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GLI EUROPEI DI ATLETICA DOMENICA 9 GIUGNO CHE COSA E’ SUCCESSO Dopo il Super-venerdì e dopo un Super-sabato, come si poteva andare avanti? Con una domenica all’altezza, una domenica in cui le medaglie complessive sono diventate 15, migliore prestazione italiana di sempre in un Europeo, e siamo solo a metà percorso. Con un’altra doppietta nella mezza maratona [Crippa e Riva] – la gara più lunga – che segue quella nella gara più breve. Con due primati italiani – Luca Sito nei 400 e Zaynab Dosso sui 100 – e due bronzi ancora, con la stessa Dosso e Tecuceanu negli 800. Aligi Pontani su Domani scrive: “Da dove vengono questi ragazzi che sorridono così tanto quando vincono ma anche quando perdono, queste facce piene di luce, questi occhi così spesso neri e profondi, questi corpi minuti o possenti, bianchi o neri o marroni o chissene importa come, belli e freschi come una promessa di qualcosa di migliore? Troppi aggettivi iperbolici in giro, troppo abuso di patria, orgoglio, grandeur, tricolore anche da parte di chi, a sprezzo del ridicolo, esalta vittorie arrivate da gente che magari avrebbe spedito dietro fili spinati in Albania. Chi li ha scoperti? Chi hanno incontrato capace di vedere in loro il talento? E soprattutto, come sta cambiando, per davvero, la fisionomia dello sport italiano, con sempre più soggetti intenti a picconare il monolite del calcio staccando pezzi sempre più grandi di interesse, seguito e scelta dei ragazzi?”. Parla di “un vento di nuovo quello che sta soffiando sulle passioni dei ragazzi italiani, spostandoli verso la scoperta e la pratica di altro rispetto al pallone, divenuto un gigantesco affare anche con le sue migliaia o decine di migliaia di scuole e scuolette calcio private. Come se l’atletica oggi, dopo la pallavolo e il basket – grandi discipline di reclutamento scolastico – avesse preso un suo spazio pieno, definito e crescente, restituendo a chi la sceglie cura, attenzione, entusiasmo e ora anche grandi risultati. I ragazzi che cinquant’anni fa sceglievano il calcio o il ciclismo, per decenni i due grandi sport nazionali, adesso scelgono anche molto altro, la voglia di affrancarsene, di ribellarsi, di essere felici anche andando per un’altra strada, uscendo di casa. E diventando grandi”. Emanuela Audisio su Repubblica ha scritto che è “l’Italia, è l’Europa, è un continente che si muove, che viaggia, che si mischia.La guardi in faccia, è l’armocromia dell’atletica, color gioventù. Non sono solo le disgrazie del mondo a comporre le squadre, ma anche le occasioni. Se guardi alla pelle non indovineresti la nazionalità, perché nello sport la diversità ha piena cittadinanza. E forse nemmeno dai nomi: Daisy, Zaynab, Marcell, Mattia, Fausto, Emmanuel, Lorenzo, Larissa, Dalia, Yeman, Catalin, Ayomide, Dariya, Chituru, Giancarla. Radici, nascite, storie differenti, ognuno ha la sua, non tutte fanno piangere, non solo povertà, guerre, migrazioni, approdi difficili, ma anche incroci multiculturali, lavoro, studi all’estero“. Marco Bonarrigo su Corriere della sera racconta i molti modi di arrivare all’atletica. Luca Sito, per esempio, è “figlio di borghesia