Quando Jayson Tatum è arrivato in NBA, veniva descritto soprattutto come un tiratore dalla media distanza. Nel gioco di LeBron James non poteva bastare per arrivare a quell’altezza. Era un giocatore che aveva bisogno di evolversi per diventare più di qualcuno che mette la palla in un canestro. Ci siamo, dice The Athletic. L’evoluzione di Jayson Tatum è definitivamente compiuta. “All’improvviso – ha scritto Jared Weiss – il mondo si è reso conto che c’è di più nel suo gioco. Poco più di mezzo decennio dopo, il tiro raffinato dalla media distanza non fa più nemmeno parte del suo gioco. Proprio come James, Tatum ora è definito da tutte le cose che fa, oltre che da quei tiri”.
Non solo dai punti che segna ma pure dalla regia, dai vantaggi che crea per i compagni, secondo le parole di Joe Mazzulla, il coach dei Boston Celtics in testa alla classifica, 23 vittorie in 29 partite, la ventitreesima nella sera di Natale contro i Los Angeles Lakers [126-115]. Quando Tatum si svaga con la mente, quando pensa che ci sarà una serata semplice, Mazzulla gli dice che «che l’altra squadra è pagata per fermarlo, quindi non so perché lui pensi che sia tutto così facile».
La partita di Natale, spiega The Athletic, è stata una di quelle in cui Tatum ha mostrato quanta strada ha fatto, eguagliando James azione dopo azione. L’ha giocata con una fascia viola al braccio e il numero 24 color oro. Un omaggio a Kobe.
“Tatum ha imparato che non deve farsi mettere in secondo piano quando non riesce a segnare. Tutto può ancora passare attraverso di lui”. Contro i Lakers per esempio Derrick White ha messo a segno 11 assist, il massimo della stagione, Jrue Holiday e Tatum ne hanno avuti sette ciascuno. È la prima volta che i Celtics hanno tre giocatori con almeno sette assist dal 2 aprile 2021, secondo Taylor Snow di Celtics.com. Quella sera i tre furono Marcus Smart, Kemba Walker e Rob Williams. Se ne sono andati tutti. Tatum non servì assist in quella partita ed è stata l’ultima volta in cui è rimasto senza.
“Quella versione di lui – spiega The Athletic – ora non c’è più. Si è reinventato nel corso degli anni. Come dice il suo allenatore, ogni sera, per vincere, devi rifare tutto da capo. L’attacco dei Celtics è stato completamente ricostruito con un nuovo cast di personaggi, un nuovo coach e una nuova filosofia. Tatum è riuscito a capire come cambiare. Anche White lo sta facendo, con la sua nuova responsabilità. Quando arrivò in squadra, era una specie di guardia tiratrice. In estate la squadra ha scambiato Smart e Mazzulla ha nominato White playmaker titolare, mesi prima dell’inizio del training camp. Ora l’intera lega fatica a capire come fermarli. I Celtics hanno vinto 11 delle ultime 13 partite. Tatum è centrale più di chiunque altro. L’altra squadra viene pagata per fermarlo, lui ha risposto nell’unico modo che adesso conosce: reinventarsi”
Storie a Spicchi su X considera: “Perché Boston al momento è nei primi 5 uomini la miglior squadra della lega? Chiedetelo ai due giocatori più importanti di questa squadra: Kristaps Porzingis e Derrick White. Gli “altri” dietro le stelle Tatum e Brown e il campione NBA Jrue Holiday. Su due metà campo, i veri fattori dei Celtics”.
Quick strike ☄️
Tonight’s @JetBlue Play of the Game was electric pic.twitter.com/Q2q76hB9EK
— Boston Celtics (@celtics) December 26, 2023
Il super Doncic di Natale
Kevin Durant e Devin Booker si sono trovati sotto gli occhi un Luka Dončić natalizio e inarrestabile. Nel suo Natale ha messo 50 punti, 15 assist, 6 rimbalzi, 4 palle recuperate, 3 stoppate, 8 triple, 12 su 12 ai liberi e il traguardo dei 10mila punti tagliati in carriera. Il più veloce a raggiungerli tra i giocatori in attività. È il sesto giocatore della storia a fare 10mila prima di aver compiuto 25 anni. Gli altri si chiamano LeBron James, Kevin Durant, Kobe Bryant, Carmelo Anthony, Tracy McGrady. È dunque il primo che viene dall’estero. Marc Stein su X sottolinea che si tratta pure del quarto nella storia ad aver segnato 50 punti nel giorno di Natale, dopo Bernard King [60], Wilt Chamberlain [59] e Rick Barry [50].
🎵 AND 50 THIS IS CHRISTMAS…
CINQUANTA per un SUPER @luka7doncic e W per i @dallasmavs nell’#NBAXmas presentato da #Isybank!! pic.twitter.com/UQ5HOVU45X
— NBA Italia (@NBAItalia) December 26, 2023
Come i Warrrios sopravvivono senza Green
Natale ha portato ai Warriors la prima sconfitta dopo cinque successi consecutivi. Ma sono stati a lungo in partita contro i campioni in carica, nonostante l’assenza dei cattivissimo Green, nel pieno della fabula di una squadra giunta a fine ciclo. E invece. The Athletic spiega la riconversione, secondo Marcus Thompson II legata “alla versione migliore di Kuminga. I Warriors sono più dinamici, più moderni e più competitivi con le migliori squadre occidentali quando Kuminga è in campo e fa il suo gioco. È il contrasto di stile di cui i Warriors hanno disperatamente bisogno. È la loro risposta a un campionato pieno di giocatori atletici, lunghi ed esplosivi, ma anche capaci di tirare e di effettuare giocate in palleggio. A volte il QI cestistico e i tiri dei Warriors non sono sufficienti. A volte, come dimostrato dall’inserimento di Kuminga, Brandin Podziemski e Trayce Jackson-Davis nella rotazione, i Warriors hanno semplicemente bisogno di combattere velocità su velocità, salto contro salto, energia contro energia”. Loïc Pialat su L’Équipe scrive che i Warriors si sono risvegliati ma restano decimi in classifica non hanno cancellato tutti i dubbi. Non hanno ancora escluso lo spettro del loro declino.
Marco A. Munno su X ha invece celebrato l’ascesa di Brandin Podziemski, “dopo 23 partite nella Lega con tutta la confidenza del mondo, in grado di rendersi utile in attacco, in difesa e nelle pieghe di una partita: c’è sempre più l’impressione che la sua non sarà una semplice fiammata”.
What a sequence for Steph 🔥 pic.twitter.com/sokGZXWp74
— NBA on ESPN (@ESPNNBA) December 25, 2023
foto | StatMuse