C’è un’Europa nuova che bussa alla porta dell’altra Europa, quella delle grandi ma imperfette, quasi tutte poco convincenti, dall’Inghilterra che ha perso all’improvviso i codici per l’uso delle sue stelle irresistibili nelle Coppe, alla Francia che non ha ancora segnato su azione, dal Portogallo decristianizzato e farfallone all’Olanda difensivista proprio nel 50esimo anniversario della finale mondiale di Cruyff.
C’è un’Europa nuova ma con nomi antichi. Le novità più rilevanti arrivano dall’Est, la porzione di continente più espulsa dal calcio di vertice di club negli ultimi trent’anni, da quando la caduta del Muro e la fine delle sovvenzioni statali si sono sovrapposte al neo-calcio bancomat delle coppe extra-large. Sono avanzate in quattro. Euro 2024 riporta la Romania alla fase a eliminazione diretta dopo 24 anni. Sotto l’effetto di Doncic, Roglic e Pogacar, la Slovenia ci arriva per la prima volta, ed è l’unica erede della vecchia Jugoslavia rimasta in corsa, storicamente meno attesa di Serbia o Croazia. Da esordiente è passata per la prima volta anche la Georgia, unico frutto della radice URSS qualificato, mentre l’Ucraina è uscita con 4 punti, gli stessi della prima, della seconda e della terza nel girone. Ha pagato lo 0-3 dell’esordio con la Romania.
GEORGIA ON MY MIND
La presenza di un francese in panchina, Willy Sagnol, spinge L’Équipe stamattina a celebrare i georgiani, e a decifrarli. “Unita, efficiente e talentuosa in attacco“, una sorpresa maturata nello stadio di Gelsenkirchen – dove mezzo secolo fa non c’era spazio per le sorprese, dove uno Zaire era destinato sempre a perdere, 0-9 dalla Jugoslavia, 0-3 dal Brasile. Stavolta quello stadio “ha ruggito fortissimo al fischio finale. Notte incontenibile per gli incontenibili 30.000 georgiani sugli spalti. Anche in campo nessuno li ha trattenuti e soprattutto i portoghesi, presto travolti dalla furia avversaria: una squadra era abitata dalla febbre di un momento storico, l’altra già risparmiava le gambe in attesa del futuro del torneo“.
Mélisande Gomez dice che i georgiani sono stati “superbi per solidarietà, coraggio e talento, perché Khvitcha Kvaratskhelia è uno spettacolo a sé stante e Georges Mikautadze lo sostiene perfettamente. Avevano ancora la forza di correre e gettarsi addosso l’uno con l’altro, in una montagna di felicità ai piedi dei propri tifosi, una volta finita la partita, mentre in tribuna le lacrime scorrevano lungo le guance, mescolando il trucco bianco e rosso, come il calcio unisce il popolo georgiano “.
Più in generale: le 8 squadre eliminate avevano tutte perso la partita del debutto. In tre si sono rialzate: l’Austria [agli ottavi anche nel 2021], la Turchia [avanti dopo 16 anni], il Belgio. La Slovacchia è agli ottavi come nel 2016, l’anno del suo primo torneo, mentre la Cechia è fuori. La Svizzera è agli ottavi per la terza volta di fila, mentre l’Italia nei 6 Europei giocati dal 2000 in poi è arrivata per cinque volte almeno ai quarti di finale e per tre volte alla partita che valeva il titolo.
IN DIRETTA DALLA STORIA
Avremo dunque agli ottavi la stessa finale del 1992 [Germania vs Danimarca] e soprattutto la semifinale mondiale del 2018. Una partita che sei anni fa segnò il destino di due squadre. La Francia la vinse e diede colore a un ciclo che iniziava. Il Belgio la perse e tinse di arancio-color-tramonto un ciclo che finiva. A lungo numeri #1 nel ranking FIFA, i ragazzi della migliore generazione rischiano di andare via di schiena senza una Coppa del mondo, un Europeo, nemmeno una Nations League. Belgio vs Francia, ci risiamo, saranno ottavi di finale e chissà l’esito dove porterà stavolta le due squadre.
“I belgi non hanno fatto molto per evitare di affrontare i Blues” ha scritto Vincent Duluc su L’Équipe. Il Belgio è la squadra che la Francia ha incontrato più spesso dall’inizio della sua storia, 1° maggio 1904 a Bruxelles. Si ritroveranno per la 76esima partita in centoventi anni di calcio internazionale. “Francia-Belgio è allo stesso tempo – dice Duluc – la celebrazione dei vicini e una rivalità profonda, un incontro nel quale non dimentichiamo mai che ci amiamo moltissimo, nel profondo, tranne quando uno dei due ha perso un Mondiale in semifinale senza capirne il motivo, o senza accettarlo”. Un riferimento alle frasi del dopo-partita. I belgi erano – diciamo così – contrariati dall’atteggiamento della squadra di Deschamps. Eden Hazard disse: «Preferisco perdere con questo Belgio che vincere con questa Francia». Courtois fu più nerd, senza mai nominare la parola Francia: «Non direi che la squadra di fronte a noi sia stata migliore di noi. La squadra di fronte a noi si è difesa bene con undici giocatori a 35 metri dalla porta, e lo hanno fatto per tutto il torneo».
Sarà il terzo Francia-Belgio in sei anni: dopo San Pietroburgo, indimenticabile è stata la semifinale di Nations League 2021 a Torino.
Per quanto ci riguarda, Italia-Svizzera resterà per sempre la partita dell’esultanza di Nino Manfredi in Pane e Cioccolata, e dunque fino a sabato pomeriggio vi beccate questo link.
29 GIUGNO
| 18.00 Italia vs Svizzera [a Berlino]
| 21.00 Germania vs Danimarca [a Dortmund]
30 GIUGNO
| 18.00 Inghilterra vs Slovacchia [Gelsenkirchen]
| 21.00 Spagna vs Georgia [Colonia]
1 LUGLIO
| 18.00 Francia vs Belgio [Düsseldorf]
| 21.00 Portogallo vs Slovenia [Francoforte]
2 LUGLIO
| 18.00 Romania vs Olanda [Monaco]
| 21.00 Austria vs Turchia [Lipsia]