Martedì Highlights | La serie A sottosopra: l’inchiesta sul Milan e le dimissioni di Sarri. Gli eurogol, Paola Egonu, il basket britannico a un traguardo storico

 

23.20

Sta arrivando l’Inghilterra nel basket. La Reyer eliminata in Eurocup

PALAZZETTI E DINTORNI

Non c’era mai stata una squadra inglese in finale di Eurocup, la vecchia Coppa Ronchetti della pallacanestro femminile. Non ce n’era mai stata una in nessuna Coppa europea. Il traguardo storico è delle London Lions, che avevano vinto di 1 a Venezie nell’andtaa della semifinale contro la Reyer e hanno vinto 71-59 il ritorno. Jessica Shepard con 21 punti e 13 rimbalzi, 13 punti per Lisa Berkani. I 19 punti di Megan Gustavson in uscita dalla panchina hanno fatto la differenza: 26-4 per Londra i punti segnati dalle riserve.  

23.15

La missione quasi compiuta di Paola Egonu

PALAZZETTI E DINTORNI

Immagine

 

 

 

 

 

 

 

 

La Champions di Milano e di Paola Egonu si è messa benissimo: 3-0 contro il Fenerbahce nella semifinale d’andata. Nel ritorno in Turchia basterà vincere due set per andare in finale. caso di 0-3 o di 1-3 si andrà al Golden Set. Undici muri, otto personali per  Folie che ha chiuso con 16 punti totali (3 ace), dietro ai 22 di una Egonu che ha attaccato con il 57%. Per le turche 17 di Fedorovtseva (4 ace), 14 di Vargas al rientro dopo i problemi alla spalla che ne hanno condizionato la stagione. MVP per Helena Cazaute, 11 punti con il 50% in attacco.

 

23.00

L’Arsenal avanti ai rigori

EUROGOL

23.00

I gol di Barcellona-Napoli

EUROGOL

19.05

Che cosa sta succedendo al Milan

PODEMI

AC Milan Bandiera Piccola con Logo, 50x70 cm, Poliestere, Prodotto ufficiale, Rossonero : Amazon.it: Sport e tempo libero

Nel pomeriggio la Guardia di finanza ha proceduto a perquisizioni in Casa Milan copiando file da pc e telefonini. L’amministratore delegato Giorgio Furlani e il suo predecessore Ivan Gazidis sono indagati per l’ipotesi di reato di ostacolo all’attività di vigilanza della FIGC sui requisiti di legge previsti per le proprietà. L’ipotesi è che il Milan non appartenga ai proprietari che l’hanno comprato nell’agosto di 2 anni fa, il fondo statunitense RedBird di Gerry Cardinale, ma che sia rimasto sotto l’influenza del venditore, il fondo Elliott di Paul Singer. La Guardia di Finanza crede di poterlo evincere da documenti rintracciati negli Stati Uniti, in Lussemburgo e in un documento interno del Milan, stilato per presentare il club – scrive Luigi Ferrarella sul Corriere della sera – nel tour invernale di contatti della dirigenza con potenziali investitori arabi“. Il Milan fa sapere di sentirsi terza ed estranea al procedimento in corsosebbene siano coinvolti dei suoi rappresentanti di vertice, con potere di firma. 

Il 2 giugno del 2022 emergevano dettagli interessanti dal pezzo di Alessandro F. Giudice, firma economica del Corriere dello sport-stadio. Scriveva che

“il capo di RedBird si presenta smentendo lo stereotipo dell’ex banker di Goldman Sachs, spietato e concentrato sul profitto. Al centro del suo empatico discorso mette due concetti alla base di ogni impresa sportiva: umiltà e spirito di squadra. Parla ai tifosi ricordando, nella tradizione americana, che non gli piace perdere: vincere è la cosa più importante ma con dignità e integrità”. Soprattutto, spiega Giudice, “sono circolate indiscrezioni sulla struttura dell’operazione: RedBird metterebbe solo 300 dei 1.200 milioni mentre 300 arriverebbero in prestito da una banca d’affari e 600 addirittura da Elliott (al 15% di interesse). Versione smentita serenamente da Elliott ma da verificare nelle prossime settimane. Premesso che difficilmente, in un’acquisizione, si prescinde da prestiti-ponte a costi ben superiori al credito ordinario, la struttura si assesta nel tempo e i prestiti vengono sostituiti da nuova finanza. I fondi non funzionano come i privati: investono denaro, per definizione, di terzi raccolto da diverse fonti conciliando il costo con le tempistiche. Di certo non cadrà debito sulla testa del Milan perché la strategia zero-debiti di Elliott resta la bussola”. 

