Camila Giorgi si ritira, Dorothea Wierer va avanti. La finale della Fiorentina. Lo Slalom dell’8 maggio

 

  VITE OLIMPICHE. .

Dorothea Wierer non smette

MILANO-CORTINA


  EUROGOL. .

La Fiorentina in finale di Conference League

LE COPPE DEL GIOVEDÍ

Da quando esiste la Conference League, una squadra italiana si è sempre qualificata per la finale. Dopo la Coppa vinta da Mourinho con la Roma nel 2022, adesso ci sono le due consecutive della Fiorentina.

Il bis è arrivato con il pareggio per 1-1 in Belgio sul campo del Bruges, decisivo il rigore segnato da Lucas Beltran a cinque minuti dalla fine dopo il vantaggio di Vanaken al 20esimo minuto. La Fiorentina aveva colpito tre pali con Kouamé e Biraghi: sono 31 nella stagione. Terracciano ha evitato i supplementari con una parata nei minuti di recupero.

Federico Castiglioni per Sportellate ha parlato di partita sudata e con quell’aura di ordinaria tragedia come solo la Fiorentina di Italiano sa fare. Una chanche per salvare una stagione sotto tanti aspetti scivolata via di mano con ingenuità e con momenti di autosabotaggio, ma anche per coronare un difficile lavoro svolto partendo dalle macerie e che ha, volente o nolente, riportato la Fiorentina a una dimensione europea


  TENNIS. .

Il ritiro poetico di Camila Giorgi

  SIPARIO

Camila Giorgi si è ritirata, nella modalità più giorgesca che si potesse immaginare: senza annunci di nessun tipo, solo un nome che compare nella lista dei giocatori ritirati sul sito dell’ITIA” ha scritto su X l’account Telegrammi di tennis. Ciao Regina della Sofferenza, grazie per alcune delle partite più travolgenti e assurde che abbia mai visto: con Sharapova a Indian Wells, con Muguruza a Wimbledon, con Sorribes a Roma, con Pliskova a Montreal e tante altreUn ritiro poetico lo chiama The Tennis Letter. 

 

 

Misterioso, non poetico – corregge Gaia Piccardi sul Corriere della sera. Leggiamo: 

Ultimo domicilio conosciuto, una storia su Instagram di 20 ore fa in abitino di pizzo scollato con roselline applicate, costellata di commenti maschili (garbati, spinti, pecorecci: il solito climax scatenato dalla sua indubbia bellezza) e cuori virtuali. Al di fuori dell’indirizzo dei social si sono perse le tracce di Camila Giorgi, Prima ancora di comunicare la volontà di smettere alla Wta, il circuito professionistico femminile, infatti, con un colpo di mano di cui non aveva informato nessuno Camila si è cancellata dal protocollo antidoping ed è stato chi ha avuto la curiosità di andare a scartabellare il file (pubblico) dell’ente responsabile dell’integrità del tennis (Itia si occupa di sostanze proibite e scommesse) a scoprire che Giorgi non è più una tennista in attività dal 7 maggio, data d’inizio degli Internazionali del Foro Italico, a cui non era iscritta. Attonita, la Wta l’ha cercata per un commento, trovando telefoni staccati (il suo, quello del padre, quelli dei fratelli Leandro e Amadeus), un messaggio vago e sibillino (Camila farà sapere qualcosa di sé non prima del Roland Garros, forse) e l’eco di un’indiscrezione che la vorrebbe trasferita precipitosamente all’estero per problemi in Italia. Di certamente vero, agli atti, c’è il recente rinvio a giudizio da parte della Procura di Vicenza per la questione delle false certificazioni Covid

Federica Cocchi sulla Gazzetta scrive che avremmo dovuto insospettirci, perché non si era iscritta al torneo del Roland-Garros, a Parigi, la città che ama di più.

Adesso che accanto al nome Giorgi appare la voce “ritirata” sembra che manchi qualcosa, un finale a questa storia che sarebbe potuta essere molto diversa. Camila, la sua treccia bionda e i completini disegnati dalla mamma, servizio e dritto, velocità e forza esplosiva. Ora può dedicarsi a quello che più ama, l’arte, la moda, i profumi: «Se togliessi i completi da tennis mi vedrei con un camice, in laboratorio, a elaborare qualche nuovo cosmetico». Buona strada, Camila.


  TENNIS. .

Il bimbo che ha palleggiato con Novak Djokovic

  FRAMMENTI


  PODEMI..

