Le nuove prospettive di Milwaukee e di Danilo Gallinari

La storia più intrigante della NBA dopo la pausa per l’All-Star Game scende in campo con una maglia verde e non è quella dei Celtics. Quando Damian Lillard è arrivato in estate a Milwaukee, ha creduto che i Bucks si sarebbero presto trovati nella condizione che vivono a Boston. Pensava che avrebbero guardato il resto della lega dall’alto verso il basso. Il naufragio della settimana scorsa con i Memphis Grizzlies gli ha fatto appoggiare la schiena all’armadietto e l’ha spinto a rivedere certe aspettative.

Eppure, come racconta Chris Mannix su Sports Illustrated, l’ottimismo intorno alla squadra campione del 2021 non  è svanito. Non dentro lo stanzone dello spogliatoio, non dentro Damian Lillard. Anzi. Dopo il week-end delle stelle i Bucks hanno infilato due vittorie in 48 ore e hanno portato il loro bilancio a 37-21, terzo posto a Est. Avevano perso sette delle prime 10 partite allenate da Doc Rivers, ma quell’approccio semplice comincia a pagare. Rivers ha messo l’accento sul gioco a due tra Lillard e Antetokounmpo. Ha restituito centralità al lavoro in difesa. Il reparto che per metà stagione ha galleggiato nei paraggi del disastro, adesso è davvero un’altra cosa. In tre delle ultime sei partite, Milwaukee ha lasciato le avversarie sotto i 100 punti.

Ecco perché a Sports Illustrated credono che i Bucks siano forse la storia più intrigante dell’ultimo terzo di stagione. 

Mannix scrive che la finestra per vincere il campionato è stretta. Lillard ha 33 anni, Khris Middleton 32, Antetokounmpo 29. Sebbene il nucleo della squadra sia legato a contratti a lungo termine, beh, sappiamo tutti che ciò non significa che rimarranno insieme a lungo termine. Antetokounmpo ha parlato di urgenza di vincere, urgenza di giocar meglio, urgenza di trovare in Brook Lopez, Bobby Portis, Malik Beasley riserve pronte a rendere più rotonde e profonde le rotazioni. C’è ancora tempo per farlo. Ma il tempo sta per scadere.

Ecco perché Milwaukee ha messo sotto la penna di Danilo Gallinari un contratto da firmare. I Bucks hanno bisogno di un extra-big in attacco. Il paradosso è che Gallinari dovrà garantire non solo triple, ma tanto lavoro in difesa per farsi dare un buon numero di minuti.

 

Contro i Philadelphia 76ers ha giocato la sua seconda partita con Milwaukee – seconda vittoria – senza segnare però il primo canestro della nuova avventura. In poco meno di 9 minuti ha servito 3 assist in una partita senza la sfida tra mvp. Joel Embiid è ancora fuori per infortunio, Giannis Antetokounmpo l’ha dominata segnando 30 punti, prendendo 12 rimbalzi e distribuendo 9 assist. Nella sintesi della notte Sky sottolinea che ha segnato un insolito 1 su 2 da tre e un altrettanto insolito 9 su 12 dalla lunetta. Damian Lillard ha chiuso con 24 punti e 9 assist. Gli stessi punti di Tyrese Maxey dall’altra parte, ma ottenuto con un grigio 8 su 19 dal campo. 

 

Altre cose successe

Tripla doppia numero 20 per Domantas Sabonis con 17 punti, 15 rimbalzi e 12 assist. È il sesto giocatore nella storia NBA a superare la barriera dopo Robertson, Westbrook, Chamberlain, Jokic e Harden.

 

Quelle di Jokic non sono neppure accompagnate più da tanto stupore. Contro Golden State una notte da 32 punti, 16 rimbalzi e altrettanti assist.  Terza tripla doppia consecutiva e terza partita in carriera da almeno 30+15+15. Solo Robertson ne ha di più nella storia: 11

 

Se le statistiche sulla doppia-doppia e sulla tripla-doppia non impressionano più molte persone, L’Équipe ha scritto che dovremmo restare carichi di meraviglia dinanzi a qualcosa di più raro. Si chiama 5 per 5un evento nel regno statistico della NBA. Il 5 per 5 consiste nel riempire connun numero dal 5 in su almeno 5 voci. Nella storia moderna del campionato, c’è riuscita una quindicina di giocatori. L’ultimo è stato Victor Wembanyama a Los Angeles, tra venerdì e sabato, quando ha segnato 27 punti, ha preso 10 rimbalzi, ha realizzato 8 assist, ha piazzato 5 stoppate e ha intercettato 5 palloni. 

Il punto, maledizione come dirlo, è che i suoi Spurs hanno perso ancora. Così Il francese che brilla e la sua squadra che perde è uno dei ritornelli della stagione. Lo rivedremo nella notte tra martedì e mercoledì contro Minnesota. 

 

Mentre la NBA gioca, mentre qualcuno sta preparando per Parigi un Dream Team molto più Dream Team di tanti altri, mentre si scopre perché il basket olimpico gioca a Lille la prima parte del torneo [colpa del badminton], nei paraggi della pallacanestro americana succede qualcosa di storico: 

 

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