Che cosa si muove alla Roma con Ranieri

Le mosse per risollevare la squadra

  L’esordio con una sconfitta a Napoli, dove Claudio Ranieri aveva vissuto una delle sue tante tappe da allenatore con il tempo spaiato, quella lunga fase della sua carriera in cui arrivava in un posto o troppo presto [al Chelsea] o troppo tardi [l’Inter, la Juventus, al San Paolo nel primo anno del dopo-Maradona]. E dopo l’esordio con quella sconfitta: i due gol per il pareggio sul campo del Tottenham, forse un segno, qualcosa, chi lo sa, era stata l’avversaria del suo anno magico al Leicester. Alessandro Angeloni sul Messaggero esamina stamattina il moto galileiano del sor Claudio e dice che “qualcosa si muove. Il tecnico guarda dritto, abbatte le gerarchie, pur coinvolgendo tutti; si trasforma e, da allenatore esperto e old style, non si arrotola su se stesso, ma prova soluzioni nuove, spesso distanti da lui, che ha vissuto tante volte situazioni disperate, e questa di Roma lo era (o lo è). Sta gestendo calciatori fondamentali, senza forzarli e in più sta ritrovando un elemento adatto al suo calcio, ovvero Saelemaekers”.

Cos’è che si muove? È chiaro che una Roma capace di difendere con cinque difensori (Celik, Mancini, Hummels, Ndicka e Angeliño, e schierare allo stesso tempo un tridente con Dybala, Dovbik ed ElSha – scrive il Messaggero – inevitabilmente porta a essere più offensivi e prepararsi a fare un cazzotto per uno con l’avversario. In una parola: è tornato l’equilibrio. Ranieri ha mostrato coraggio, rinunciando pure a elementi fondamentali fino a poco tempo fa, come Pellegrini e Cristante. Bryan è stato sostituito da Paredes (con Koné in mezzo a cantare e portare la croce), un desaparecidos promesso al Boca, mentre Pellegrini ha lasciato il posto a un attaccante. Lorenzo ha bisogno di tempo per tornare ai suoi livelli, Ranieri non vuole forzarlo. Lo stesso sta facendo con Dybala, che è passato dai tre minuti di Napoli ai quarantacinque di Londra. Il che significa che Sir Claudio ha tutte le intenzioni di puntare su di lui anche lunedì con l’Atalanta.

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