Il football americano è anche un po’ tedesco: il boom della NFL in Germania

  Vai a capire davvero perché. Vai a capire che cosa c’è dentro la NFL che piace così tanto in Germania, un’attrazione reciproca se è vero che domani i New York Giants giocano contro i Carolina Panthers nello stadio del Bayern Monaco. The Athletic ha raccontato con generosità di dettagli la sostanza di questa relazione stretta e arcana. Alle sette di sera di ogni domenica, decine di migliaia di tedeschi, centinaia di migliaia, si mettono seduti in poltrona e si prendono la loro dose di football americano. Sul canale che trasmette la versione tedesca di I’m a Celebrity… Get Me Out of Here!  con il nome di Ich bin ein Star — Holt mich hier raus! e quella del Got Talent sotto le spoglie di Das Supertalent, i pazzi fanatici per il touchdown guardano la diretta di due partite consecutive, in chiaro, con telecronaca in lingua tedesca. RTL ha i diritti fino al 2028. 

Il canale ha fatto in media 710.000 spettatori durante le partite delle 19 nel 2023, all’ora dei telefilm. L’anno prima erano stati 660.000 su ProSieben, sempre in chiaro. Lo scorso Super Bowl di febbraio è arrivato a 1,71 milioni con picchi di 2,27 milioni. Nel Regno Unito, a titolo di confronto, gli spettatori sono arrivati a 761.000 e 996.000, rispettivamente su Sky Sports UK e su ITV.

Si scopre da The Athletic che il signor Patrick Esume è il commissioner di una European League of Football,  lega professionistica fondata nel 2020 con 18 squadre divise in tre conference. Nel prossimo weekend gioca il suo piccolo Super Bowl che «ha il suo stile, è diverso da qualsiasi altra atmosfera. Non è calcio, non è la NFL negli Stati Uniti. È diverso ed è speciale» ha detto Esume. Herr Daniel Jensen è invece il conduttore da Amburgo di un podcast dedicato alla NFL chiamato Footballerei Show e lui sostiene che la NFL Europe ormai defunta, una competizione esistita a intermittenza e inv arie forme per 15 stagioni fino alla sua definitiva chiusura nel 2007, ha fornito le basi da cui è cresciuto l’interesse per lo sport in Germania. 

È successo perché la Germania aveva la maggior parte delle squadre di successo, una lega che secondo The Athletic aveva il pregio di offrire ai tedeschi un campionato che non fosse dominato dal solito Bayern, come nel calcio. La scintilla sarebbe nata così, poi vai a sapere. Di certo, i biglietti per la partita dell’anno scorso tra i Kansas City Chiefs e i Miami Dolphins a Francoforte sono andati esauriti in 15 minuti, con 1 milione e 420 mila persone in fila online, secondo Sports Illustrated. In tv su RTL venne vista da una media 1,35 milioni di spettatori con un picco di 1,51. Secondo la NFL, in Germania c’è una fanbase di 19 milioni di persone, di cui 3,6 molto informate, accanite. Dieci squadre NFL hanno venduto i loro diritti di marketing internazionale in Germania dentro il perimetro del Global Markets Program NFL, quello che consente alle franchigie di costruire una fandom oltre gli Stati Uniti. Il Messico è l’unico altro paese con la stessa quantità di squadre in missione. 

Forse – ipotizza The Athletic – aiuta il fatto che ci siano molti giocatori tedeschi in NFL”. [Ah, ecco. Ora ci siamo]. Jakob Johnson è uno dei fullback dei Giants, qualunque cosa significhi. Marcel Dabo è nella squadra-B degli Indianapolis Colts, il running back dei Minnesota Vikings Aaron Jones ha disegnato una bandiera tedesca sul suo casco dopo aver trascorso del tempo lì durante la sua infanzia: i genitori erano nell’esercito degli USA. 

In effetti, spiega il magazine americano, le origini dello sport in Germania risalgono agli anni in cui i soldati americani erano di stanza nel paese dopo la seconda guerra mondiale. Ma questo vale per tanti sport, in Italia anche per la pallavolo e la pallacanestro. 

Amon-Ra St. Brown, wide receiver dei Detroit Lions, 23esimo miglior giocatore NFL nella Top-100 del 2024, è figlio di madre tedesca, ha doppia cittadinanza e parla tedesco. Fuori dal campo Gerrit Meier, responsabile delle operazioni internazionali NFL, ha il doppio passaporto. Un elemento interessante [e incoraggiante per RTL] è il fatto che il 23 percento del pubblico abbia un’età compresa fra i 14 e i 29 anni. Il comitato olimpico tedesco ha registrato 500 squadre di football con oltre 70.000 tesserati. Il basket in Germania ne ha 242 mila. Ci sono 14 giocatori tedeschi nella NFL Academy che ha sede presso la Loughborough University nel Regno Unito. Dal 2019 il programma offre un’istruzione superiore a tempo pieno insieme a camp di allenamento di football. Più di 40 studenti sono poi andati negli USA con delle borse di studio e 19 giocano nella Serie A universitaria, la NCAA Division 1 in questa stagione.

Ora, con il flag football alle porte delle Olimpiadi, quella versione senza contatto che sarà presente a Los Angeles 2028, la Germania si candida a una medaglia, se non proprio ad avversaria degli USA per l’oro. La NFL fa sapere che questa versione del suo sport è la disciplina in più rapida crescita nel mondo in assoluto. Fa 20 milioni di giocatori in 100 paesi. 

 

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