Ci sono le Olimpiadi, restate in smart working

  State a casa, non uscite, non affollate le strade, non affollate i mezzi di trasporto, parigini, per favore, ci sono le Olimpiadi, collaborate. 

Oddio. E il lavoro? Come si fa con il lavoro?

Smart working, o lavoro agile, o lavoro a distanza, o telelavoro, in qualunque modo diciate. Quello là.

È la prospettiva che Lucas Bauer racconta su Libération. Il giornale della gauche racconta gli auspici indicibili del Comitato olimpico internazionale, una capitale svuotata dei suoi residenti, dove si aggirano solo turisti”

Secondo uno studio di Atout France, il 70% dei residenti dell’Ile-de-France ha dichiarato nel mese di marzo che non avrebbe lasciato la regione durante le Olimpiadi. Eh. Sono un problema. L’importante – ecco – è che non si facciano vedere, che siano dei fantasmi.

 

Può darsi che finisca per andare proprio così. Un sondaggio di Alight e OpinionWay rivela che tre quarti di loro temono di trovarsi bloccati in metropolitane e RER affollate, tre su dieci intendono chiedere al datore di lavoro di lavorare da casa per l’intero periodo dei Giochi.

Musica per le orecchie del CIO e del governo, che ha lanciato una campagna di affissioni in metropolitana e disposto un pacchetto di aiuti con un bonus di 2,88 euro al giorno per 10 giorni. Un incentivo di 28 euro. Mmm. La campagna Anticipate the Games dice che per risparmiare tempo, la chiave è il telelavoro

Alcune grandi aziende lo stanno pianificando per un mese. È il caso di Nestlé Francia, la cui sede si trova a Issy-les-Moulineaux, dove la direzione ha annunciato l’autorizzazione allo smart per cinque giorni alla settimana dal 15 luglio all’inizio di settembre. Il gruppo chiuderà addirittura la sede dal 29 luglio al 18 agosto. I sindacati sono per lo più d’accordo ma sono restii ad accettare l’obbligo aggiuntivo: i dipendenti dovranno prendersi tre settimane di ferie tra il 1° luglio e il 31 agosto. 

Libération ha consultato alcuni giuristi e un carattere di eccezionalità per le Olimpiadi non emerge, non è la stessa cosa del covid, sostengono. È una circostanza straordinaria, certo, ma non eccezionale, secondo l’avvocato Anne Leleu-Eté, specializzata in diritto del lavoro. 

Le banche sono tra le aziende più interessate. Non hanno atteso il decreto del governo per negoziare. La Federazione bancaria francese aiuta le piccole imprese che non dispongono di grandi strutture negoziali, spiega Frédéric Guyonnet, presidente nazionale del sindacato di settore.

Così sta nascendo l’ipotesi del lavoro dislocato. Chi lavora in un’agenzia vicina a un sito sportivo, può chiedere di essere trasferito temporaneamente in un’altra filiale. 

I dipendenti parigini delle poste sono stati invitati a prendersi tre settimane di ferie tra metà luglio e fine agosto. Il giorno di apertura dei Giochi sarà soggetto a una specifica autorizzazione per il telelavoro, niente di più per il momento. Nei ministeri sono ancora titubanti. Secondo Libération, molti proprietari di seconde case trascorreranno senza dubbio il periodo di telelavoro là, nel luogo delle vacanze. Uno studio realizzato dal 20 al 22 marzo da OnePoll e Abritel rivela che lo farà il 31%. E con un occhio guarderanno pure i Giochi in tv. 

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