Lo Slalom del 31 ottobre | Cosa leggere, sapere e vedere

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  • AMERICHE. Fortissimi, umani e in futuro imbattibili: il titolo di baseball ai Los Angeles Dodgers – Un bel giretto di parole doppiate: la missione dei Dodgers seguendo il ricordo verso Est
  • POPOLI. La reazione dello sport alle devastazioni di DANA in Spagna
  • EUROGOL. Chi è la magistrata svedese che segue il caso Mbappé  – Amorim arriva a Manchester a fine novembre
  • VITE OLIMPICHE. Florent Manaudou sente che qualcosa si è spento – La haka a Twickenham: gli inglesi sono indispettiti
  • TENNIS. Il torneo di Paris-Bercy: i gatti non ci sono e i galletti ballano
  • L’ULTIMO SCROLL. I fumetti del giovedì: Dika Mem è Paperino, torna in Francia dopo il pallone perso alle Olimpiadi costato l’eliminazione alla Nazionale di pallamano
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QUELLO CHE STA SUCCEDENDO

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giovedì 31 ottobre 2024
#2 giorni alle finali WTA

 

Se a Los Angeles abbassassero le tasse e riducessero lo smog

e sistemassero la piaga del traffico, sono convinto che mi ci trasferirei

Fino al prossimo terremoto

Groucho Marx

 

IL TEMA

Fortissimi, umani e in futuro imbattibili

Il titolo di baseball ai Los Angeles Dodgers

 

  Uno passa tutto l’inverno a spendere un miliardo e 200 milioni di dollari per mettere insieme la più impressionante raccolta di talenti mai assemblata, conta i numeri e i record di una stagione da sogno del giocatore più straordinario che abbia mai calcato un campo da baseball, e tutto si riduce alla fine al braccio destro di un trentenne, due volte operato e ancora gonfio. È così che i Los Angeles Dodgers hanno afferrato il loro secondo titolo in cinque anni, ma pure il secondo negli ultimi trentasei, portando alla luce il nome di Walker Buehler in gara-6 delle World Series, quella che Sports Illustrated sta chiamando “una delle partite più assurde che questo sport abbia mai visto nel nono inning”. Il campionato precedente era arrivato nel 2020, la stagione del lockdown e della pandemia, la stagione dal calendario accorciato e rabberciato, e “per quanto ci abbiano provato, i Dodgers non sono mai riusciti a convincere il mondo del baseball che dovesse contare come qualsiasi altro campionato” [Washington Post]

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UN BEL GIRETTO DI PAROLE DOPPIATE

La missione dei Dodgers seguendo il suo ricordo verso Est

#22 DICEMBRE 2023

Chi legge più libri che riviste sportive se li immagina ancora a New York, come in quel romanzo americano di qualche anno fa, Underworld, secondo alcuni in corsa per essere il più grande di sempre del suo paese. Il goat, dai, diciamo noi più terra terra. I Dodgers in quella storia sono ancora di Brooklyn e il primo capitolo è tutto dedicato al derby con i Giants che vale un posto per la finale del 1951, dove nel frattempo si erano qualificati gli Yankees. Newyorkesimo purissimo. Sei anni dopo sia i Giants sia i Dodgers se ne sono andati, chi a San Francisco chi a Los Angeles, perché la California non aveva ancora squadre d’élite ma aveva nuovi stadi, soldi, e in America ogni tanto fanno così.  

Nel romanzo succede che Bobby Thomson segna un fuoricampo prodigioso, ribaltando il risultato e facendo perdere i Dodgers. Che fine abbia fatto la palla non si sa, ma Don De Lillo le cose le sa inventare e allora tira tutta una storia per pagine e pagine partendo dal ragazzino che è riuscito a prenderla. La palla passa di mano in mano e diventa un oggetto attraverso cui ricostruire la storia dell’America durante la Guerra Fredda fino agli anni Novanta.

