
vollÈ il meglio che la pallavolo mondiale possa offrire in questo momento. Vale la pena vederla per tre temi enormi e una serie di intrecci tra i personaggi in campo.
1 L’ossessione del “Grande Slam” di Perugia. La Sir è reduce da una stagione fantascientifica. Si è appena laureata campione d’Italia e ha cannibalizzato ogni trofeo nazionale e internazionale disponibile sul suo cammino. Quella di oggi è la prima di due tappe obbligate per raggiungere l’immortalità sportiva: confermarsi in Europa e chiudere un cerchio perfetto. Ma come ha detto l’allenatore Angelo Lorenzetti, il rischio è l’appagamento: “Se difendi qualcosa non ti arricchisci, noi vogliamo arricchirci ancora”.
2 l Semeniuk allo specchio. L’intreccio racchiuso in un cognome. Da una parte, nella banda di Perugia, c’è Kamil Semeniuk, il martello polacco degli umbri. Dall’altra, al centro del campo di Varsavia, c’è Yurii Semeniuk, centrale ucraino e spauracchio a muro del PGE Projekt. Due destini che si incrociano sulla stessa rete in una sfida che per il Semeniuk “italiano” significa battere la squadra della capitale della sua stessa terra d’origine.
3 La “Geopolitica” del volley: Italia contro Polonia. La semifinale è lo scontro totale tra i due movimenti d’élite della pallavolo contemporanea. Il Projekt è una squadra “fisica”, solida e spigolosa, guidata in attacco da uno schiacciatore d’altissimo livello come Bartosz Bednorz (seppur acciaccato) e dal centrale della nazionale polacca Jakub Kochanowski. A svelare i segreti dei polacchi in casa Perugia c’è l’opposto Wassim Ben Tara – che ha giocato tre anni in Polonia – il quale ha già avvisato i compagni: “Loro sono enormi, il nostro servizio dovrà fare i miracoli”.
4 Il fattore Giannelli: Il regista totale. Se ami la pallavolo tecnica, devi guardarla anche solo per l’alzatore di Perugia. Simone Giannelli è il direttore d’orchestra più forte del mondo. Vedere come gestirà le mani dei suoi attaccanti (Plotnytskyi e Russo su tutti) sotto la pressione asfissiante del muro di Varsavia sarà una lezione di leadership sportiva.
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