
L’uomo del poster è Scoot Henderson, perché gara-2 l’ha rimessa in piedi lui e adesso la serie chiede di capire se può alzare ancora il livello. Ha chiuso con 31 punti, un peso enorme dentro una partita finita 106-103, e soprattutto ha dato subito il tono alla serata: nel primo quarto ha segnato tre triple su tre, dentro un avvio in cui Portland ha tirato 5 su 9 da tre. Per una squadra che durante la regular season ha preso la terza quantità più alta di triple ma con la terza peggior percentuale, è un dettaglio centrale: Portland vive molto della fiducia che trova da fuori, e Henderson è il primo a poterla accendere.
I Blazers hanno vinto gara-2 in trasferta approfittando anche del trauma Spurs dopo l’infortunio di Victor Wembanyama, ma non solo. In gara-1 erano stati respinti dalla difesa di San Antonio, e a parte Deni Avdija, che aveva fatto 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, non avevano avuto quasi nessuno in ritmo. In gara-2, invece, hanno giocato bene su entrambi i lati del campo. Ha aiutato il fatto che Wembanyama sia rimasto sul parquet solo 12 minuti, ma Portland è riuscita a restare viva sia con lui sia senza di lui. I Blazers hanno portato il miglior difensore della lega lontano dal ferro, dove di solito domina, e hanno trovato anche molto da Jrue Holiday, autore di 16 punti, 9 assist e di diverse difese decisive nell’ultimo quarto. Toumani Camara ha inciso più di quanto dica il tabellino, chiudendo con 10 punti e 9 rimbalzi ma facendo un grande lavoro sul perimetro, dove ha limitato bene il gioco in penetrazione dei Spurs. Anche Robert Williams ha dato solidità difensiva, mentre Avdija, pur meno brillante rispetto a gara-1, ha comunque prodotto 16 punti e 9 assist.
Dall’altra parte tutto gira attorno a Wembanyama. Dopo il fallo di Holiday è caduto battendo la testa e ha riportato una commozione cerebrale. Non è ancora chiaro quanto resterà fuori, ma è probabile che San Antonio debba affrontare la prima gara in Oregon senza di lui. È una prova vera per una squadra giovane, che in regular season aveva saputo vincere anche senza il suo giocatore migliore, ma che adesso deve farlo in una partita di playoff e su un campo più pesante. Il nodo per gli Spurs è soprattutto offensivo: contro difensori di primo livello come Holiday e Camara hanno fatto fatica a entrare nel pitturato e a prendere buoni tiri. Mitch Johnson deve trovare soluzioni più pulite, perché gara-2 si è persa lì, in un ultimo quarto giocato male dopo essere stati avanti anche di 14 punti. Durante la stagione i Spurs erano stati la terza miglior squadra della NBA nelle partite punto a punto, ma qui si è vista l’inesperienza. Anche perché nel secondo tempo hanno avuto problemi fisici pure Harrison Barnes e Stephon Castle.
La serie adesso è 1-1. I precedenti stagionali dicevano 2-1 Spurs in regular season; nei playoff, dopo il 111-98 di gara-1 per San Antonio, Portland ha risposto subito con il 106-103 di gara-2. Gli assenti contano: Portland è senza Damian Lillard; San Antonio aspetta notizie su Wembanyama, e ha dubbi anche su Harrison Barnes e Jordan McLaughlin.
Questa è la partita: capire se Henderson può trasformare un colpo di mano in un cambio di serie, proprio mentre San Antonio prova a capire quanto riesce ancora a essere se stessa senza Wembanyama.