 

  PAGINE  I Dodgers a NY  | C’è un sedicenne nel Bronx che si porta la radio in cima al tetto del caseggiato per poterla ascoltare da solo, un tifoso dei Dodgers, acquattato nel crepuscolo, e sente il resoconto della smorzata mal giocata e della volata che segna il pareggio e guarda al di là dei tetti le spiagge di catrame con le corde per stendere il bucato, le piccionaie e i preservativi spiaccicati e si sente accapponare la pelle. Il gioco non cambia il modo in cui dormi o ti lavi la faccia o mangi. Ti cambia soltanto la vita.

di don delillo, Underworld (Einaudi)

 

Intorno ai Dodgers invece adesso c’è Los Angeles – che è proprio un altro mondo, come sapete. Per capirci, bisogna immaginarsi come se un giorno la Roma diventasse la squadra di Sharm el-Sheikh. Nicola Palmiotto su Ultimo Uomo ha scritto tempo fa che “se riconduciamo Los Angeles a quella esangue dei romanzi di Bret Easton Ellis, oppure a quella frivola e decadente che fa da sfondo a Bojack Horseman, è difficile immaginare i suoi abitanti come tifosi di baseball, uno sport dalle ritualità così poco sofisticate e dai ritmi così agricoli. E in effetti il loro modo di vivere il baseball è abbastanza peculiare. Si dice che quelli vestiti con il blu dei Dodgers arrivino tardi allo stadio e che siano soliti andare via al settimo inning per evitare il traffico del centro città. Del resto lo stadio di Chavez Ravine, costruito nei primi anni ’60 per ospitare la squadra appena arrivata da Brooklyn, è rimasto più o meno simile nel corso degli anni e il fascino purtroppo non sempre si sposa con il comfort”. 

 

  PAGINE  Los Angeles | Erano pressappoco le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva là sulle colline. Portavo un completo blu polvere, con camicia blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che lo si vedesse. Dalla testa ai piedi ero il figurino del privato elegante. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari.

di raymond chandler, Il Grande Sonno  (Adelphi)

 

No, non vi stufate ancora. Un attimo.

Ora che ci siamo trasferiti coast to coast, prima di spiegare che diavolo sta succedendo a Los Angeles, bisogna ancora dire solo che i Dodgers hanno vinto il campionato sette volte, ma solo una a Brooklyn e sei a Los Angeles. Dove prima non c’era riuscito nessuno e dove nel 2020 hanno fatto una cosa mai successa in America. Hanno portato un secondo titolo di un secondo sport diverso nella stessa città, pochi giorni dopo i Lakers in NBA.  [TUTTO QUI]

 

 

  POPOLI

La reazione dello sport alle devastazioni di DANA in Spagna

 

  La Spagna si fa coraggio con l’inno del Liverpool. You’ll Never Walk Alone, No caminaréis solos, dice Diario AS alle vittime delle devastazioni di DANA, le inondazioni che da martedì colpiscono tutta la Spagna orientale, la regione di Valencia, la città di Albacete, parte dell’Andalusia. Il drammatico bilancio umano, ancora provvisorio, è di 95 morti. Le autorità spagnole hanno disposto tre giorni di lutto nazionale. Ovunque si leggono messaggi di persone in difficoltà, richieste di testimonianze per ritrovare i propri cari dispersi. L’ex allenatore del Valencia, Jose Bordalas, originario di Alicante, ha parlato di shock e tristezza nella sua conferenza stampa pre-partita. I giocatori del Getafe sarebbero dovuti andare stasera a Manises, all’aeroporto di Valencia, per viaggiare verso il primo turno della Copa del Rey. L’incontro è stato rinviato così come le partite Chiclana-Osasuna, Xerez-Ceuta, Pontevedra-Levante, Ejea-Hercules Alicante, Espanol de San Vicente-Real Sociedad e Parla Escuela-Valencia. 

Nel mese di marzo la città di Valencia era già stata colpita da un incendio scoppiato in un edificio residenziale, 10 morti che avevano traumatizzato la città. Jose Gaya, capitano del Valencia, si è detto devastato. Diego Lopez, Mouctar Diakhaby e Hugo Duro hanno espresso la loro solidarietà. Kiat Lim, figlio del proprietario Peter, spesso considerato estraneo alla vita dei suoi tifosi, ha inviato «un pensiero e le sue preghiere a tutta la città». Il club ha reagito all’emergenza mettendo a disposizione lo stadio per una raccolta di cibo e prodotti di prima necessità per le vittime. Anche l’Alquería del basket è diventato un rifugio per le persone colpite. 

