Non siamo ancora arrivati a metà stagione e non vedremo più un altro Indiana-Milwaukee, a meno che non si incrocino di nuovo ai play-off. La faccenda allora si farebbe interessante. Indiana è stata la squadra rivelazione della Coppa NBA [In-Season Tournament]. Ha giocato la finale contro i Lakers. Un po’ tutti in America hanno spiegato il suo cammino con la gara-secca, la possibilità di giocarsi tutto in una volta e battere avversarie più forti. In sette-gare di play-off non sarebbe stato possibile. E invece. Indiana non si ferma. Ha avuto una crisi di crescita con 6 sconfitte in 8 partite subito dopo la Coppa, ma stamattina è alla quinta vittoria di fila. Vale il quinto posto in classifica a Est.
La quinta vittoria di fila è la quarta in cinque incontri da novembre sui Milwaukee Bucks [la seconda volta in tre giorni], la squadra di Giannis Antetokounmpo, Damian Lillard e Khruis Middleton, i campioni del 2021, in questo momento la franchigia testa di serie numero #2 a Est alle spalle dei Boston Celtics. Nei 142 punti segnati da Indiana spiccano i 31 di Tyrese Haliburton, con il contorno di 12 assist, 3 stoppate, 2 rimbalzi. Sei compagni di squadra hanno segnato almeno 10 punti, tre uscendo dalla panchina [Bennedict Mathurin 16, Obi Toppin 15, Buddy Hield 10]. Tutto questo nonostante Giannis Antetokounmpo sia arrivato a due assist dalla tripla-doppia [26 punti, 11 rimbalzi, 8 assist]. Damian Lillard dice che i Bucks sono una squadra migliore rispetto a quanto riescano a dimostrare contro Indiana. In effetti in tutta la stagione ne hanno perse 10 in tutto. Ma se per caso dovessero ritrovarsi Indiana di fronte ai play-off? Qui la faccenda della gara-secca non regge più. Quattro sconfitte basterebbero per essere eliminati.
🔥 T Y R E S E ! !
31 PTS
12 AST
3 BLK
0 TOV@TyHaliburton22: una certezza. pic.twitter.com/IEtqhCwVlq— NBA Italia (@NBAItalia) January 4, 2024
L’altra finalista di Coppa si è infilato in un passaggio grigio. Per la prima volta dal 10 novembre, i Los Angeles Lakers hanno un record negativo in questa stagione [17 vittorie e 18 sconfitte]. Sono stati battuti in casa dai Miami Heat [96-110] e si tratta della terza partita persa di fila, l’ottava delle ultime dieci. Sembra ancora più preoccupante il fatto che i Lakers siano stati in vantaggio per soli 50 secondi contro gli Heat, a questo punto in vantaggio per 6-2 negli 8 confronti seguiti alla finale 2020 nella bolla di Orlando. Eppure Miami non aveva Jimmy Butler, la sua stella fuori per la sesta volta nelle ultime sette partite. Hanno rimediato con una prova di squadra, con otto giocatori in doppia cifra, tra cui Tyler Herro [21 punti], Jaime Jaquez [16 punti, 8 assist] e un eccellente Kevin Love [10 punti, 14 rimbalzi]. LeBron ha avuto una serata negativa con soli 12 punti. Non sono bastati i 29 di Anthony Davis [con 17 rimbalzi, 6 assist, 5 stoppate, 3 recuperi] – il miglior Anthony Davis degli ultimi anni, secondo Marco Munno di La Giornata Tipo – né i 24 punti di Austin Reaves. Con 21 palle perse raramente si vince una partita. Nella notte tra venerdì e sabato, tra le ruote dei Lakers arriva Ja Morant.
LBJ ↗️ AD POSTER SLAM 🔨
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— NBA (@NBA) January 4, 2024
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