
L’uomo del poster è Tyrese Maxey, perché questa serie si è rimessa in piedi soprattutto quando Philadelphia l’ha riportata sul suo ritmo e lui ne ha preso il controllo. In gara 2 ha chiuso con 29 punti e 9 assist, vicino a VJ Edgecombe, che ne ha messi 30 con 10 rimbalzi, e ha guidato la risposta dei Sixers dopo il crollo iniziale. Philadelphia aveva chiuso una regular season agitata al settimo posto a Est con un record di 45-37, molto sotto le attese. Gli alibi ci sono stati: Joel Embiid ha giocato solo 38 partite per i continui problemi fisici, Paul George appena 37 dopo una lunga sospensione per sostanze vietate. Eppure i Sixers si sono presi il play-in, hanno battuto Orlando 109-97 e si sono guadagnati Boston.
L’inizio della serie è stato brutto: 123-91 per i Celtics in gara 1, con Philadelphia ferma a 4/23 da tre, un misero 17%. In gara 2, invece, i Sixers hanno cambiato tono soprattutto in difesa: partita sporcata, ritmo imposto, punteggio controllato quasi sempre, fino al 111-97 finale che ha rimesso la serie in parità e tolto subito il fattore campo a Boston. Oltre a Maxey ed Edgecombe, sono stati importanti Paul George con 19 punti, Kelly Oubre Jr. con 12 e Andre Drummond con 10. Tutto questo senza Embiid, assente nelle prime due gare per appendicite.
Anche il modo in cui Philadelphia attacca resta molto chiaro: è una squadra che vive tanto di isolamenti, e infatti ha solo il 58,8% di punti assistiti, il terzo dato peggiore della lega.
Boston, dall’altra parte, ha fatto molto meglio del previsto. Dopo il grave infortunio di Jayson Tatum a maggio, che all’inizio sembrava potesse tenerlo fuori per tutta la stagione, e dopo l’addio estivo di Jrue Holiday, Kristaps Porzingis e Al Horford, l’idea diffusa era che i Celtics avessero quasi sacrificato quest’annata. Invece no: con Joe Mazzulla in panchina e Jaylen Brown uomo guida, hanno chiuso al secondo posto a Est con 56-26. Gara 1 è filata liscia, gara 2 no. Il problema è stato soprattutto il tiro da tre: 13/50, cioè 26%, poco per una squadra che vive anche di quello. L’unico davvero continuo è stato Brown, con 36 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. In stagione ha viaggiato a 28,7 punti e 6,9 rimbalzi di media, con numeri da primo quintetto NBA. Tatum ha sfiorato la tripla doppia con 19 punti, 14 rimbalzi e 9 assist, ma tirando 8/19 dal campo. Troppo poco, soprattutto perché Derrick White e Payton Pritchard insieme hanno prodotto solo 12 punti. E adesso abbiamo una serie vera.