No caminaréis solos, dice allora Diario AS perché “la vita ci obbliga a rialzarci”. La Liga ha chiesto il rinvio di tutte le partite del fine settimana nella Comunità Valenciana, compresa Valencia-Real Madrid. Per ora non si parla di cancellazione del Gran Premio di Valencia del motomondiale, a Cheste dal 15 al 17 novembre. 

Alfredo Relaño, editorialista del quotidiano sportivo spagnolo, parla stamattina di “duro impatto con la realtà” e sottolinea “quanto appaiono ridicoli oggi i nostri problemi. Per un giorno siamo stati immersi nella seria questione se il Pallone d’Oro fosse meritato da Rodri o se dovesse essere attribuito a Vinicius, se France Football avesse fatto un torto al Real Madrid o viceversa, se tutto fosse dovuto alla malignità attribuita alla UEFA da quel nuovo giornalismo guidato così saggiamente da Florentino, quando la Natura si è fatta viva per riportarci alla realtà”. 

Relaño scrive che i Greci penserebbero all’ira di Zeus. “In suo onore e per compiacerlo organizzarono gli antichi Giochi Olimpici. Noi pensiamo al cambiamento climatico, ed è la stessa cosa, consapevoli di aver fatto e continuare a fare tutto il possibile per irritare ciò che regola il passaggio delle nuvole e dei venti. Una catastrofe improvvisa e inaspettata, l’acqua che scorre attraverso burroni e strade, portando via case, automobili, raccolti, persone. Si contano decine di morti, chissà quanti ancora da localizzare. Il calcio è solo la più importante delle piccole cose e la dimensione di questa tragedia lo rimpicciolisce a intrattenimento futile, insostituibile nelle discussioni banali che appartengono alla nostra società compiacente, la quale in assenza di grandi problemi si chiede se il Pallone d’Oro avrebbe dovuto essere o no di Vinicius. Ma il dolore di oggi rende ridicola la polemica di ieri”.

EUROGOL 

La magistrata che segue il caso Mbappé 

  Dalla Luna alla Terra, questo è il cammino. Altro che seconda stella a destra. Dalla Luna alla Terra è precipitato Kylian Mbappé in questi due anni, dalla finale di Coppa del mondo in Qatar giocata da assoluto protagonista fino a questo passaggio fra le ombre: l’addio al PSG con causa legale, l’arrivo al Real senza ancora aver fermato gli orologi, l’accusa in Svezia di violenza sessuale. L’Équipe stamattina dedica quattro pagine all’appannamento del leader della Nazionale francese e un ritratto a Marina Chirakova, procuratrice capo della Procura di Stoccolma, che in grande discrezione si occupa del fascicolo AM-152477-24, l’indagine preliminare aperta per stupro in seguito a una denuncia presentata il 12 ottobre da una presunta vittima. Le due prime lettere – AM – stanno per Aklagarmyndigheten, la procura nazionale svedese. Il nome di Mbappé è stato citato dai media del paese, non è tuttora menzionato dalle autorità locali, scrive L’Équipe, “in virtù della tradizionale segretezza delle indagini e della legislazione svedese sulla pubblicità e la tutela della vita privata”, una norma adottata nel 2009. 

L’ultimo comunicato stampa della Procura, definito “un aggiornamento sulla denuncia di un presunto stupro a Stoccolma”, risale al 15 ottobre. Anche sull’identità della denunciante è stato mantenuto lo stesso segreto, mentre da giorni in Francia circola informalmente un nome, quello di una giovane donna sui vent’anni, molto attiva sui social network. Contattata due volte via email da L’Équipe per una verifica, non ha risposto alla richiesta. Anche l’entourage di Mbappe assicura di non aver mai sentito il nome della giovane in questione. Chirakova e la procura svedese hanno risposto al giornale francese che sarà diffuso un nuovo comunicato stampa quando arriveranno nuove informazioni sul famoso caso AM-152477-24. 

Allora i giornalisti de L’Équipe si sono alzati dalla sedia, hanno preso un aereo, sono andati a Stoccolma e hanno suonato al citofono della procura, sul serio, lo raccontano loro stamattina, parlano proprio di un citofono suonato, e scrivono che “la nostra richiesta si è conclusa molto rapidamente con un rifiuto da parte di un assistente. Una risposta imbarazzata, prima di riattaccare senza preavviso. Fama di rigore e professionalità”. 

