La fatica che fa il Real Madrid senza Tavares

Il ragazzo del poster è Elijah Bryant, perché gara-3 l’ha rimessa lui dentro la serie: 19 punti, nove rimbalzi, una presenza continua sui due lati e quel tipo di partita che l’Hapoel aspettava dopo l’infortunio accusato in gara-1. Se l’Hapoel vuole davvero riportare il quarto di finale a Madrid per gara-5, deve partire da qui, da Bryant come primo creatore, primo riferimento fisico sugli esterni e giocatore capace di tenere insieme attacco e difesa nei momenti in cui il Real Madrid prova ad alzare il livello.

La serie è ancora nelle mani del Real avanti 2-1, ma gara-3 ha cambiato il tono del confronto. L’Hapoel aveva giocato alla pari solo il primo tempo della prima partita a Madrid, poi era scivolato sotto il livello di una squadra da primi-6 posti in regular season. A Botevgrad, da nominale squadra di casa, ha vinto 76-69 e ha trovato soprattutto risposte difensive. La circolazione di palla del Real Madrid non è stata quella delle prime due gare, ogni canestro è arrivato con più fatica e l’Hapoel ha retto molto meglio anche a rimbalzo difensivo. L’assenza di Walter Tavares, fuori per tutta la serie, ha inciso: senza di lui, il Real Madrid ha perso protezione verticale, seconde opportunità e un punto di riferimento naturale dentro l’area.

Il dato più interessante è che l’Hapoel ha vinto tirando male da tre: 4/18. Meno conclusioni dall’arco, più ricerca del vantaggio vicino al ferro, più attenzione a non regalare ritmo al Real Madrid. Chris Jones ha affiancato Bryant con 19 punti, Vasilije Micic ne ha aggiunti 13 e ha messo cinque punti pesanti nel terzo quarto, dentro il parziale di 16-0 che ha spaccato la partita. Per l’Hapoel resta però un margine chiaro: Dan Oturu non si è imposto contro Alex Len, tanto che Itoudis ha dato minuti anche a Johnathan Motley. Antonio Blakeney è uscito malconcio nel finale di gara-3 dopo una serata complicata al tiro.

Il Real Madrid resta una squadra divisa in due. In casa ha dominato quasi tutta la stagione europea: 20 vittorie in 21 partite alla Movistar Arena, con l’unica sconfitta contro il Panathinaikos. Fuori, invece, cambia faccia: solo sei vittorie in 20 trasferte di Eurolega, alcune arrivate anche in volata. Gara-3 è stata dentro questa tendenza. La difesa ha tenuto abbastanza, perché concedere 76 punti fuori casa è un dato accettabile, ma l’attacco non ha mai trovato continuità. Trey Lyles è stato il miglior realizzatore con 14 punti. È uno dei giocatori da cui Scariolo deve ripartire: apre il campo, può colpire da fuori e può attaccare anche spalle a canestro. Gabriel Deck ha dato 11 punti e ha provato a riaprire la partita nel quarto periodo, Campazzo ne ha segnati 10, ma sono mancati soprattutto Mario Hezonja e Theo Maledon. 

L’Hapoel resta senza Tyler Ennis, Collin Malcolm, Yam Madar e Tomer Ginat; Blakeney è in dubbio, anche se l’infortunio non è sembrato grave. Il Real Madrid non avrà Tavares, mentre Garuba è da valutare.

 


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