Cosa serve per vincere, ormai lo abbiamo capito. Andare male nella prima manche. Non malissimo, ma almeno maluccio. Così da partire in condizioni sfacciatamente migliori nella seconda. Prendiamo lo slalom di ieri a Zagabria. Il miglior tempo della seconda manche l’ha fatto segnare Michael Matt, arrivato 26esimo nella prima e partito allora per quinto, come con il pettorale di un big. Risultato finale? Si è piazzato quarto. Il secondo miglior tempo della seconda manche è stato di Samuel Kolega, croato, trentesimo nella prima manche. Piazzamento finale: quindicesimo. Il terzo miglior tempo della seconda manche è stato di Matej Vidovic, sempre croato, dodicesimo alla fine. Ancora? Ancora. Il quarto tempo della seconda manche è stato del tedesco Sebastian Holzmann, tedesco, venticinquesimo della prima manche.
E quelli forti, i campioni, che fine hanno fatto? Clément Noël, il francesino nuovo grande talento della specialità, ha avuto il torto di arrivare in testa dopo la prima manche. È partito per trentesimo sulla pista grattugiata ed è arrivato settimo. Forse qualcosa si deve cambiare per non assegnare titoli mondiali e medaglie olimpiche a questo modo. Partenze invertite sì, ma non dal 30esimo posto, magari dal 15esimo come una volta.
Con questa mezza lotteria alla fine ha vinto Linus Strasser, tedesco, arrivato ottavo a metà gara, in mezzo alla nebbia e su un manto di nevischio che era poltiglia. Stéphane Kohler su l’Équipe scrive stamattina che non ci sarebbe stata nessuna rimonta se Noël avesse saputo gestire il suo vantaggio.
L’Italia è sparita. Affondata. Alex Vinatzer ha inforcato un palo dopo una ventina di secondi e si è fatto da parte immediatamente. Tommaso Sala 24esimo, Giuliano Razzoli 26esimo.
Paolo Marabini sulla Gazzetta sottolinea che si tratta della peggiore prestazione dell’ultimo decennio di slalom azzurro, “cioè da quando – leggiamo – il 9 gennaio 2011, Stefano Gross finì 28° ad Adelboden. Da allora, prima di ieri, si sono succedute 96 gare di Coppa con risultati migliori, di cui 4 chiuse con una vittoria e altre 25 a podio. Abbiamo goduto di un bel gruppo. C’erano i migliori Moelgg, Razzoli e Gross, che sono ancora in pista a 38, 36 e 34 anni ma non sono in grado di contrastare la forza della nouvelle vague; c’erano Deville e Thaler, che però hanno riposto da tempo gli sci in garage. Adesso siamo in pieno ricambio. Per la riscossa ci aggrappiamo alla stella nascente Vinatzer e aspettiamo che i 25enni Maurberger, Liberatore e Sala trovino un po’ di continuità. Il convento azzurro, per ora, passa questo”.
Amen.
la classifica maschile Pinturault 475, Kilde 465, Odermatt 391, Kristoffersen 338, Caviezel 307, Zubcic 293
Da domani uomini in Adelboden. Le donne sono nel week-end in Austria, a St.Anton, per una discesa e un Super-G: calendario favorevole a Bassino, Brignone, Goggia. Ancora assente Mikaela Shiffrin, che in velocità non ha ancora fatto allenamenti specifici ma non esclude affatto di gareggiare in quelle specialità ai Mondiali di Cortina.
Petra Vlhova ha parlato del suo primato in Coppa del mondo e della svolta in carriera con Flavio Vanetti per il Corriere della sera, indicando nella scelta dell’italiano Livio Magoni come coach il momento clou.
«Sono una che ha sempre puntato a vincere. Quanto al resto, amo la quiete della mia città, né grande né piccola. Abbiamo laghi e montagne, possiamo fare tante cose. Applico il concetto del cross training caro a Livio: fare qualcosa di differente dal tuo sport aiuta proprio nella tua disciplina. Mio fratello Boris mi ha avviata al motocross, che migliora l’equilibrio: lo praticava Hirscher, oggi ci si dedica pure Kristoffersen». Suona la batteria per allenare la coordinazione piedi-mani. «Alleno però il mio corpo in tanti altri modi: con il ciclismo, il tennis, il kayak, le arrampicate. Mi dedico al Krav-Maga, utile per la difesa personale e per sviluppare attenzione e reattività. Infine, una piccola stranezza pensata per la forza: corro in campagna agganciata a un paracadute». Un anno fa venne accusata dalla Shiffrin di spionaggio sui metodi di allenamento, adesso dice che «rubano perfino gli sci e li segano per copiare i segreti Tutti possono spiare tutti: se volessi, potrei farlo pure io». Signorilmente, sorvola sul finale della scorsa stagione, quando le gare annullate le tolsero la chance di provare a sfilare la Coppa a Federica Brignone. «Se mi lamentassi, farei un torto a Federica Brignone. Applico una regola dello sport: vince chi ha più punti. Li ha avuti Federica, ma questo è già passato: io sono qui per vincere ora».
la classifica femminile Vlhova 615, Gisin 487, Shiffrin 385, Liensberger 380, Bassino e Brignone 323, Goggia 302
in tv domani ore 10.05 e 12.45 Eurosport e Rai Sport: gigante maschile da Adelboden | 11.15 Eurosport e Rai Sport: Biathlon, sprint femminile | 14.15 Eurosport e Rai Sport: Biathlon, sprint maschile | sabato ore 10.20 e 12.45 Eurosport e Rai Sport: gigante maschile da Adelboden | 11.30 Eurosport e Rai Sport: discesa libera femminile da St.Anton | 12.45 Biathlon, inseguimento femminile | domenica ore 11.20 Eurosport e Rai Sport: Super-G femminile da St.Anton