La scorsa settimana parlava di strutture societarie Marco Iaria sulla Gazzetta, a proposito dei poteri concessi a Zlatan Ibrahimovic. Quelle parole possono essere estese a tutta l’organizzazione del club? Scriveva Iaria che un’investitura del genere è “talmente dirompente da aver richiesto un passaggio supplementare”. Secondo Iaria, c’è stato il via libera del fondo di Paul Singer, perché finora Gerry Cardinale “si era sempre mosso nel segno della continuità”

Un via libera che sarebbe stato appunto figlio delle condizioni economiche concordate all’atto dell’acquisto del club e nel momento del prestito da 550 milioni arrivato dal fondo. La metà del valore totale dell’operazione. Un prestito, spiegava Iaria, a un tasso d’interesse del 7%, fanno 40 milioni di oneri all’anno, fino al rimborso stabilito nel 2025, a tre anni dall’emissione, per un totale di circa 665 milioni.

“Un’operazione così concepita – scrive Iaria – avrà richiesto un’appendice di clausole a favore del soggetto che si privava di un bene così prezioso e, allo stesso tempo, si esponeva finanziariamente nella riuscita del progetto. E in effetti Elliott ha preteso e ottenuto il pegno sul 99,93% delle azioni del Milan cedute ad Acm Bidco. È un rapporto stretto, un abbraccio di interessi”.

 

17.50

Lo sprint di Kristen Skistad

NEVI

Sci di fondo, Kristine Stavaas Skistad vince in casa: è sua la sprint tl di Trondheim in Coppa del Mondo

 

Kristen Skistad ha vinto la seconda prova di Coppa del mondo di fondo delle ultime tre in calendario. È la quarta della stagione per lei ma non esiste in campo femminile il medesimo dominio della Norvegia che si registra tra gli uomini. Nella classifica generale non ci sono norvegesi fra le prime otto, in testa l’americana Jessica Diggins, stavolta a Drammen eliminata nei quarti di finale della sprint a tecnica classica. Nuova prova venerdì a Falun, in Svezia, dove domenica si chiude la Coppa. 


16.20

Nessuno sa fermare i norvegesi del fondo

NEVI

ImmagineSu ventisette prove di Coppa del mondo maschile nel fondo, la Norvegia ne ha vinte ventisei, l’ultima in casa a Drammen con Johannes Hoesflot Klaebo nella sprint a tecnica classica. Per lui i successi individuali in stagione sono diventati 12. Non è tutto. Al secondo posto Håvard Solås Taugbøl e al terzo Even Northug. Una tripletta sul podio, dunque: l’ottava del 2023-24. Un dominio totale che porterà Harald Oestberg Amundsen a vincere la Coppa generale e il paese a vincere la Coppa delle nazioni, come succede dal 1997 con la sola eccezione del 2021, quando si impose la Russia in un’edizione segnata dalle rinunce per la pandemia. 

L’unico che sia riuscito a battere i norvegesi quest’anno è Gus Schumacher, 23 anni, americano del Wisconsin, cresciuto in Alaska, laureato in ingegneria civile, primo USA con un successo in Coppa del mondo dai tempi di Simi Hamilton nel 2013, il primo a vincere una 10km dai tempi di Bill Koch nel 1983. 

