C’è stato un momento in cui Panatta ha fatto il calciatore

      

    Paolo Colaiacomo su La Stampa racconta che Adriano Panatta ha un nuovo amore. Non è una dona. “Per il golden boy del tennis italiano è finito il tempo delle avventure con le stelline di Cinecittà. Oggi la sua vita oltre al tennis ha due grandi valori: la moglie Rosaria ed il figlio Nicolò. Negli intervalli di tempo libero Adriano però sogna di diventare calciatore. Il pallino del foot-ball l’ha sempre avuto”. 

È successo che ha debuttato con la maglia numero 9 del Montemurlo, formazione toscana della Seconda Categoria dilettanti. In realtà non ha fatto il centravanti puro ma ha giocato soprattutto da centrocampista. Panatta ha accettato l’avventura per la novità, per amicizia verso il presidente del club Mazzino Betti, imprenditore locale, e anche per un ritorno economico. Nella sua prima partita, Montemurlo-Esperia Bisenzio 0-0, ha giocato 45 minuti: ha corso molto, ha accusato un forte dolore ai piedi e per questo non ha potuto finire la partita. Ha ricevuto un totale di 7.500 lire: 5.000 come rimborso spese e 2.500 come premio partita, per il punto conquistato in classifica. 

Il Guerin Sportivo segnala che il vero guadagno arriverà più avanti: Panatta è entrato nella società che sfrutterà i terreni di proprietà di Betti, dove verrà costruito un centro sportivo molto grande con campi da calcio, basket, piscine, palestre e naturalmente campi da tennis. Secondo quanto si dice, Panatta avrebbe una quota del 7% nella società e questo potrebbe garantirgli un futuro quando smetterà con la racchetta. Siamo a gennaio dell’anno che lo porterà alla meravigliosa primavera del Foro Italico più il Roland-Garros. Il servizio fotografa anche l’atmosfera: la presenza di Panatta ha richiamato seicento tifosi, un record per Montemurlo. 

Pietrangeli – scrive La Stampa – è uscito dalle scene sportive, Adriano ne ha raccolto la eredità con alterne fortune. Cosa vorresti dal 1976? – domanda Colaiacomo a Panatta. «Vorrei guadagnare di nuovo il passaporto per la finale del Master. Vorrei riabilitarmi in Coppa Davis e vorrei anche che il Montemurlo passasse di categoria, ma potrebbe farlo solo tenendomi fuori squadra». 

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