lombarda. Non esiste più un bacino di reclutamento unico, l’atletica leggera finalmente attrae, è «figa». Luca Sito spiega che «il calcio è uno sport meraviglioso ma quando conosci i meccanismi per arrivare all’alto livello e vedi quello che succede in certi campetti di periferia ti passa la voglia. Qui l’ambiente è sanissimo, quando incroci uno che ha vinto tre volte le Olimpiadi sai che ci puoi chiacchierare come fosse un amico»”. Amici, ecco. Giulia Zonca su La Stampa racconta che “si intuisce che dietro tante vittorie c’è la serenità. La consapevolezza di meritare, la voglia di fare e non più l’ansia di perdere. Questi ragazzi sono pronti a uscire allo scoperto, senza timidezze o blocchi e ogni giovane di talento che si inserisce porta in dote semplicità. Il multiculturalismo è uno solo una delle caratteristiche di un movimento che non ha solo mescolato le discendenze, ha calibrato i comportamenti. Vale per la maggioranza degli atleti che andranno alle Olimpiadi, per una grandissima parte di italiani ventenni, non bambini, che viene messa troppo spesso messa in discussione. Hanno trovato le risposte, tipo Sinner: «Capita che il cuoco si tagli il dito». Così finisce lì. Tipo Dosso, «che cosa significa il bronzo? Che sono sulla lista di quelle che vanno con un senso alle Olimpiadi». Semplice come la gara interna con il suo compagno di allenamenti Simonelli: si sfidano a forza di record italiani: adesso stanno 7-6 per lui. Un gioco“. |
▥ WR: 2:00:35 Kelvin Kiptum KEN 2023 – ER: 2:03:36 Bashir Abdi BEL 2021
▥ L’ultimo oro: Richard Ringer GER
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 60:11 Sondre Moen NOR, 60:56 Amanal Petros GER, 60:59 Valentin Gondouin FRA, 61:15 Mehdi Frre FRA, 61:25 Dorian Boulvin BEL
▥ Grandi assenti: 59:23 Andreas Almgren SWE, 60:01 Emile Cairess GBR, 60:21 Abdi Nageeye OLA, 61:01 Tadesse Getahon ISR, 61:21 Paulos Surafel GBR
| E POI
Dopo una doppietta italiana nella gara più breve, una doppietta italiana nella gara più lunga. Nell’anno della sovrapposizione tra Europei e Olimpiadi, la maratona è rimpiazzata in programma dalla mezza – che a Parigi non si corre. Yeman Crippa l’ha vinta con un tempo migliore di quella corsa nel 2016, ma con un margine decisamente inferiore [1 secondo vs 24 secondi] su chi si è presentato alle sue spalle, Pietro Riva, piemontese, cresciuto ad Alba, inizialmente calciatore, terzino, prima di provare l’atletica. Anche papà Pierluigi era stato giocatorino nel vivaio del Torino e poi runner amatoriale, con un personale da 2h e 46 sulla maratona. Da 4 anni si fa allenare a Rubiera da Stefano Baldini. Studia amministrazione aziendale, legge romanzi storici e gialli. È lui la sorpresa della corsa, dietro l’atteso Yeman – che a Parigi correrà la maratona intera dopo un periodo di richiamo di preparazione in altura, alla ricerca di un’impresa. È una specialità saldamente tra le mani dell’Africa, continente che nelle ultime quattro edizioni dei Giochi ha preso 9 posti su 12 del podio. L’Europa ne ha rosicchiati giusto un paio, entrambi a Tokyo, con l’argento dell’olandese Abdi Nageeye e il bronzo del belga Bashir Abdi, entrambi nati in Somalia, arrivati in Europa da rifugiati.
