Fermi tutti, c’è il golf ibrido: un po’ virtuale, un po’ reale
A proposito di futuro. È arrivata la nuova lega di golf di Tiger Woods. Il Wall Street Journal si è fatto la domanda delle domande: “Qualcuno la guarderà?”. Se siete seduti, se avete le cinture allacciate, se siete pronti, possiamo vedere da vicino ‘sta lega in che consiste. Si chiama TGL ed è nata con il benestare del PGA Tour. È una lega hi-tech pensata da Mike McCarley, ex presidente del canale tv Golf Channel. Tiger Woods è tra i soci fondatori insieme con Rory McIlroy. È un campionato di golf che si gioca il lunedì e il martedì sera. Al chiuso.
Il progetto ha attirato gli investimenti di decine di personaggi dello sport e dello spettacolo: Stephen Curry, Shaquille O’Neal, Dwyane Wade, Kevin Durant, Lewis Hamilton, Shohei Ohtani, Serena Williams, Justin Timberlake, Mario e Pippo Santonastaso [no, non è vero, Mario e Pippo Santonastaso no].
Il campo della TGL League è montato all’interno di un palazzetto dello sport grande quanto quattro palazzetti dello sport. Al centro – no? – al centro c’è l’area di partenza. Dove i giocatori colpiscono e danno un input ai sensori di un computer. Ecco. Poi. Dunque. Vediamo. Ah sì. Poi sullo sfondo un enorme schermo proietta le immagini del colpo. La cosa bella, bellissima, bellissimissima è che le buche possono essere la ricostruzione di un campo di golf leggendario da qualche parte nel mondo, oppure una buca può essere piazzata in un tempio greco, nel Gran Canyon, nel Vesuvio. Esatto, un videogioco. Un maxi videogioco nel quale il golfista colpisce fisicamente la pallina e il pubblico guarda dagli spalti con i popcorn oppure da casa, senza il fastidio di prendere il vento sul green.
Ma non è solo gaming. Non ce l’ha forse detto quel professore che il futuro è nelle connessioni cervello-computer? Nella TGL c’è anche un elemento di golf reale. Una volta che una palla arriva a circa 50 yard dalla buca, la sua posizione viene individuata nel green vero e proprio che si trova in un’altra parte dell’edificio. A quel punto il chipping o il putting o qualunque altra cosa del golf che finisce in ing viene eseguita di persona.
La partita viene giocata da due squadre sulla distanza di 15 buche. Per la presentazione di questa ideona alla società si sono mobilitati Xander Schauffele, Rickie Fowler e Matt Fitzpatrick con la maglia del New York Golf Club; Ludvig Aberg, Shane Lowry e Wyndham Clark per il The Bay Golf Club. Tiger Woods gioca per lo Jupiter Links Golf Club, McIlroy per il Boston Common Golf.
«Per me è entusiasmante vedere qualcosa di diverso nel golf, una realtà che non ha avuto molta innovazione» dice Steve Cohen, proprietario del New York Golf Club, dei Mets, forse pure di qualcos’altro, lui che è un magnate dei fondi speculativi.

I SIMULATORI
Il Wall Street Journal l’ha chiamata “un’incursione in un territorio inesplorato per il golf professionistico. È una competizione a squadre che unisce il golf simulato con l’azione dal vivo. Se questo sembra un concetto abbastanza assurdo da far crollare il tetto sulle teste da un momento all’altro, beh, sappiate che è già successo. Il debutto di TGL è stato posticipato di un anno dopo i danni al tetto della sede al coperto costruita a Palm Beach, in Florida. Il suo arrivo arriva in un momento di rapido sconvolgimento nello sport, quando le versioni alternative di ogni sport stanno diventando sempre più attraenti e accessibili ai giocatori di tutti i giorni”.
Il Wall Street Journal spiega che oggigiorno “più americani che mai giocano su simulatori, questo è particolarmente vero per i giovani e le donne”. Nel 2023 ci sono stati più partecipanti a tornei di golf fuori dal campo [32,9 milioni] che in campo [26,6 milioni].
“Ecco perché tutti – dice il giornale – dagli investitori miliardari ai migliori golfisti, vedono l’opportunità di sperimentare un nuovo formato che cerca di attrarre sia i fanatici sia le persone meno inclini a giocare la versione tradizionale di questo sport che può durare un’intera giornata”.
«Stiamo cercando di portare al golf una nuova fascia demografica – ha detto Tiger Woods – in tv sarà uno spettacolo incredibile. Spero che riesca a rinvigorire il gioco perché ne ha decisamente bisogno in questo momento».
Tiger, e speriamo, va’.