
Marvin Hagler contro John Mugabi. Il Meraviglioso contro la Bestia. Erano gli anni d’oro della boxe e gli anni d’oro della boxe si nutrivano di manifesti, di soprannomi, di personaggi. il 10 marzo 1986, esattamente 40 anni fa, si tenne una delle battaglie più brutali e spettacolari per la corona mondiale dei pesi medi. Hagler era il re indiscusso, difendeva il titolo per la dodicesima volta. Mugabi era lo sfidante numero uno, un ugandese che arrivava al match con un record spaventoso: 25 vittorie, tutte per KO.
Alla vigilia del match, Emanuela Audisio su Repubblica scriveva dello sfidante: “Una faccia ancora molto lontana dalla dissolutezza, occhi simili a due bottoni neri da scarpe, non vicinissimi ad una espressione intelligente”. Il suo agente Duff diceva cose come: «E’ troppo stupido per avere paura di Hagler, anzi, mi correggo, più che stupido è troppo primitivo. Tanto l’intelligenza sul ring non serve. Puoi studiare, prendere lezioni, ma un pugno ben fatto cancella in un attimo tutti i tuoi studi. Io non ho mai visto nessuno colpire così forte come Mugabi. Hagler è buono, non lo nego, ma non eccellente. Monzon era meglio. A Hearns è andata male perché ha sempre cercato di colpire Hagler sulla testa e non al mento».