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Come fa la piccola Norvegia ad avere tanti campioni

 


15.20

Le dimissioni di Sarri

PODEMI

Immagine Una notifica di Sport Mediaset e un lancio d’agenzia della Adn Kronos rivelano che Maurizio Sarri si sarebbe dimesso. Avrebbe lasciato la panchina della Lazio dopo la sconfitta di ieri sera contro l’Udinese nel posticipo di campionato. Stamattina sul Corriere dello sport-stadio, Alberto Polverosi ha scritto con gusto per il paradosso che Lucca ha spaventato la Lazio come Kane. Sarri dietro una vetrata in tribuna fumava come non può fare in panchina, sembrava il pesce che boccheggia nell’acquario, muto e costretto a girare intorno a se stesso, sbattendo su idee che la squadra fatica sempre più a recepire .

La Lazio non le avrebbe però ancora accettate e sta valutando cosa fare. 

 

Valerio Moggia di Pallonate in Faccio ha scritto su XLe dimissioni di #Sarri non sono di certo inaspettate. Ha fatto tanto alla Lazio, in un contesto che fin da subito non era sembrato l’ideale per lui. Quest’anno, semplicemente, non ha funzionato quasi niente” . Riccardo Cucchi, ex prima voce di Tutto il calcio minuto per minuto, invece è spiazzato: Un gesto clamoroso, inaspettato e non frequente nel mondo del calcio


9.45

I quattro giorni dei cavalli oltre la Manica

RITI

 

Uno dei riti dello sport inglese va in scena da oggi per i prossimi quattro giorni. Comincia il Cheltenham Festival di ippica, il meglio delle corse britanniche, Inghilterra contro Irlanda che ha dominato negli ultimi anni e si prevede lo faccia ancoradice il Telegraph nella sua guida.  L’ippodromo ospita ogni giorno 70.000 spettatori. Delusione per l’allenatore Nicky Henderson, il campione in carica escluso dal Champion Hurdle di oggi. Sono 28 le gare fino a venerdì, ogni giorno una speciale: Champion Hurdle (oggi), Queen Mother Champion Chase (domani), Stayers’ Hurdle (giovedì) e Cheltenham Gold Cup (venerdì) . Il Telegraph ne scrive qui 

8.30

Che cosa vedere oggi in tv

IL TELECOSLALOM

 

Lo sci di fondo con la Coppa del Mondo da Drammen: sprint a tecnica classica femminile e maschile |  ore 11.30 qualificazioni su Eurosport e dalle 14 la gara anche su Rai Sport

Il rientro di Berrettini al challenger di Phoenix: | dalle 18 su SuperTennis

Il torneo di Indian Wells | dalle 19 su Sky [Paolini-Potapova in apertura, Sinner-Shelton intorno alle 2 di notte]

L’Eurocupa femminile con Venezia sul campo delle London Lions | dalle 20 sul canale YouTube della FIBA

La semifinale di Champions League femminile tra Milano e Fenerbahce | dalle 20 su DAZN

Il ritorno degli ottavi di Champions nel calcio | alle 21 Arsenal-Porto su Sky, Barcellona-Napoli su Canale 5 e Sk

7.45

Di che cosa si parla stamattina

L’EDICOLA

L'EquipeThe Guardian SPORTAS (Madrid)La Gazzetta dello Sport

La giornata di Slalom comincia con la consueta galleria di pagine sportive da tutta Europa.

In Inghilterra si concentrano sulla vittoria del Chelsea nel posticipo di ieri sera contro il Newcastle. In Francia L’Equipe ha messo in prima pagina Gasset, il nuovo 70enne allenatore del Marsiglia, subentrato in corsa a Rino Gattuso dopo essere stato esonerato a Coppa d’Africa in corso dalla Costa d’Avorio, prima che la squadra andasse a vincere il titolo senza di lui, affidata al suo vice.

In Spagna spingono il Barcellona verso i quarti di finale di Champions, a poche ora dalla partita di ritorno contro il Napoli. Vittoria o disastro dice As, ma il tenore dei titoli è uguale dappertutto: Vitale dice Mundo deportivo, I quarti o la rovina sintetizza Marca. Le pagine italiane si dividono a loro volta tra la Champions di oggi, di domani [l’Inter] e soprattutto: calciomercato. 

 

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