Non è vero che sono gli Europei dell’anti-guardiolismo

  Euro 2024 non è una ribellione contro il calcio di Pep Guardiola. Anzi. È una rivendicazione delle sue idee, un’affermazione dell’influenza del suo calcio. Lo scrive in termini perentori e portando delle prove Sam Lee  sulla rivista The Athletic, in risposta ai ragionamenti che si fanno in giro sulla fine del possesso-palla, i tanti gol da fuori area, il ritorno del centravantone classico un tempo soppiantato dal falso 9 [Niclas Fullkrug, Wout Weghorst, Martin Adam, Rasmus Hojlund, Dusan Vlahovic, Aleksandr Mitrovic]. 

Lo stile Guardiola è vivo e lotta insieme a noi. Anche sui prati di Germania. “L’idea che il torneo stia riportando indietro le lancette del calcio è in gran parte priva di senso” dice Lee. 

E lo spiega così: “La stragrande maggioranza delle squadre gioca costruendo l’azione da dietro, una chiara dimostrazione dell’influenza di Guardiola. L’idea che un centravanti classico sia distante da Guardiola cade non appena si ricorda quell’enorme massa di granito norvegese inserita nella rete di passaggi della sua squadra. Le due nazionali più impressionanti finora, Germania e Spagna, portano impronte di Guardiola dappertutto. Julian Nagelsmann parla di Guardiola come del suo modello, e se avere un centrocampista centrale spostato nella posizione di centrale sinistro non è calcio di Guardiola, allora cos’è?”.

 

LE PROVE

The Athletic fa notare che la cosa migliore che si possa dire della Germania è che assomiglia a una squadra di club, e “con questa definizione intendiamo un tipo di squadra che utilizza i principi generali di Guardiola, come costruire da dietro, pressare in maniera organizzata, dominare il possesso palla. La Spagna, non ne parliamo. Certo, ha due ali molto verticali, cosa da cui Guardiola si allontana, ma ci sono stati così tanti gol grazie ai tagli che sembra il City del 2017-18. Quanto ai gol da fuori area, quale giocatore ne ha segnati di più dalla distanza in Premier League la scorsa stagione? Esatto: Phil Foden”. 

Le prove in effetti inchiodano. Se le persone poi si annoiano – dice The Athletic – possiamo parlarne oggi e in futuro, “ma l’idea che questo torneo sia libero dalle catene di Guardiola è un modo strano per sottolineare il punto”. Un’altra favola che gira vuole i calciatori del City in disarmo, perché “‘giocatori di sistema” che faticano quando non giocano per Guardiola. The Athletic ironizza, dice che allora vale la pene ricordarsene la prossima volta che rimprovereremo a Guardiola di essere un semplice gestore di un libretto degli assegni. 

“Il motivo per cui il City è così abile a controllare le partite – leggiamo – e perché così tanti dei suoi giocatori praticano il miglior calcio nel loro club, è perché Guardiola lavora per trovare un sistema che enfatizzi le loro qualità. Non c’è affatto bisogno di infilare Guardiola nella discussione su Euro 2024, ma in questo momento il calcio visto nel torneo è più un riflesso delle sue idee che una ribellione contro di esse”. 

 

LETTURE OBBLIGATORIE

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.