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| 9.30 MEZZA MARATONA FEMMINILE
▥ WR: 2:11:53 Tigist Assefa ETH 2023 – ER: 2:13:44 Sifan Hassan ETH 2023
▥ L’ultimo oro: Aleksandr Lisowska POL
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 66:58 Joan Chelimo Melly ROM, 67:26 Melat Kejeta GER, 68:20 Calli Hauger-Thackery GBR, 68:28 Sofiya Yaremchuk ITA, 69:09 Karoline Bjerkeli Grovdal NOR
▥ Grandi assenti: 67:07 Jessica Warner-Judd GBR, 68:02 Charlotte Purdue GBR
| E POI
Il lungo inseguimento di Karoline Bjerkeli Grøvdal è finito a Roma. Quattrodici anni dopo il suo primo tentativo ha finalmente afferrato una medaglia d’oro agli Europei. Era stata nona sui 5000 metri a Barcellona 2010, bronzo sui 10.000 metri ad Amsterdam 2016, e di nuovo sulle siepi a Berlino 2018. Venerdì sentiva la vittoria in pugno nei 5.000, quando ha scoperto che Nadia Battocletti aveva il piano per mandarle tutto all’aria. Il piano-B: la strada, la mezza maratona. Joan Chelimo Melly della Romania le è rimasta di fianco fin dall’inizio, ma non oltre il km 17, quando non ha potuto rispondere alla norvegese. Grovdal si è guardata indietro ripetutamente, usando il nervosismo come compagno di viaggio. Ha chiuso in 1:08:09. Sofia Yaremchuk solo 19esima, prima italiana Elisa Palmero 15esima con il primato personale. La Gran Bretagna ha vinto il titolo a squadre con Hauger-Thackery, Abbie Donnelly e Clara Evans.
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| 10.05 LANCIO DEL MARTELLO FEMMINILE
▥ WR & ER: 82.98 Anita Wlodarczyk POL 2016
▥ L’ultimo oro: Bianca Ghelber ROM
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 75.95 Zalina Marghieva MDA, 74.63 Krista Tervo FIN, 74.06a Bianca Ghelber ROM, 73.97 Silja Kosonen FIN, 73.67 Sara Fantini ITA
▥ Grandi assenti: 74.07 Sofiya Palkina RUS, 72.44 Nastassia Maslava BLR
E POI
| 10.45 SALTO TRIPLO MASCHILE, QUALIFICAZIONI
▥ WR & ER: 18.29 Jonathan Edwards GBR 1995
▥ L’ultimo oro: Pedro Pichardo POR
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 17.55 Jordan Diaz SPA, 17.51 Pedro Pichardo POR, 17.13i Jean Marc Pontvianne FRA (16.59), 17.08i Tiago Pereira POR (16.66), 17.03i Max Hess GER (16.97)
▥ Grandi assenti: 17.61 indoor Andy Diaz Hernandez ITA
E POI
| 11.35 SALTO IN ALTO MASCHILE, QUALIFICAZIONi
▥ WR: 2.45 Javier Sotomayor CUB 1993 – ER: 2.42 Patrik Sjöberg SWE 1987 & Bohdan Bondarenko ▥ L’ultimo oro: Gianmarco Tamberi ITA
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 2.30i Jan Stefela CEC (2.20 all’aperto), 2.30i Oleh Doroshchuk UKR (2.26), 2.29 Vladyslav Lavskyy UKR, 2.26i Jonas Wagner GER (2.25), 2.26 Norbert Kobielski POL
▥ Grandi assenti: 2.33i Danil Lysenko RUS, 2.30i Tobias Poyte GER, 2.30i Ilya Ivanyuk RUS, 2.28i Roman Petruk UKR
| 11.50 200 METRI MASCHILI, BATTERIE
▥ WR: 19.19 Usain Bolt JAM 2009 – ER: 19.72A Pietro Mennea ITA 1979
▥ L’ultimo oro: Hughes GBR
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 20.03 Pablo Mateo FRA, 20.18 Ryan Zeze FRA, 20.30a Taymir Burnet OLA, 20.34 Jeriel Quainoo GBR, 20.35 Timothe Mumenthaler SVI
▥ Grandi assenti: 19.96 Zharnel Hughes GBR, 20.40 Nethaneel Mitchell-Blake GBR, 20.39 Matthew Hudson-Smith GBR, 20.42 Michael Ohioze GBR