Il mercato delle panchine. Perché Nori tifa per il Parma. Lo scontro con Abodi

TITOLI     

La Stampa: La qualificazione Champions avvierà l’operazione futuro dei bianconeri. Il tecnico del Bologna pronto a sostituire Allegri, il Milan va su Conceiçao

Corriere della sera: Il caso dell’agenzia governativa per i bilanci dei club” – Abodi, domani vertice col fronte del no

⭕  Il Giornale: Il ministro Abodi convoca le parti per «modifiche» all’Agenzia – Marcello Di Dio ha scritto: Abodi e l’esecutivo non torneranno certo indietro sulla costituzione di un’autorità, tecnica e indipendente, alla quale delegare i controlli e far rispettare i vari adempimenti dei club professionistici. Il testo del decreto può dunque essere modificato e migliorato, ma non stravolto

Corriere della sera: Pallotta rischia il processo, nessuna accusa per i Friedkin

Tuttosport: Il Milan sospende la talpa” – P.Mazz.: Aldo Savi, Financial & Administrative director del Milan, è diventato un nome conosciuto ai tifosi come la “talpa” degli investigatori della Guardia di Finanza in merito all’indagine per accertare – secondo la Procura di Milano – la reale proprietà del club detenuto per il 99,97% da RedBird Capital di Gerry Cardinale. Savi avrebbe fornito agli inquirenti la famosa “presentazione” dell’attuale assetto societario preparata dalla dirigenza del Milan per i colloqui a fine 2023 con “investitori del mondo arabo”, dal quale però emergeva a tutti gli effetti l’indicazione che il controllo del club rossonero fosse di RedBird. Attualmente l’iter intero sta seguendo i canoni del diritto del lavoro e la sospensione è l’atto antecedente al provvedimento definitivo.

⭕  Calciomercato: Milan, ecco quando arriverà la nomina del nuovo allenatore: il ruolo di Ibrahimovic e il borsino tra Conceiçao e Fonseca[qui]

⭕  Il Mattino: Stadio, effetto sisma «Danni alla curva B salve le altre tribune»

⭕  Ultimo Uomo: Napoli senza primavera” – Gianni Montieri ha scritto: Poi cosa è successo? Dopo maggio è stato giugno, poi più niente. Poi è piovuto tanto, su Napoli, sulla squadra, su noi è calata una malacqua. Ci è sembrato di arrivare in stazione e il treno ci è partito davanti al muso, eppure credevamo di essere in orario [tutto qui].  

⭕  Rivista Undici: Mille motivi per tifare Parma Non è vero che il tifoso vuole vincere e basta: esiste un sentimento più nascosto che ci spinge a essere lì, a incitare la nostra squadra. A costo di chiederci cosa ci facciamo lì.

Paolo Nori ha scritto: Il motivo per cui tengo per il Parma l’ho scritto in un libro attribuendolo a un personaggio che si chiama Bernardo Barigazzi: «Ho cominciato a tenere per il Parma», scrive Barigazzi, «nel 1970, quando avevo sei anni e il Parma giocava in Serie D, nel girone B, e i suoi principali avversari erano il Crema, la Gallaratese, la Pergolettese e la Cremonese. Ma ho cominciato a andare allo stadio qualche anno dopo, quando il Parma era in Serie C, e i ricordi più vividi, della mia esperienza di tifoso del Parma, hanno a che fare col freddo. Ho preso tanto di quel freddo, allo stadio Tardini di Parma; c’erano le sedute ancora di legno, tribune in tubi innocenti e assi di legno, e, quando il Parma perdeva, io mi ricordo che tornando a casa mi chiedevo “Ma cosa ci vado a fare, a prendere tutto quel freddo?”». [tutto qui]


  PAROLE ..

La memoria di Pavard 

RASSEGNA

   Il nord della Francia viene raccontato nel film “Benvenuti al Nord”. Siete veramente così lassù?
«Io l’accento non ce l’ho. Alcuni lo amano, altri meno. Quello su cui il film non mente, è che da noi trovi persone adorabili, dal cuore d’oro. In Italia avete conosciuto Jean-Pierre Papin, anche lui è delle mie parti».

  Sua madre avrebbe voluto che lei giocasse a basket.
«Ci giocava lei prima che io nascessi. Era brava. Ma io la palla da basket la usavo per palleggiare coi piedi, come le palline da tennis».

  Ricorda la sua prima partita di calcio?
«Non ricordo nemmeno cosa ho fatto tre settimane fa». 

[intervista di franco vanni, Repubblica – tutta qui]


  PODEMI ..

Il campionato dei pareggi

RASSEGNA

 

Il Corriere della sera analizza questa nuova tendenza emersa in serie A, un campionato senza vincitori né vinti in quasi una partita su tre. Un primato europeo ma il «segno X» non è sinonimo di noia: tutto può succedere si affretta a chiarire il giornale di Cairo nella sintesi. Dietro l’Udinese con 18 pareggi c’è il Torino con 14. 

