
New York vs Philadelphia
Il ragazzo del poster è Jalen Brunson, perché New York arriva in semifinale di Conference con una serie cambiata soprattutto dalla sua impronta. Contro Atlanta i Knicks erano finiti sotto 2-1, poi hanno risposto con tre vittorie di fila di 16, 29 e 51 punti. In gara-5 Brunson ha segnato 39 punti. In generale New York ha chiuso il primo turno con la miglior percentuale al tiro dei playoff (49,9%), la seconda per punti segnati (117,8), la terza da tre (38%), e con il profilo di una squadra capace di essere insieme secondo attacco e terza difesa del tabellone. Il dato più impressionante resta gara-6: 140-89, massimo successo playoff nella storia Knicks e sesto più largo nella storia NBA; a un certo punto del primo tempo hanno costruito un 63-11 e sono andati all’intervallo con +47, il margine più alto di sempre a metà partita nei playoff.
Le due chiavi di New York sono chiare. La prima è il controllo del possesso: meno palle perse, più rimbalzi, più liberi. La seconda è la varietà. Brunson è il capo, ma OG Anunoby ha fatto 29 punti in gara 6 e Karl-Anthony Towns ha firmato due triple doppie nella serie. Proprio Towns porta dentro il secondo turno il confronto più osservato, quello con Joel Embiid.
Philadelphia arriva da una serie molto diversa, molto più lunga e più pesante. È la prima volta nella storia della franchigia che i Sixers rimontano da 3-1: ci erano riusciti al 19° tentativo. Hanno tolto a Boston una serie che i Celtics avevano in mano, vincendo gara-5, gara-6 e poi gara-7 in trasferta 109-100. Il centro di tutto è stato Embiid. Saltate le prime tre partite, poi ha fatto 26, 33, 19 e 34 punti nelle quattro successive. In gara-7 Boston non ha trovato risposta alla sua forza vicino a canestro, ai liberi che si è preso e alla sua protezione del ferro. Ma Philadelphia non è stata solo Embiid: Tyrese Maxey ha chiuso gara-7 con 30 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, VJ Edgecombe con 23 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, e Paul George ha offerto una serie solida come terza opzione.
Il bilancio stagionale è 2-2: Philadelphia ha vinto le prime due, 116-107 e 130-119; New York ha risposto con 112-109 e 138-89.
Le chiavi per i Sixers sono due. La prima è la salute di Embiid, che nel finale di gara-7 si è toccato il ginocchio. La seconda è il fiato: Philadelphia arriva da una gara-7 dura, New York da una chiusura rapida e da qualche giorno in più di riposo. Non risultano assenze da una parte o dall’altra.
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