Finale 400 metri stile libero maschili
Lukas Maertens ha atteso in piedi il segnale dello starter per non lasciarsi infastidire. Molti nuotatori si stanno lamentando dei tempi lunghi di attesa. È passato in 51.95 ai 100 e ai 150 era ancora nei paraggi del record del mondo [18 centesimi di differenza]. A metà gara è stato chiaro che il primato non sarebbe caduto. I primi tre alla fine sono stati vicini, divisi da 25 centesimi, e anzi Short era anche riuscito a passare in testa ai 250 metri, “Nelle grandi manifestazioni – ha detto Cristina Chiuso in diretta su Sky – conta mettere la mano davanti”, De Tullio sesto dopo una gara regolare in 3:44.92.
La nota tecnica più interessante: si respira in uscita dalla virata. È un’eresia rispetto al canone. “Prima si pensava che si dovesse trattenere l’aria nei polmoni per galleggiare molto di più – ha spiegato Chiuso – adesso si è scoperto che espirando l’aria durante la fase di nuoto, si creano delle bollicine che diminuiscono l’attrito. A velocità così basse crea meno problemi, ma se lo vedo fare nei 100 metri mi alzo e me ne vado” ha detto l’ex nuotatrice al commento.
Semifinali 100 metri farfalla femminili
Alexandria Perkins ha chiuso in 56.19 con il primato personale alle spalle di Gretchen Walsh e Roos Vanotterdijk a 56.07 ex aequo. Cocconcelli è stata ottava nella sua semifinale. eliminata. Ma ha nuotato per la terza volta in carriera la distanza sotto i 58 secondi. Era molto soddisfatta. Chiuso affascinata dalla subacquea di Walsh, ma l’ha trovata “veloce e non impressionante, con le spalle flessibili, sembra non voler vincere”. Più tardi è stata esclusa dalla staffetta 4×100. Potrebbero esserci dei problemi.
Semifinale 50 metri farfalla maschili
Educato, stravagante, imprevedibile. Questa la definizione di Ceccon in telecronaca su Sky prima del tuffo. Thomas ha avuto un tempo di reazione non buonissimo [0.68] e ha toccato quarto in 22.84. Ponti ha vinto la serie in 22.72, Proud gli è arrivato dietro di due centesimi. Secondo Ponti è stata la semifinale più veloce della storia.
La seconda serie non è stata agli stessi livelli, pur avendo ai blocchi di partenza cinque nuotatori scesi sotto il tempo di Ceccon nel 2025. Lui si è detto contento del tempo e al riparo da cattive sorprese. Grousset ha chiuso in 22.61, smentendo però che si possa vincere l’oro con un tempo di 22.62 [la tesi di Ceccon]. Il record greco, austriaco, tedesco, britannico e francese sono tutti caduti.
Finale 400 metri stile libero femminili
Lo generazionale tra McIntosh e Ledecky, senza Ariarne Titmus che a Parigi le aveva battute entrambe. Pallister è stata un granello nell’ingranaggio del duello per la prima metà della gara. Summer ha nuotato rotonda, sempre in presa. Dopo 21 ori e 5 argenti, Katie Ledecky si è dovuto rassegnare al primo bronzo mondiale della sua carriera, con un tempo [3:58.49] lontano dagli standard della stagione. Record asiatico per Li Bingje d’argento, quarta donna a scendere sotto 3:59 e a fare dunque meglio del vecchio record di Federica Pellegrini.
Semifinali 100 metri rana maschili
Con 58.93 Lucas Matzerath ha chiuso la prima sessione, “bello solido ma lento” [Sky]. È una gara in cui Martinenghi è il solo dei medagliati di Parigi. È andato avanti alla sua maniera, con il suo stile, veloce, disteso, mentre Viberti procedeva a scatti. Qin ha chiuso in 58.24 miglior crono, Martinenghi secondo in 58.64 ma con un brivido. Per una ventina di minuti è stata comunicata la sua squalifica. Sul blocco di partenza ha mosso all’indietro le spalle, ma il regolamento lo consente. S’è scoperto che gli veniva rimproverata una gambata a delfino, in realtà scorta in una corsia differente. Morale della favola: non hanno squalificato più nessuno.
Semifinali 200 metri misti femminili
La ragazza che si chiama Summer è tornata in acqua passando in 26.97 a farfalla, 58.79 a dorso, 2:07.39 a rana, prima di dare tre secondi di distacco a tutte le avversarie. Stupore e clamore per la dodicenne Zidi Yu [2:10.22], in finale con il settimo tempo. Ne ha scritto Stefano Arcobelli sul suo blog Questione di stile:
Se la studentessa riuscisse a salire sul podio nella prima delle sue tre gare, diventerebbe la più giovane medagliata in una grande competizione internazionale di nuoto dal 1936. All’epoca, la dodicenne danese Inge Soerensen prese il bronzo nei 200 rana alle Olimpiadi di Berlino. Yu, che compirà 13 anni a ottobre, ha espresso sorpresa dopo la sua gara. “Ci sono? Oh, sono contenta e continuerò a lavorare sodo”, ha detto. A Singapore, gareggerà anche nei 200 farfalla e nei 400 misti, specialità in cui il suo tempo ai Campionati cinesi dello scorso anno l’avrebbe portata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi. Tuttavia, nei 200 misti individuali di lunedì, la superstar canadese Summer McIntosh è imprendibile a 2’07″39. Le nuotatrici devono avere almeno 14 anni per partecipare ai Mondiali. Grazie ai suoi tempi eccezionali, Yu ha ottenuto un permesso speciale avendo reaizzato il tempo ratificato da World Aquatics. Ha scoperto la sua passione per il nuoto a sei anni, mentre cercava di sfuggire al caldo estivo. “Mio padre mi portò in un parco acquatico”, ha raccontato Yu all’agenzia di stampa cinese Xinhua. “Mi piaceva l’acqua fresca e trascorrevo molto tempo in diverse piscine per bambini. Un giorno, un allenatore è venuto e mi ha chiesto se volevo nuotare più veloce.
Finale 4×100 metri stile libero femminile
Sara Curtis è stata la migliore in partenza, terza ai 50 metri, quarta ai 100 in 52.79. Menicucci [frazione da 53.87] ha portato l’Italia in terza posizione, Chiara Tarantino ha difeso il piazzamento [53.75], Sofia Morini ha chiuso in settima posizione con il tempo complessivo di 3:35.18 – record italiano. L’Australia ha battuto le USA per l’oro.
Finale 4×100 metri stile libero maschile
Il capolavoro azzurro del giorno. Carlos D’Ambrosio ha nuotato la prima frazione con il primato personale e il nuovo record jr [47.78], Ceccon è passato terzo a -0.61 dagli USA che stavano nuotando a ritmi da record mondiale [47.10 il suo lanciato], Lorenzo Zazzeri ha virato da secondo e Manuel Frigo ha chiuso d’argento davanti agli USA, dietro alla sola Australia, per il quarto podio mondiale di fila e l’ottavo consecutivo in ogni manifestazione [Europei, Mondiali, Olimpiadi].