Sofia Goggia non aveva mai vinto sulla pista di Altenmarkt e mai era salita sul podio, al massimo aveva fatto un quarto posto quattro anni fa. Mai aveva vinto con il numero 8 sul pettorale. Aveva il ricordo lontano di un secondo posto in gigante a Maribor. Invece stavolta è uscito l’8 rosso sulla neve d’Austria, nel borgo da 4mila abitanti a 60 km da Salisburgo, dove ha la sua sede principale la Atomic, l’azienda che a Sofia mette gli sci ai piedi, modello Redster Revoschock, quello che assorbe le sollecitazioni della pista e fa rimbalzare l’energia, spostandola dalla parte anteriore dell’attrezzatura e trasmettendo potenza per l’accelerazione in uscita da ogni curva. Ha un sistema di ammortizzazione e un turbo–boost, la tecnologia che nei nostri computer consente ai processori di lavorare a una frequenza superiore, facendo persino meno rumore.
Il processore Sofia ha tenuto le linee giuste nella parte alta del tracciato, tirando bene le ultime due curva della chicane prima dell’intermedio iniziale, dove è passata con 8 centesimi di ritardo da Nicol Delago, alla fine terza. È entrata senza indugi nella zona pianeggiante dopo il ripido, al salto è rimasta molto composta, «molto sui piedi» come ha detto Daniela Merighetti nella sua telecronaca su Eurosport con Gianmario Bonzi [la coppia preferita all-sport di Slalom]. Ha cercato di atterrare presto e così pure al secondo salto, molto stretta in posizione in uscita, «linee belle, non alza un filo di neve» [Eurosport]. È arrivata con un vantaggio di 45 centesimi al penultimo intermedio e ha lasciato qualcosa, una decina di centesimi, quando ha dovuto allungare la linea e allargare la traiettoria per assecondare la velocità a cui stava andando, tenendo gli «sci piatti fino al traguardo».
Una bella prova di riscatto dopo il Super-G di ieri vinto da Cornelia Huetter, bronzo mondiale, troppo spesso tormentata dagli infortuni, una campionessa molto piazzata [24 podi] ma con soli cinque successi. Fino a ieri l’Austria non aveva ancora vinto in Coppa con le donne. Sofia Goggia non era mai stata in gara, “con alcuni antichi difetti tornati a galla, vedi pericolose inclinazioni laterali” come ha fatto notare Bonzi. Domani c’è un altro Super-G.
in tv dom 14 ore 11 Eurosport e Rai Sport: Super-G di Altenmarkt