Messina vs Ivanovic, ancora voi. Come nella finale del 2001

Un anno fa Shabazz Napier cambiò faccia a Milano. L’arrivo di un play puro permise a Ettore Messina di raddrizzare la stagione in campionato ma non in Europa. Il ritorno del bostoniano dopo un passaggio alla Stella Rossa ha lo stesso scopo. Ha esordito in campionato alla vigilia di Natale con 16 punti contro Cremona, ma stasera deve saltare la partita di Eurolega contro il Baskonia [infortunati Maodo Lo, Nikola Mirotic e Pippo Ricci]. Napier potrà essere utilizzato dalla prima giornata del girone di ritorno, al Pireo contro l’Olympiakos, per tentare la risalita in classifica. 

L’Olimpia gioca stasera la quarta partita consecutiva in casa, e dopo le trasferte di Brescia e Atene, ne avrà altre tre al Forum di Eurolega con Bayern, Alba e Stella Rossa, secondo Paolo Bartezzaghi sulla Gazzetta un’occasione per recuperare i punti perduti nel deficitario girone d’andata ed entrare nel gruppone di metà classifica per giocarsi l’ingresso tra le prime 10

Il Vitoria Baskonia è la squadra appena salutata da Nico Mannion per tornare in Italia [Varese]. È una delle squadre più forti d’Eurolega sotto i tabelloni, seconda per rimbalzi con una media di cinque in più su Milano [36,9 a 31,8]. Il suo lituano Tadas Sedekerskis con 8,2 di media è il migliore del torneo. Marcus Howard è il secondo cannoniere con 18,6 punti di media e 23 minuti a partita. Codi Miller-McIntyre è terzo negli assist con 6,1 a partita, ma 9,5 nelle ultime sei giornate. Il ritorno di coach Ivanovic – spiega la Gazzetta – ha cambiato la stagione del Baskonia

Sul ritorno di Napier a Milano girano pareri d’autore.Valerio Bianchini sulla Gazzetta spiega: Ho cambiato parecchi giocatori nella mia carriera di allenatore, com’è successo ora a Milano con il ritorno di Shabazz Napier, ma ho avuto successo solo quando si sono verificate due condizioni. La prima consiste nell’avere un gruppo-squadra valido e un gioco che funziona in modo che il cambio potenzi una situazione tecnica. La seconda è che il mercato offra la possibilità di accedere a un giocatore di valore e adatto all’esigenza di migliorare. Non sempre queste condizioni si verificano. Spesso squadre costruite male vanno incontro a gravi difficoltà e se la società non ha i nervi saldi, prima cambia giocatori tanto per cambiare e se ancora non si vedono miglioramenti salta la testa dell’allenatore. Ma questa è una dimostrazione di debolezza e un’implicita ammissione che le scelte del club sono state sbagliate, il che inficia la fiducia degli atleti nella gestione del club.

Sandro Gamba ne ha scritto su Repubblica Milano. Si vede a occhio nudo, anche a un non addetto ai lavori quale sono stato, la differenza tra il giocare con un playmaker di mestiere e capacità e il doversi adattare con le guardie. E di Napier c’era moltissimo bisogno, della sua positività, del suo ordine, che non vuol dire per forza giocare come i soldatini, ma stare in campo con un criterio. Manca però un pezzo fondamentale: a parte Melli, che si sacrifica sempre, manca un rimbalzista sicuro (meglio sarebbe un pacchetto intero) in difesa per poter velocizzare il gioco. O meglio: i lunghi che ci sono non sono abbastanza efficaci. È lì che si può ancora migliorare.

Marca dalla Spagna sottolinea che si tratta del 24esimo confronto fra Ettore Messina e Dusko Ivanovic, due delle grandi menti pensanti di questo sport a livello continentale. Vincitori per definizione, guru del gioco. Hanno vissuto di tutto e non sembra che questa possa essere la loro ultima partita… anzi

I loro confronti hanno vissuto l’episodio più glorioso nella finale del 2001. L’ Eurolega si decise in una serie di cinque partite finali e Bologna sconfisse il Baskonia alla quinta. Fu la seconda corona delle quattro di Messina.

  giov 28 ore 20.30 su Dazn e Sky

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.