
L’ultimo pallone della stagione lo ha spazzato via Ferran Torres, con la Spagna avanti su l’Argentina nella finale del Mondiale. Ventisette giorni dopo, la Liga riparte con Alavés-Getafe e Sevilla-Rayo, mentre Ferran prepara la valigia per Parigi. Diciotto dei ventisei campioni del mondo giocano ancora in Spagna, eppure la vittoria della Nazionale ha reso più evidente il paradosso del campionato: prestigio tecnico da una parte, distanza economica dalla Premier dall’altra.
La Premier ha già speso più di due miliardi, la Liga resta sotto i 600 milioni. Solo il Real Madrid si muove su dimensioni inglesi, con 250 milioni investiti e una Fábrica usata più per finanziare il mercato che per costruire la squadra. Il Barça di Flick, legatissimo alla Spagna campione, ha perso Lewandowski e ha preso velocità con Gordon, Adeyemi e Bisiwu, ma cerca ancora un centravanti.
Oggi se ne occupa Slalom su Substack, dove ogni mattina la newsletter quotidiana sembra un giornale: i fatti, le analisi, le storie, la rassegna stampa dai quotidiani, i ritagli degli archivi, gli highlights e gli spigoli che non trovi da nessun’altra parte. Per riceverla iscriviti qui.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
LE PRIME DUE PARTITE DI STASERA
L’Alavés è alla quarta stagione consecutiva in Liga. Il carismatico Quique Sánchez Flores è arrivato come allenatore al posto di Eduardo Coudet. Gli acquisti più importanti sono stati la conferma di Antonio Sivera e Antonio Blanco. L’Alavés ha molti attaccanti, ma nessuno segna con regolarità.
Il Getafe è uno dei club dai budget più bassi, eppure ha chiuso la scorsa stagione al settimo posto, qualificandosi per la Conference. La partenza di Luis Milla è stata dolorosa ma inevitabile. Si riparte dallo stile Bordalás, non il massimo dello spettacolo, certe volte neppure alle soglie del minimo. Ogni stagione inizia con l’obiettivo di 40 punti. È nel DNA del Getafe. Pure questa non fa eccezione. [🍿 ore 19.30 su DAZN]
C’è un allarme intorno a una grande. Il Siviglia ha sfiorato la retrocessione nelle ultime tre stagioni e nelle ultime due si è salvato per un punto. I problemi finanziari hanno portato nella seconda parte del 2025-26 al secondo monte salariale più basso del campionato e l’estate è servita soprattutto a liberarsi degli ingaggi pesanti. Solo uno dei sei nuovi acquisti è costato più di un milione. È saltata anche la trattativa per una cordata guidata da Sergio Ramos.
Per il Rayo è stata un’estate di caos per la questione dello stadio e della contesa politica con l’amministrazione locale. Dover giocare le partite in casa lontano da Vallecas sarebbe un gran problema. La finale di Conference è stata un patrimonio di credibilità sprecato. Resta la passione popolare del barrio. Pep Chavarría è andato al Chelsea, Nobel Mendy all’Hull, se n’è andato pure il leggendario regista Óscar Trejo. L’unico arrivo di rilievo è Marash Kumbulla in prestito dalla Roma. Isi Palazón è il motore della squadra, capitano talismano. [🍿 ore 21 su DAZN]