Prima di avere tra le mani questo fascicolo su Mbappé, la dottoressa Chirakova ha gestito legati all’attività delle bande criminali e del traffico di droga. Ha guidato in particolare il procedimento legato all’assassinio del giovane rapper Nils Einar Grondberg, 19 anni, ucciso a pistolettate nell’ottobre 2021. Chirakova s’è occupata anche di una vicenda legata a un ex consigliere comunale membro di SD, un partito di estrema destra, Anders Eberhardt, condannato nel 2022 a sedici anni di carcere per l’omicidio del suo migliore amico, il cui corpo era stato tagliato in pezzi e disperso. 

 

    INGHILTERRA

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Amorim arriva a Manchester a fine novembre

    Rubén Amorim non sembra intenzionato a seguire il consiglio arrivato ieri dall’editorialista del Guardian, Jonathan Wilson. In sostanza gli diceva: Amori’, ma chi te lo fa fare di andare al Manchester United? Sei er mejo fico del bigonzo, ti vai a mettere co’ quelli che tritano allenatori con la stessa leggerezza con cui i concorrenti di Stefano De Martino sminuzzano gli assegni che quello gli offre. Jason Burt sul Telegraph rivela – e ci tiene a dircelo: in esclusiva – che la prima partita del portoghese alla guida dello United sarà in trasferta a Ipswich il 24 novembre. Solo che un’esclusiva già non è più, mo’ sta pure su Slalom. Il giornale inglese ha mandato un inviato a Lisbona, e Sam Dean ha scoperto quello che definisce “il lato umano dell’angelo Amorim”: una volta ha pagato l’affitto di un giocatore in difficoltà per un anno. 

Altre cose successe in Inghilterra nel periodo in cui non siamo stati collegati. 

▥   Nella prima partita dopo l’esonero di Erik ten Hag, lo United ha battuto il Leicester per 5-2 in Coppa di Lega con Ruud van Nistelrooy in panchina. Il Tottenham ha eliminato il Manchester City, il Liverpool ha vinto a Brighton, il Newcastle ha battuto il Chelsea, anche l’Arsenal e il Crystal Palace sono passati. In queste ore, se il papà di Slalom ha capito bene, si tiene il sorteggio per i quarti di finale. 

▥   Il capitano della Nazionale inglese di cricket Ben Stokes ha raccontato che la sua casa è stata scassinata da certi ladri mascherati mentre la sua famiglia era dentro e lui era in tournée in Pakistan. Nel frattempo, la federazione vieterà ai giocatori di prendere parte a campionati sospettati di corruzione. L’Inghilterra inizia oggi il suo tour nelle Indie Occidentali con la prima di tre partite internazionali: Liam Livingstone sarà capitano dopo l’esclusione di due mesi fa. 

VITE OLIMPICHE

Florent Manaudou sente che qualcosa si è spento

  È cominciata nella notte la terra e ultima tappa della Coppa del mondo di nuoto in vasca corta, a Singapore, la sede dei Mondiali estivi. Nella classifica maschile c’è in testa Léon Marchand con 116.4 punti, seguito dallo svizzero Noe Ponti con 115 e dal cinese Haiyan Qin con 112.6; miglior italiano Thomas Ceccon con 91.5. Nella classifica femminile Regan Smith prima con 118.4 e Kate Douglass seconda con 118.3 punti. Ventiduesima Benedetta Pilato con 59.7. Le cuffie azzurre impegnate in questa tappa sono Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Benedetta Pilato, Alberto Razzetti e Lorenzo Mora. Nella tarda mattinata le finali della prima giornata. 

In contemporanea con questa tappa di Coppa, in Francia si tengono gli Assoluti di nuoto, dove si presentano come attrazioni le medaglie olimpiche Anastasiia Kirpichnikova, Maxime Grousset e Yohann Ndoye Brouard. Per la medaglia d’argento dei 1500 è un rientro al buio. La pupilla di Philippe Lucas si è presa una lunga pausa in Russia con la famiglia e ha ripreso ad allenarsi solo due settimane fa. La notiziona a cui L’Équipe dà ampio risalto è la noia che si è impadronita di Florent Manaudou, tormentato dai dubbi, assente totalmente dalla stagione in vasca corta, distante dai campionati di Montpellier, pensieroso sulla fine della carriera perché – dice – la fiamma si sta spegnendo. “L’anima è vaga” scrive il giornale francese. Nella scia dell’euforia olimpica aveva programmato di gettarsi anima e corpo in tutte le gare successive. E invece. 