| 12.40 400 OSTACOLI FEMMINILI, BATTERIE
▥ WR 50.68 Sydney McLaughlin-Levrone USA 2022 – ER: 51.45 Femke Bol OLA 2023
▥ L’ultimo oro: Bol OLA
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 53.07 Femke Bol OLA, 54.31 Cathelijn Peeters OLA, 54.44 Louise Maraval FRA, 54.73 Lina Nielsen GBR, 54.86 Alice Muraro ITA
| 13.20 400 OSTACOLI MASCHILI, BATTERIE
▥ WR/ER: 45.94 Karsten Warholm NOR 2021
▥ L’ultimo oro: Warholm NOR
▥ Le migliori cinque prestazioni 2024 fra gli iscritti: 46.70 Karsten Warholm NOR, 48.25 Alessandro Sibilio ITA, 48.26 Clement Ducos FRA, 48.37 Matic Gucek SLO, 48.49 Carl Bengtstrom SWE
▥ Grandi assenti: 49.24 Joshua Faulds GBR
| 20.05 400 FEMMINILI, SEMIfiNALI
▥ WR & ER: 47.60 Marita Koch GDR 1985
▥ L’ultimo oro: Femke Bol NED
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra le iscritte: 49.80 Natalia Kaczmarek POL, 50.10i Lieke Klaver NED (50.62), 50.59 Lurdes Manuel CZE, 50.72 Sharlene Mawdsley IRL, 50.76 Andrea Miklos ROU
▥ Grandi assenti: 49.17 indoor Femke Bol OLA, 49.51 Amber Anning GBR, 50.78 indoor Polina Miller RUS, 51.45 Barbora Malkova CZE, 51.59 Naomi Van den Broeck BEL, 51.60 Yemi Mary John GBR, 51.61 Keely Hodgkinson GBR
▥ Le batterie: Tre italiane su tre hanno passato il turno. Alice Mangione e Anna Polinari hanno entrambe raccontato di non aver dormito o aver dormito poco dopo l’argento della staffetta 4×400 mista nel Giorno-1. Mangione ha corso addirittura il suo miglior crono dell’anno. È attesa presto a una prestazione sotto i 51 secondi.
| 20.30 SALTO IN ALTO FEMMINILE, FINALE
▥ WR & ER: 2.09 Stefka Kostadinova BUL 1987
▥ L’ultimo oro: Yaroslava Mahuchikh UKR
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra le partecipanti: 2.04 indoor Yaroslava Mahuchikh UKR (2.00 all’aperto), 1.98 Angelina Topic SRB, 1.95 indoor Christina Honsel GER (1.91 all’aperto), 1.95 indoor Lia Apostolovski SLO (1.91 all’aperto), 1.95 Iryna Gerashchenko UKR
▥ Grandi assenti: 2.00 Natalya Spiridonova RUS, 1.97 Mariya Zodzik BLR, 1.95 Elena Kulichenko CYP
▥ Le qualificazioni: Due ucraine e due tedesche in finale, un’altra delusione per Elena Vallortigara, mai più tornata ai livelli del podio di eugene 2022. Fuori dalla finale anche Aurora Vicini [1,81]
| 20.38 400 METRI MASCHILI, SEMIFINALI
▥ WR: 43.03 Wayde van Niekerk RSA 2016 – ER: 44.07 Matthew Hudson-Smith 2024
▥ L’ultimo oro: Hudson-Smith (GBR)
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 44.44 Alexander Doom BEL, 44.46 Charlie Dobson GBR, 44.94 Oleksandr Pohorilko UKR, 45.21 Liemarvin Bonevacia OLA, 45.27 Jonathan Sacoor BEL
▥ Le qualificazioni: Ma che impressione ha fatto Luca Sito, arrivato al traguardo con il record italiano giovanile e il miglior tempo europeo Under-23 gestendo gli ultimi 20 metri e frenando addirittura nel finale, a poche ore dall’argento nella staffetta 4×400. Scendere sotto i 45 secondi è un obiettivo già alla sua portata, forse anche il primato italiano di Re. Ha confessato alla RAI di immaginare in futuro anche un percorso da duecentista. Qualificato pure Scotti, fuori Meli – il secondo degli esclusi.