Carlos Passerini fa notare che nell’ultima giornata ce ne sono stati 7 su 10, un record toccato la prima volta nel campionato 1947-48 e ripetuto altre 7 volte, curiosamente sempre nell’era dei tre punti a vittoria

Con 103 pareggi in 349 partite [29,5%] la serie A sta davanti alla Liga spagnola [27,9%], alla Ligue1 [26,9%], alla Bundesliga [26,7%] e alla Premier [22,4%]. 

Passerini fa giustamente notare che dietro alla riesplosione del segno «X» c’è inevitabilmente anche il fatto che a maggio inoltrato s’intravede la linea del traguardo, con la conseguenza che la testa inizia a contare (e pesare) parecchio. Soprattutto se ci si sta giocando la salvezza. Cagliari-Lecce 1-1 ed Empoli-Frosinone 0-0 nella scorsa giornata vengono segnalati come due esempi chiari: prima di tutto, meglio non perdere.

La famosa stagione in cui due feriti si lasciano preferire a un morto. 

Embed from Getty Images


  RUOTE..

L’impatto dei GP sull’ambiente

RASSEGNA

Non sono le corse di auto e moto a inquinare, ma tutto quel che gli gira attorno. È il risultato di uno studio sull’impatto ambientale dei GP a cura di Ernst & Young, commissionato dalle federazioni motori di Francia. Ne scrive stamattina L’Équipe dedicando un’intera pagina all’argomento. 

La lezione principale – si legge – è che le competizioni motoristiche sono solo una goccia nell’oceano delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti. Rappresentano più precisamente lo 0,3% di questa attività specifica in Francia: 0,37 milioni di tonnellate di CO2 nel 2022. Il totale dei trasporti è stato di circa 132 milioni di tonnellate nel 2019, di cui la metà per i soli spostamenti con auto privata. Lo sport motoristico in sé, ovvero la gara, rappresenta solo il 7% di tutte le emissioni, percentuale che scende al 4% per le motociclette.

Alla 24 Ore di Le Mans, osserva Pierre Fillon, presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, quel che accade in pista rappresenta solo l’1,4% della questione, grazie al carburante rinnovabile e ai pneumatici prodotti con una discreta percentuale di materiali rinnovabili. 

Il punto vero è la gestione degli spostamenti verso le sedi di gara: rappresentano la stragrande maggioranza delle emissioni di gas serra [82%]. Ma questi dati, dice L’Équipe – spiegano pure che un grande evento automobilistico non inquina di più di un Europeo di calcio o dei Giochi Olimpici, con tutti i tifosi che arrivano in aereo dall’estero. 

Se la fusione tra Formula 1 e MotoGP porterà a una razionalizzazione dei calendari anche in nome dell’ambiente, allora potrà dirsi una mossa virtuosa. 


  IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

 

TENNIS

11.00  ATP e WTA Roma – su Sky, dalle 19 su Rai 2

14.45  ATP Challenger Francavilla – su Supertennis

VITE OLIMPICHE

12.00 Qualificazioni olimpiche di canoa – in streaming sul canale YouTube Planet Canoe

RUOTE

13.00 Giro d’Italia, quinta tappa,: Genova-Lucca – su Rai Sport, Rai 2,  Eurosport 1 

ACQUE

15.00 Semifinali play-off pallanuoto: Ortigia vs Pro Recco – su Rai Sport 

EUROGOL

18.45  Conference League, semifinale di ritorno: Bruges vs Fiorentina – su TV8, Sky e DAZN

21.00 Champions League, semifinale di ritorno: Real Madrid vs Bayern – su Amazon Prime Video

PALAZZETTI E DINTORNI

19.00 Pallavolo, amichevole: Italia-Svezia femminile – su Eurosport 1

19.00 Eurolega di basket, gara-5 quarti di finale: Monaco vs Fenerbahce – su DAZN, Sky

20.30 Play-off Serie A1 femminile di basket, gara 2: Campobasso vs Venezia – su Flima tv

21.00 Play-off Serie A1 femminile di basket, gara 2 semifinale: Ragusa vs Schio – su Rai Sport e Flima tv

21.00  Eurolega di basket: gara-5 quarti di finale: Barcellona vs Olympiakos – su DAZN e Sky 

AMERICHE

2.00  NBA, Gara-2 semifinali Est: New York vs Indiana – su Sky e NBA Pass 


RASSEGNA..

Che cosa si dice in giro stamattina

EDICOLA

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Spagna aspettano il ritorno della semifinale di Champions tra Real Madrid e Bayern. I giornali catalani enfatizzano – come in Francia – la caduta di Mbappé e del suo PSG. In Inghilterra spazio alle vicende della Premier. In Italia tanto tanto tanto calciomercato. 

Tutta la galleria qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.