO sia dal Consiglio olimpico asiatico, è il risultato di un rapporto di inchiesta del Comitato etico su una presunta condotta finanziaria scorretta che ha coinvolto de Silva e l’ex presidente Hemasiri Fernando in relazione alle Olimpiadi di Rio del 2016. Il rapporto ha mostrato che sia de Silva sia Fernando hanno chiesto circa 10mila euro per viaggio e alloggio durante le Olimpiadi di Rio nonostante avessero già ricevuto il pagamento dal CIO. L’inchiesta ha anche scoperto azioni non autorizzate, come l’invio di sei funzionari ai Giochi del Commonwealth di Birmingham del 2022 senza l’approvazione del Ministero dello Sport. Oltre a De Silva e Fernando, diversi altri funzionari sono stati accusati di corruzione, tra cui i vicepresidenti Shirantha Peiris e Suranjith Premadas. Avrebbero utilizzato in modo improprio alcuni fondi per un poligono di tiro e alcune strutture per l’equitazione allestiti nelle loro proprietà private. 

Shirantha Peiris è attualmente sotto inchiesta pure per l’importazione di armi e munizioni sotto le mentite spoglie della Rifle Shooting Federation, poi vendute privatamente. 

Il CIO ha esortato l’attuale presidente del comitato olimpico nazionale Suresh Subramaniam a convocare una riunione di emergenza per affrontare la questione al più presto: “problemi di governance stanno compromettendo la reputazione e la funzionalità dell’organizzazione, con un impatto negativo sulla partecipazione dello Sri Lanka al movimento olimpico” dice il sito Inside the Games che riferisce la storia. 

Nella storia olimpica dello Sri Lanka, cominciata nel 1948 dopo l’indipendenza, ci sono in tutto due medaglie d’argento, vinte da Duncan White nei 400 ostacoli proprio a Londra ‘48 e da Susanthika Jayasinghe nei 200 metri alle Olimpiadi di Sydney. La povera Susanthika Jayasinghe andò poi a sbattere su una storia di doping, venne scagionata ma ormai per la pubblica opinione era colpevole, dovette lasciare il paese e la sua popolarità fece naufragio. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.