Il ritorno alla vittoria di Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin si è sdraiata sulla neve e si è liberata. Si dice così, che piangendo ci si libera, anche se non ci si libera mai di niente perché alla fine si torna a piangere, e ancora, e ancora. Ma almeno la prima volta hai quell’idea, quell’illusione, e l’americana è tornata a vincere dopo la morte del padre nel secondo gigante di Courchevel, nel quale sono successe molte cose. La prima: Petra Vlhova è uscita durante la prima manche La seconda: Marta Bassino, che era seconda a 7 centesimi, è andata fuori durante la seconda a poche porte dal traguardo quando era in testa all’intermedio con più di un secondo di margine, su un passaggio a trabocchetto tracciato così maligno in modo esplicito da Livio Magoni, allenatore di Vlhova: «Abbiamo disegnato per buttare fuori qualcuno».
La terza: Federica Brignone, che era terza dopo la prima manche a 14 centesimi, ha fatto una cosa che non si vedeva dai memorabili giorni di Alberto Tomba, piegandosi, scivolando, restando di fianco sulla neve, di fatto caduta, ma proprio caduta, e invece con un balzo in piedi s’è rimessa in linea ed è arrivata giù, alla fine seconda al traguardo. Uno dei gesti tecnici più belli degli ultimi anni.
“Mikaela sulla neve di Francia è apparsa per la prima volta umana, mettendo fine alla fase-1 della sua vita tormentata, quella della bambina-robot che pensava solo allo sci e vinceva tutto. Ora si è rimessa in gioco, calandosi nella nuova identità” ha scritto Daniela Cotto su la Stampa.
«È come se papà mi avesse aiutata per il 95%», ha detto singhiozzando l’americana. Ha eguagliato il numero di vittorie di Marcel Hirscher in campo maschile (67) e ora davanti non rimane che Stenmark, che però è ancora bello distante con 86. Giorgio Pasini su Tuttosport definisce tutto come “la vera rinascita. A 25 anni, un anno dopo essere invecchiata di colpo e morta un po’ dentro”.
Maria Rosa Quario sul Giornale parla di “una gara da urlo, anzi, da triplo urlo” e sottolinea che “chi di sci ci capisce una certezza ce l’ha: Marta e Federica in slalom gigante sono al momento le più forti del mondo”.
Eh, il punto come scrive Gianmario Bonzi su il Giorno è che allora questa gara le italiane l’avrebbero dovuta dominare. Sofia Goggia è tornata fra le prime 10 piazzandosi al nono posto.