Tutt’intorno gridavano. Mvp, mvp. Prima di farsi male al ginocchio, prima di andare a operarsi al menisco sinistro, Joel Embiid era in piena corsa per rivincere il titolo di miglior giocatore della stagione regolare in NBA. È rimasto fuori per due mesi, senza nessuna certezza sulla data di rientro, nessuna certezza di partecipare ai play-off e nemmeno di andare alle Olimpiadi. Invece eccolo qua, rotondo, con un tutore al ginocchio che sporgeva dai calzettoni alti e bianchi.
Avevamo lasciato un Embiid da 35,3 punti di media, 11,3 rimbalzi, 5,7 assist e 1,8 stoppate in 34 partite. In sua assenza i Philadelphia 76ers hanno vinto 11 partite e ne hanno perse 18. Sono scivolati in ottava posizione a Est. Ora lo abbiamo ritrovato. La prima notte di Joel in campo ha ridato fiato alle trombe [Turchetti]. I 76ers hanno battuto Oklahoma, la capolista, e ora sono a 2 vittorie di distanza dagli Indiana Pacers e dalla sesta teste di serie in tabellone, quanto basta per scansare i play-in.
L’Embiid ritrovato ha segnato 24 punti. È stato impreciso al tiro [6 su 14] e infallibile nei liberi [12 su 12]. Ha completato le sue statistiche con 7 assist, 6 rimbalzi e 3 palle intercettate. I 76ers hanno avuto un’altra buona dose di spinta da Kelly Oubre [25 punti] e Tobias Harris [18], Tyrese Maxey era ancora assente per un infortunio all’anca.
Oklahoma ha perso il primato in classifica, ma ha giocato ancora una volta senza Shai Gilgeous-Alexander [contusione a un quadricipite] e senza Jalen Williams [distorsione a una caviglia]. Il più bravo di tutti è stato Chet Holmgren – che compete con Victor Wembanyama per il titolo di rookie dell’anno. Ha segnato 22 punti. Di Joel Embiid ha stupito la freschezza nel finale. Ha segnato 10 dei suoi 24 punti nell’ultimo quarto e negli ultimi secondi ha intercettato Josh Giddey. Il secondo test sarà forse perfino più interessante del primo, perché misurerà pure la sua capacità di recupero – e se il ginocchio si gonfia o no. Giovedì i Philadelphia 76ers affronteranno i Miami Heat.
“È una notizia enorme. Il suo ritorno in campo, da solo – ha scritto Mike Vorkunov su The Athletic – dovrebbe riaccendere una squadra che ultimamente vacillava. Gli restano due settimane per prepararsi ai playoff. Questo rende Philadelphia una mina vagante nel tabellone. Chi vorrebbe affrontare un Embiid guarito e i Sixers al primo turno? Probabilmente dovranno giocare il Play-In, ma le loro probabilità di accedere ai playoff ora sono aumentate di molto”.
24 punti + 7 rimbalzi + 6 assist + vittoria sui Thunder: per i 76ers è tornato Joel Embiid.#BrotherlyLove#NbaTipopic.twitter.com/Ho42tA46dd
— Marco A. Munno (@MarcoAMunno) April 3, 2024
Il primo posto di Oklahoma è scivolato tra le mani di Denver, portata alla vittoria su San Antonio da un Nikola Jokic che ha fatto il Nikola Jokic: 42 punti e 16 rimbalzi.
Non è stato il solo protagonista della serata. Victor Wembanyama si è avvicinato a quella quadrupla-doppia che molti stanno aspettando da lui: 23 punti, 15 rimbalzi, 8 assist, 9 stoppate. Il confronto fra i due sembrava sbilanciato sulla carta. Il miglior giocatore di questa NBA nella squadra campione contro un debuttante che si muove nella squadra ultima in classifica, decimata dagli infortuni Invece Victor ha retto il gioco e i gomiti di Jokic nella lotta sotto canestro, ha tirato tanto, non ha segnato molto [31%], ha messo un sottomano a 1 minuto dalla fine per il pareggio, prima che Michael Porter Jr segnasse una tripla fatale. Nikola Jokic ha concluso l’opera con due tiri liberi [110-105 alla fine]. Ora Wembanyama è il primo debuttante dai tempi di Tim Duncan ad accumulare 1.400 punti, 700 rimbalzi, 200 assist e 200 stoppate nella sua prima stagione in NBA.
Show nella notte nello scontro fra Nikola Jokic e Victor Wembanyama:
Jokic
42 punti
16 rimbalzi
6 assist
2 stoppateWembanyama
23 punti
15 rimbalzi
8 assist
9 stoppate#MileHighBasketball#PorVida#NbaTipopic.twitter.com/VKBYTGjVMx— Marco A. Munno (@MarcoAMunno) April 3, 2024