| Luigi segue solo le Ferrari
Cars
prima di tutto
La candidatura di Lando Norris al trono della velocità
DI ROBERTO LIBERALE
Come da pronostico, la McLaren fa uno-due nelle qualifiche del GP di Australia, con Norris davanti all’idolo di casa Oscar Piastri. Ci sarà da capire se la scuderia di Stella e Brown deciderà una strategia di gara o se i due piloti saranno entrambi liberi di competere per la vittoria. Ricordando le “papaya rules”, la seconda ipotesi sembra più probabile.
Un po’ a sorpresa, ma con lui è sempre difficile parlare di sorpresa, al terzo posto c’è Max Verstappen. Che, come al solito, con la sua bravura alla guida compensa i potenziali deficit della Red Bull RB21.
Dietro di loro George Russell, la vera mina vagante della lotta mondiale 2025. George sembra essere al momento di svolta nella sua carriera. È abbastanza maturo e veloce per candidarsi tra i piloti in grado di vincere questo mondiale. Molto dipenderà dalle performance della sua Mercedes.
Quinto Tsunoda, la vera grande sorpresa di questo sabato. Al di là dell’ottimo lavoro della scuderia Racing Bulls, che ha piazzato anche Hadjar 11mo e migliore dei rookie di queste qualifiche, Yuki sembra essere arrivato al top della maturità come pilota.
Albon, sesto, conferma il passo in avanti della Williams, che arriva in Q3 anche con Sainz, decimo. Una bella notizia, attesa e sperata, che riporta in alto una delle tre scuderie con più titoli mondiali. Potrebbe trattarsi ancora di un caso isolato, ma vedere che le uniche scuderie con entrambi i piloti in Q3 sono proprio McLaren, Williams e Ferrari è un bell’inizio per gli amanti di questo sport.
Una Ferrari che però sarà parecchio delusa nel vedere le proprie monoposto solo in quarta fila. Come tante volte in questi ultimi anni, Vasseur dovrà capire perché. Ma il quasi secondo di distacco dalle McLaren non depone in favore del lavoro fatto a Maranello durante l’inverno. Probabilmente gli squilli di tromba erano stati un po’ troppo anticipati. La gara dirà qualcosa in più. La pioggia prevista domani potrebbe per una volta essere amica della Ferrari.
Al nono posto poi Gasly, spesso sottovalutato nelle sue capacità di sfruttare al massimo una monoposto quasi mai al livello delle grandi scuderie.
Da sottolineare che tutti i rookie si sono comportati come tali. Nessuno di loro è arrivato in Q3 e tutti, tranne uno, si sono piazzati dietro i loro compagni di squadra più esperti. Il solo Bortoleto ha battuto Hulkenberg al volante della stessa Kick Sauber.
L’esperienza non è un optional, anche in questa Formula Uno in cui il pilota è considerato a torto molto meno importante della macchina. E il 18esimo posto in griglia di Liam Lawson starà facendo sorridere Sergio Pérez, sperando che il giovane neozelandese non resti anch’egli fagocitato dalla pressione di Max Verstappen, come è successo a tutti i suoi predecessori.
Anche Kimi Antonelli, 16esimo e primo tra gli eliminati in Q1, dovrà restare tranquillo e lontano da tutte le pressioni e le attese dei media e dei tifosi italiani. È solo al suo primo Gran Premio e dovrà prima di tutto imparare e crescere. Ha 18 anni e mezzo e domani sarà il terzo esordiente più giovane nella storia della Formula Uno.
TI POTREBBE INTERESSARE