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E POI Dalle batterie si era intuito che Luca Sito fosse sul punto di scendere sotto i 45 secondi. L’ha fatto andando a prendersi il primato italiano, con il miglior tempo europeo per un Under-23. È una delle sorprese più belle di quest’Europeo, bello anche in senso estetico, con la sua corsa rotonda, i suoi sforzi così distribuiti da non sembrare nemmeno tali. Marco Bonarrigo sul Corriere della sera: “Fino a tre anni fa Luca, milanese di Porta Romana, classe 2003, era uno studente di liceo linguistico incerto se scegliere il calcio o il basket a livello dilettantistico. L’Atletica Meneghina (club storico) ha scelto lui perché un allenatore dall’occhio lungo ha apprezzato la velocità siderale Luca con cui rincorreva la palla. Ieri questo ragazzino sconosciuto ai più ha dominato la semifinale dei 400 metri, stabilito il primato italiano (44”75) su una distanza complicatissima da maneggiare candidandosi a un podio in finale e staccando un biglietto per Parigi. Scusate se è poco“.
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| 21.05 100 METRI FEMMINILI, SEMIFINALI
▥ WR: 10.49 Florence Griffith Joyner USA 1988 – ER: 10.73 Christine Arron FRA 1998
▥ L’ultimo oro: Gina Luckenkemper GER
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra le iscritte: 10.98 Dina Asher-Smith GBR, 11.01 Gina Luckenkemper GER, 11.02 Zaynab Dosso ITA, 11.04 Gemima Joseph FRA, 11.05 Ewa Swoboda POL
▥ Grandi assenti: 10.98 Daryll Neita GBR, 11.02 Imani Lansiquot GBR
▥ Le batterie: Due primati personali eguagliati e uno battuto nelle batterie dei 100. Anna Bongiorni si è qualificata per le semifinali con il suo crono migliore stagionale.
| 21.11 LANCIO DEL MARTELLO MASCHILE, FINALE
▥ WR & ER: 86.74 Yuriy Sedykh URS 1986
▥ L’ultimo oro: Wojciech Nowicki POL
▥ Le cinque migliori prestazioni dell’anno fra gli iscritti: 80.76 Mykhaylo Kokhan UKR, 79.88 Yann Chaussinand FRA, 79.14 Wojciech Nowicki POL, 79.09 Denzel Comenentia OLA, 78.11 Merlin Hummel GER
▥ Grandi assenti: 81.53 Valeriy Pronkin RUS, 80.11 Aliaksandr Shymanovich BLR
▥ Le qualificazioni: Un primato personale nelle qualificazioni per il croato Greguric. La sorpresa è stata l’eliminazione dell’olandese Comenentia, arrivato a Roma con la quarta misura.
| 21.21 SALTO TRIPLO FEMMINILE, FINALE
▥ WR: 15.67 Yulimar Rojas VEN 2021 – ER: 15.50 Inessa Kravets UKR 1995
▥ L’ultimo oro: M Bekh-Romanchuk UKR
▥ Le migliori cinque prestazioni nel 2024 fra le partecipanti: 14.75 indoor Ana Peleteiro-Compaore SPA (14.28 all’aperto), 14.38 indoor Gabriela Petrova BUL (14.19 all’aperto), 14.32 Tugba Danismaz TUR, 14.28 Ilionis Guillaume FRA, 14.25 Florentina Costina Iusco ROU
▥ Grandi assenti: 14.47 indoor Ruta Lasmane LET (13.78 all’aperto), 14.36 indoor Viyaleta Skvartsova BLR, 14.15 indoor Jesse Maduka GER (13.64 all’aperto), 14.09 indoor Emilia Sjostrand SWE (13.67 all’aperto), 14.00 indoor Yekaterina Koneva RUS
▥ Le qualificazioni: Il primato personale di Aleksandra Nacheva è una misura da podio. Dariya Derkach in finale con la migliore misura saltata quest’anno.
