18.00 FRANCIA VS POLONIA
Questo sospiro che si sente da quaggiù arriva dalla Francia. Stasera recupera il suo eroe mascherato, Kylian Mbappé per forzare tradizione e statistiche: non vince la terza partita della fase a gironi in un grande torneo dal 2006. La Polonia è già eliminata, la Francia va in campo da sicura qualificata anche se dovesse perdere: grazie alla sconfitta dell’Albania con la Spagna.
L’Équipe racconta che Per la prima volta da Euro 2016, Didier Deschamps dovrebbe fare a meno di Antoine Griezmann in una partita importante, anche se è in forma. “È un evento”. Dal 2016 e dalla seconda partita europea contro l’Albania (2-0), Didier Deschamps non se ne è mai più privato, dando il via a una serie di 84 presenze consecutive, interrotta per infortunio a marzo. Stavolta è una decisione tecnica, “una decisione non banale”, a . maggior ragione perché non sono annunciati molti altri cambiamenti nella formazione. “Come interpretare allora questa scelta, comunicata al diretto interessato lunedì? Pochi elementi sono filtrati dal dialogo, ma sembrerebbe che a guidare la scelta ci sia il desiderio di risparmiarlo”.è anche vero, dice L’Équipe, che Griezmann sta offrendo “troppi sprechi e poca influenza”. Se metterà piede in campo anche solo per un minuto giocherà la sua 33esima partita in un grande torneo superando Lilian Thuram. La Polonia invece ha incassato la comunicazione che Wojciech Szczesny chiude qui con la Nazionale, a settembre, mentre Robert Lewandowski è intenzionato a proseguire. Il ct Probierz ha messo l’accento sull’importanza delle partite nei prossimi mesi, la Nations League e le qualificazioni ai Mondiali 2026.
VITE EUROPEE
EDUARDO CAMAVINGA
L’incendio che distrusse la casa dei genitori di Eduardo Camavinga nell’inverno del 2013 è l’episodio che ha segnato la sua vita e probabilmente la sua carriera di calciatore. Ne scrive L’Équipe raccontando con Damien Degorre cosa accadde.
“Quel giorno, suo padre gli disse che sarebbe stato lui a crescere la sua famiglia. Eduardo aveva 10 anni. La sua risposta fu – Sì, papà. Non aveva ancora capito quello che stava succedendo”.
Mathieu Le Scornet, responsabile delle giovanili a Rennes, dove gli offrirono un contratto a a 16 anni, 1 mese e 5 giorni, ricorda che da Camavinga era impressionato per la maturità. «La famiglia numerosa lo ha fatto maturare prima». Sulla missione ricevuta dal papà, lui ha raccontato: «All’inizio ne ridevo. Con il tempo e sentendo mio padre parlarmene ancora, ho capito che la cosa era davvero seria, molto seria. Rianimare la mia famiglia non era solo una questione materiale. Oggi i miei genitori sono felici ma so che posso renderli ancora più felici».
Quando sentì le sirene dei camion dei pompieri per le strade, Eduardo Camavinga era a scuola, alle elementari. Alza lo sguardo verso le finestre e scorse delle nuvole grigie alla periferia della città, “come il brodo dal pentolone di una strega” dice L’Équipe. Non erano nuvole, era la sua casa in fiamme a Lécousse, accanto a Fougères, nell’Ille-et-Vilaine. Un cortocircuito aveva causato l’incendio. Non rimase niente. Non c’era nessuno in casa. Fu la prima domanda che Celestino Camavinga, il padre, rivolse alle persone che andarono a comunicargli la notizia sul posto di lavoro, un mattatoio vicino a Fougères: «C’era qualcuno della mia famiglia all’interno?». « No. I bambini erano a scuola e tua moglie era a fare la spesa». «Allora finisco prima di lavorare e dopo vado a vedere», rispose. Celestino è un rifugiato angolano, arrivato in Francia con moglie e figli nel 2004. Due ore di lavoro in meno sarebbero state un grosso ammanco in busta paga.
L’EUROPA INTORNO AGLI EUROPEI
IL NASO DI MBAPPE’ HA MESSO LA POLITICA IN SECONDO PIANO
E la politica? Dov’è finita? DOpo gli appelli di Marcus Thuram e di Kylian Mbappé, l’iniziativa comune annunciata giorni fa tarda a vedere la luce. Non ha fatto progressi. Per due motivi, spiega L’Équipe: 1] “lo sport ha preso il sopravvento con l’ingresso degli azzurri nella competizione e due partite impegnative fisicamente e mentalmente, lunedì e poi venerdì”; 2] “Mbappé ha dovuto dedicarsi alle cure e ha intrapreso una corsa contro il tempo per tornare a giocare prima possibile. Le sue condizioni preoccupavano il gruppo e hanno tenuto lontani i pensieri politici”.
A parte tutto c’è una fitta trattativa dentro il gruppo, tra l’ala gauchista di Thuram [“fermiamo il Rassemblement National”], l’ala macronista di Mbappé [“il rifiuto degli estremismi”] e l’ala gallo-dorotea di Aurélien Tchouaméni [“appello al voto neutrale”], la più gradita alla federazione. Philippe Diallo, il presidente con un mandato in scadenza alla fine dell’anno, ha detto: «Ho 2,4 milioni di licenziatari, tutte le sensibilità della vita francese sono all’interno della federazione. Non capirebbero se sottraessi l’istituzione a un dovere di neutralità». È quella che L’Équipe definisce l’arte di camminare sul filo.