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Oggi
I gol di Danila So Delgado-Pinto

Danila So Delgado-Pinto vive il Mondiale come vive tutto, a più voci, dentro e fuori dal campo. È la capocannoniera del torneo con 44 gol e 18 assist in cinque partite e tiene la Spagna in corsa per il passaggio ai quarti di finale. È una mappa vivente di lingue, spostamenti e comunità. Alla Westfalenhalle di Dortmund parla in spagnolo, saluta in portoghese, pensa in creolo, sogna in inglese e si orienta in francese. In Romania – dove gioca e segna come una straniera che non vuole restare tale – si è costruita una nuova grammatica emotiva. La sua storia è un attraversamento continuo. È nata a Lisbona ma un mese dopo era già in Spagna con i suoi genitori arrivati dall’Africa. In casa si parlano quattro lingue. «Era normale», dice. Normale come poter cambiare voce per esprimersi con cugini, amici, compagni, come se ogni lingua aprisse un piano differente. La pallamano è venuta dopo. La capacità di adattarsi, prima.
Per crescere ha scelto di sradicarsi e andarsene a Bistrița in una lega più dura e più internazionale. Ha provato la solitudine al primo impatto e nuove responsabilità subito dopo. «Mi ha dato fiducia, maturità, mi ha mostrato i miei limiti e come superarli» dice al sito del torneo.
Fuori dal campo costruisce un’altra carriera. Ha preso una laurea e un master in criminologia, un secondo master in delinquency e victimology. Studia tra un allenamento e una riunione video, tra un gol e un viaggio in pullman. «La carriera finisce. La testa no».
I genitori l’hanno educata e essere libera. «Mi scrivono le bambine della mia città. Io provo a rispondere a tutte. Non voglio dire “se puoi, riuscirai”, ma: “hai la possibilità di provarci”».
Ha fatto 11 gol contro la Serbia, da ingiocabile. Dice di non porsi limiti. Come quando parla le sue molte lingue, e poi gioca come se non ce ne fosse una sola abbastanza grande per contenerla.
▥ Nelle partite di oggi quattro squadre hanno la possibilità di guadagnarsi la qualificazione ai quarti di finale con una vittoria: sono Brasile, Norvegia, Danimarca e Ungheria. Le altre squadre ancora imbattute sono Francia, Olanda e Germania, già qualificata con il successo sul Montenegro, in vantaggio per 9-0 dopo 15 minuti. Katharina Filter ha effettuato quattro parate sui primi 12 attacchi, mvp della partita.