“La ricaduta emotiva è stata violenta e ha deciso di rinunciare. La voglia di allenarsi è scomparsa e ha bisogno di tempo”. Il campione olimpico 2012 dei 50 metri ha come ultimo obiettivo gli Europei di Parigi 2026, “ma vuole schiarirsi le idee per trovarne di chiare”. Nel frattempo gioca a pallamano ad Antibes e ha intenzione di viaggiare. Dice a L’Équipe: «È difficile motivarsi quando non c’è una carota. La carota di Parigi 2024 era molto bella, era facile. Un campionato del mondo in vasca breve, dove so che non nuoterei veloce e in un ambiente dove per una settimana si nuota, si nuota, si nuota, non sono sicuro che mi faccia sentire bene mentalmente. Non mi sono mai allenato per una settimana intera. Ci sono state settimane in cui sono rimasto a zero. Sto per mezz’ora in acqua e sento che non voglio, non voglio aumentare l’intensità. La fiamma per ora è un po’ spenta. Non dico che mi fermo, perché vorrei fermarmi con qualcosa di bello agli Europei di Parigi. Ma non ha senso fare adesso i campionati di Francia e i Mondiali, avrò nuotato una quindicina di volte dalla ripartenza. Se non sono all’altezza, non è interessante né per la squadra francese né per me. Ho sottovalutato il calo emotivo dopo le Olimpiadi. È stato molto complicato alla fine dei Giochi. C’è stato un grande down quando sono tornato a casa. La situazione si è risollevata perché la gente era ancora entusiasta e ho preso parte ad alcuni eventi belli, tipo la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. È stato molto piacevole per un po’, ma quando per tre mesi sei quello che applaudono perché hai vinto la medaglia di bronzo, quando me ne parlano tutti i giorni, è difficile darsi una mossa. I Giochi sono stati un momento eccezionale, molto forti emotivamente, ma le cose sono belle perché sono effimere. Non do la colpa a nessuno, mi pare tutto molto normale».

CARNET   11.32  400 stile libero femminili | 11.41 400 stile libero maschili |  11.51 50 dorso femminili  | 11.56  200 dorso maschili  |  12.04  200 farfalla femminili  |  12.12 100 farfalla maschili  |  12.18  200 rana femminili  |  12.26  100 rana maschili  | 12.32  50 stile libero femminili  |  12.38 50 stile libero maschili  | 12.44  100 misti femminili |  12.50  100 misti maschili

QUI TUTTI I RISULTATI

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RUGBY 

La haka a Twickenham

  C’è una discreta attesa per la partita di rugby del 2 novembre a Twickenham tra la Nazionale inglese e gli All-Blacks. Maro Itoje supererà il numero di presenze di Martin Johnson, ma anche se non fosse, come diceva il Sommo Bardo, la pioggia cade ogni giorno lo stesso. Nel frattempo il Telegraph ha riferito che Joe Marler ha lasciato il ritiro inglese per motivi personali, subito dopo essersi espresso contro la haka dei neozelandesi. Gli ha fatto sapere nudo e crudo di cestinarla, ehm, diciamo così, perché ormai è ridicola. Pur non essendo un argomento inedito, i suoi commenti hanno scatenato un certo scalpore in Nuova Zelanda. Oliver Brown, il nostro amico Oliver Brown, la firma più conservatrice del conservatore Telegraph, prende la penna al balzo e scrive che l’haka è abusata ed è assurdo aspettarsi che gli avversari restino lì a guardarla. “È assurdo che debbano restare muti e riverenti mentre montagne di quindici uomini minacciano di farli a pezzi minuscoli”. 