| E POI
La Spagna celebra la sua prima medaglia d’oro arrivata con Ana Peleteiro alla fine di una gara piena di miglioramenti. Lei ha chiuso con il salto più lungo in Europa nel 2024 [14,85], alle sue spalle il nuovo record turco fatto da Tuga Danismaz e tre primati personali di Guillaume, Nacheva e Ion. El Mundo dice che in assenza di Yulimar Rojas alle Olimpiadi, infortunata, il campo dell’oro si apre a tutte. “Anche ad Ana, che ora dovrà affrontare direttamente, senza esitazioni né complessi, la barriera dei 15 metri, il confine delle prescelte. A 28 anni, nella sua maturità, li contempla sempre più da vicino”.
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| 21.35 200 METRI MASCHILI, SEMIFINALI
| 22.04 3.000 SIEPI FEMMINILI, FINALE
▥ WR: 8:44.32 Beatrice Chepkoech KEN 2018 – ER: 8:58.81 Gulnara Galkina RUS 2008
▥ L’ultimo oro: Gega ALB
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra le partecipanti 9:16.24 Gesa Felicitas Krause GER, 9:22.51 Lea Meyer GER, 9:22.52 Alicja Konieczek POL, 9:25.31 Stella Rutto ROM, 9:26.40 Luiza Gega ALB – Negli ultimi due anni Alice Finot FRA (9:06.15 nel 2023), Marusa Mismas Zrimsek SLO (9:06.37 nel 2023)
▥ Le batterie: Alice Finot è riapparsa e si è subito presa il miglior tempo. Tre primati personali, due sono arrivati dalal Svezia, un altro [della moldava Andreea Stavila] insufficiente per passare il turno. Non è bastato correre neppure il record nazionale alla estone Laura Maasik. Eliminata l’italiana Eleonora Curtabbi.
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E POI Due primati personali corsi in finale e soprattutto il miglior tempo europeo dell’anno per Alice Finot. Certa del suo oro solo un’ora dopo la corsa. Era al controllo antidoping quando ha appreso della squalifica per due appoggi fuori pista, e successivamente del ricorso accolto. “Tra la Finot che si divideva tra equitazione e preparazione atletica agli esordì in Spagna e quella di ieri sera – dice L’Equipe – ci passano in mezzo diversi mondi. Ingegnera di formazione, la francese non si è mai lasciata sfuggire un’occasione da quando ha deciso di dedicarsi all’atletica in modo regolare. A poco a poco ha ridotto l’orario di lavoro per donare la sua vita alla corsa. Da allora si è circondata di uno staff completo [fisioterapista, preparatore fisico, psicologo] e tutto è andato come un sogno”.
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| 22.27 800 METRI MASCHILI, FINALE
▥ WR: 1:40.91 David Rudisha KEN 2012 – ER: 1:41.11 Wilson Kipketer DEN 1997
▥ L’ultimo oro: Mariano Garcia SPA
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra i partecipanti: 1:44.01 Catalin Tecuceanu ITA, 1:44.13 Yanis Meziane FRA, 1:44.43 Gabriel Tual FRA, 1:44.46 Elliot Giles GBR, 1:44.46 Pieter Sisk BEL
▥ Grandi assenti: 1:44.10 Jake Wightman GBR, 1:44.44 Ben Pattison GBR, 1:44.73 Benjamin Robert FRA, 1:44.83 Ryan Clarke OLA, 1:44.85 Tony Van Diepen OLA
▥ Nelle batterie: miglior tempo di Paul Anselmini, FRA, con il personale. Primato personale anche per il croato Marino Bloudek. Tecuceanu terzo tempo, Pernici nono, con il secondo posto in batteria, in rimonta correndo in corsia 4.