A Brown piace battibeccare su quei temi che “infiammano facilmente”, lo ammette lui stesso. Ha scritto che la haka oggi non è più “un rituale agghiacciante, ma un’elaborata curiosità culturale. La familiarità non genera disprezzo, questo no, ma una certa stanchezza sì. Negli anni Settanta, quando gli All Blacks giocarono a Twickenham solo tre volte, un’haka poteva essere un vero evento. Oggi è diventata così popolare che si potrebbe facilmente vedere nel mezzo di un centro commerciale. Essere a Moseley Square ad Adelaide alla vigilia della finale della Coppa del Mondo del 2015 significava vederne una messa in scena da un flash mob. Quando scene simili scoppiarono a Surfers Paradise, persino un poliziotto locale si unì a loro. Cosa ci toccherà vedere ora: un’improvvisata haka tra i corridoi quando ordini il tuo tè per la colazione su Air New Zealand?”. 

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8 SETTEMBRE 2023

TENNIS

Il torneo di Paris-Bercy: i gatti non ci sono e i galletti ballano

 

Jannik Sinner si è ritirato prima ancora di cominciare. Daniil Medvedev, testa di serie numero 4, è stato battuto da Alexei Popyrin. Casper Ruud e Andrey Rublev sono saltati nonostante la motivazione extra di dover cercare un posto per il Masters di Torino: così aumentano le chance di qualificazione per Novak Djokovic. Così al torneo di Paris-Bercy i francesi fanno i Galletti [ah ah bella battuta]. L’Équipe ha dedicato la prima pagina di oggi ai cinque che si sono qualificati per gli ottavi di finale, a questo siamo, “dopo un periodo di debolezza”, scrive Lucile Alard, “il tennis francese riprende colore. L’entusiasmo non è stato una promessa vana”. 

L’entusiasmo: in che senso? Nel senso di “un emozionante Wimbledon, seguito da un disastro olimpico e da una deludente tournée americana”. Ah, ecco. “Ma le ultime settimane – scrive Alard – ci ricordano che l’onda c’è ancora ed è più che mai pronta a infrangersi”. Arthur Fils è andato a vincere un secondo torneo a Tokyo. Giovanni Mpetshi Perricard ha vinto a Basilea e sta rimettendo al centro delle discussioni l’importanza di un servizio potente [ma ieri è stato eliminato da Khachanov: «Non sono ancora un giocatore completo»], Ugo Humbert ci ricorda – dice L’Équipe – quanto possa essere chirurgico quando ha le gambe. Il più vecchio dei tre ha 26 anni e “tutti hanno ancora tempo davanti a sé per continuare a sognare”. 

Se vi pare che esista una grossa sproporzione tra le speranze di Francia e la situazione italiana, la sproporzione esiste. Vale anche la pena ricordare che solo nel 2016 l’Italia celebrava con malinconica rassegnazione e senza speranze nel futuro il cinquantesimo anniversario dell’unica Davis vinta in Cile e dell’ultimo Slam maschile. I francesi vedono bagliori e si accendono. A Bercy l’anno scorso solo un loro giocatore sopravvisse al primo turno, nessuno al secondo. Un po’ come la nostra grande Italia stavolta. “Un record – dice L’Équipe – al quale avevamo paura di abituarci”. Peraltro questa settimana si ritrovata brillantezza coincide con il saluto al pubblico di Richard Gasquet, 38 anni, saluti e grazie, arrivederci. 

 L’ULTIMO SCROLL

I FUMETTI DEL GIOVEDÌ

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  PAPERINO  Dika Mem

Prima di affrontare stasera il Nantes in Champions con il Barcellona, ​​Dika Mem ha aperto tutto il suo cuore, anema ammore e sentimento a L’Équipe, parlando delle Olimpiadi di Parigi. Cosa aveva di tanto sensibile da confessare? Il suo passaggio sbagliato nei quarti di finale del torneo contro la Germania, a sei secondi dalla fine della partita: il passaggio che ha affondato la Francia. Due mesi e mezzo dopo il disastro, Dika Mem si è finalmente sentito pronto a parlarne, alla vigilia di una partita da avversario del movimento francese. 

Il terzino destro e capitano del Barcellona ha parlato per mezz’ora al telefono, “con voce sicura” scrive il giornale francese. Nonostante un infortunio alla spalla destra nel mese di settembre, il mancino ha iniziato bene la stagione [4,8 gol di media in Champions], il Barcellona è capolista imbattuta del girone B. Secondo l’allenatore del Nantes, Gregory Cojean, «è il miglior difensore destro del mondo, ha qualità atletiche eccezionali e ha accumulato molta esperienza».

E però. E però quel passaggio. Quel passaggio e la prima partita di nuovo davanti a un pubblico francese: stasera. «So che sarà una partita importante – dice lui – in una bella atmosfera, non vedo l’ora di viverla. A volte ripenso ai Giochi, ovviamente, oppure vedo quella sequenza sui social. Il video in cui perdo la palla l’ho visto 50.000 volte. Ma non sono più nello stato d’animo in cui ero qualche settimana fa. Dopo le Olimpiadi è stato tutto un po’ complicato, ora penso di essere riuscito a superarlo. L’unica cosa di cui mi pento è il tempo morto, avrei dovuto trasmettere più fiducia e serenità».  

 
REWIND

LE IMMAGINI DI IERI

    IL TELECOSLALOM..

LO SPORT OGGI IN TV

LA GUIDA ALLA GIORNATA

TENNIS

5.10   WTA Jiujiang: ottavi di finale – su SUPERTENNIS e SKY SPORT

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7.00  WTA Hong Kong: ottavi di finale – su SUPERTENNIS e SKY SPORT

 

11.00 Masters 1000 ATP Parigi-Bercy: ottavi di finale – su SKY SPORT

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21.00  WTA Merida: ottavi di finale – su SUPERTENNIS e SKY SPORT

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RUOTE

10.00 MotoGP, GP Malesia: conferenza stampa piloti – su SKY SPORT

16.30 F1, GP Brasile: conferenza stampa piloti – su SKY SPORT

ACQUE

11.32 Nuoto, Coppa del Mondo da Singapore – su WORLD AQUATICS

Terza e ultima tappa della Coppa, a Singapore, la sede dei Mondiali estivi. Nella classifica maschile in testa Léon Marchand con 116.4 punti, seguito dallo svizzero Noe Ponti con 115 e dal cinese Haiyan Qin con 112.6; miglior italiano Thomas Ceccon con 91.5. Nella classifica femminile Regan Smith prima con 118.4 e Kate Douglass seconda con 118.3 punti. Ventiduesima Benedetta Pilato con 59.7. Le cuffie azzurre impegnate in questa tappa sono Thomas Cecco, Nicolò Martinenghi, Benedetta Pilato, Alberto Razzetti e Lorenzo Mora. 

11.32  400 stile libero femminili |  11.41 400 stile libero maschili |  11.51 50 dorso femminili  | 11.56  200 dorso maschili  |  12.04  200 farfalla femminili  |  12.12 100farfalla maschili  |  12.18  200 rana femminili  |  12.26  100 rana maschili  | 12.32  50 stile libero femminili  |  12.38 50 stile libero maschili  | 12.44100 misti femminili |  12.50  100 misti maschili

QUI TUTTI I RISULTATI

19.30 Pallanuoto, Eurocup: Ortigia vs Panionis – su EUROAQUATICS TV

20.00 Pallanuoto, Eurocup: Brescia vs Dubrovnik – su EUROAQUATICS TV

20.45 Pallanuoto, Eurocup: Pro Recco vs Szolnoki – su EUROAQUATICS TV

VITE OLIMPICHE

16.30 Lotta, Mondiali 2024: ripescaggi 61 kg, 70 kg, 79 kg, 79 kg, 92 kg – su UWW+.

|  18.00  Finali 

PODEMI

18.30  Serie A: Genoa vs Fiorentina – su DAZN

20.45  Serie A: Roma vs Torino – su DAZN

20.45  Serie A: Como vs Lazio – su DAZN e SKY SPORT

PALAZZETTI E DINTORNI

20.00 Basket, Eurolega: Alba Berlino vs Anadolu Efes – su DAZN

20.05 Basket, Eurolega: Maccabi Tel Aviv vs Real Madrid – su DAZN

20.15 Basket, Eurolega: Olympiakos vs Barcellona – su DAZN

20.30 Basket, Eurolega: Olimpia Milano vs Virtus Bologna – su SKY SPORT e DAZN

AMERICHE

2.00  NBA: Utah Jazz vs San Antonio Spurs – su SKY SPORT 

3.30  NBA: Los Angeles Clippers vs Phoenix Suns – su SKY SPORT 


IL LIVE DI SLALOM..

LE IMMAGINI DI OGGI

  IL CANALE WHATSAPP

 

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