▥ In semifinale: Catalin Tecuceanu ha esplorato una parte nuova di sé, vincendo una corsa tattica, una semifinale più lenta della precedente di oltre 1 secondo. Così i due tempi di ripescaggio per la finale hanno premiato lo spagnolo Ben e il norvegese Solbu.
Bocciato Pernici, uscito troppo tardi dal mucchio, nel tentativo di replicare la stessa rimonta esterna che aveva stupito in batteria. Il suo quinto posto è stato poi cancellato da una squalifica per una spinta.
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E POI Gabriel Tual è diventato campione europeo “grazie al controllo assoluto delle sue emozioni e ad una dose extra di anima, legata al grave infortunio patito quest’inverno dalla sua compagna, la saltatrice con l’asta Margot Chevrier”. È così che L’Équipe racconta la svolta del mezzofondista di casa. “Fin dall’inizio dell’appuntamento romano – si legge – Gabriel Tual ha sfoggiato un sorriso contagioso – non è una novità -, accompagnato da una fiducia radicata nel profondo, quella che fa la differenza. Con questo titolo, la prima medaglia che conta, Tual non è più in mezzo al guado, tra chi sa approdare in finale [Olimpiadi e Mondiali] e chi viene ricordato”. Con Margot Chevrier forma una bella coppia di vittime di infortuni, L’Equipe la chiama una tessera, “un abbonamento che dovrà essere rapidamente cancellato”. Chevrier è stata Vittima di una frattura alla caviglia sinistra durante i Campionati del mondo indoor ed è “tornata a casa a Mérignac in una condizione molto complicata. Una settimana sul divano del salotto, Tual si è preso cura di lei, un anno dopo essere stato seguito a sua volta da vicino dalla sua compagna, studentessa di medicina. Ha fatto il tassista, la spesa, il cuoco, il mezzofondista ha fatto di tutto per aiutare la sua compagna. Uno in riabilitazione e l’altro in pista, Tual ha trovato qualcosa in più nel suo desiderio personale di portare avanti un sogno per due“.
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| 22.36 1.500 METRI FEMMINILI, FINALE
▥ WR: 3:49.11 Faith Kipyegon KEN 2023 – ER: 3:51.95 Sifan Hassan NED 2019
▥ L’ultimo oro: Muir GBR
▥ Le cinque migliori prestazioni nel 2024 fra le partecipanti: 4:00.21 Katie Snowden GBR, 4:00.41 Georgia Bell GBR, 4:01.98 Ciara Mageean IRL, 4:02.05 Agathe Guillemot FRA, 4:02.12 Sarah Healy IRL
▥ Grandi assenti: 3:56.35 Laura Muir GBR, 4:00.77 Revee Walcott-Nolan GBR
▥ Le eliminatorie: Due batterie difformi hanno viziato la qualificazione al turno successivo. La prima è stata molto più veloce della seconda e la formula non prevedeva ripescaggi: avanti le prime sei di ogni corsa, in modo secco. Così le ragazze arrivate dal settimo al decimo posto nella prima batteria, sono state eliminate nonostante un tempo migliore della prima al traguardo nella seconda batteria: nettamente migliore, addirittura di 4 secondi.
Tre le beffate Sintayehu Vissa. Beffata e in lacrime pure la povera Marta Zanoni, caduta nel mucchio e squalificata per aver procurato danno alla tedesca Wessel, lei ripescata dalla giuria per il turno successivo.
| 22.53 100 METRI FEMMINILI, FINALE
| E POI
È stato un arrivo di busti e spalle, di gambe tese e petti di palombo, dietro la sola Dina Asher-Smith, certa di aver vinto sul traguardo. Dietro hanno dovuto aspettare il fotofinish, e Zaynab Dosso ha preso un altro bronzo, come ai Mondiali di Glasgow nei 60. Pure stavolta le è arrivata davanti la polacca Swoboda. Dosso ha trovato una costanza di rendimento che promette di diventare presto un sotto-11”.
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